Site icon GestoriCarburanti

Carburanti, il Mimit rafforza il monitoraggio sui prezzi. I primi esiti trasmessi alla Guardia di Finanza

Chiesto chiarimenti alle principali compagnie petrolifere sulle recenti variazioni

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rafforzato il monitoraggio lungo tutta la filiera dei carburanti e ha già trasmesso i primi esiti delle verifiche alla Guardia di Finanza. L’iniziativa, disposta su indicazione del ministro Adolfo Urso, arriva dopo le recenti e rapide variazioni dei prezzi di benzina e gasolio registrate nelle ultime settimane.

Secondo quanto riferito dal Mimit, già da lunedì è stato potenziato il lavoro del Garante per la sorveglianza dei prezzi, con controlli estesi ai diversi livelli della filiera: dai listini consigliati dalle compagnie petrolifere, ai margini di distribuzione, fino ai prezzi applicati alla pompa.

I primi risultati dell’attività di monitoraggio sono stati trasmessi ieri alla Guardia di Finanza, mentre il Garante ha contestualmente chiesto chiarimenti alle principali compagnie petrolifere sulle recenti variazioni dei listini. In particolare, l’attenzione è concentrata sul rapido adeguamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio, registrato negli ultimi giorni.

Gli elementi raccolti saranno ora oggetto di ulteriori approfondimenti nel corso delle riunioni della Commissione di allerta rapida sui prezzi, convocate dal ministero per venerdì 6 marzo.

La prima riunione, prevista per le ore 9.30, sarà dedicata all’andamento dei mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti. La seconda, in programma alle ore 11.30, analizzerà invece le possibili ricadute sull’inflazione, con un focus sul carrello della spesa e sul settore agroalimentare.

Il monitoraggio rafforzato si inserisce in un contesto internazionale particolarmente delicato. L’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno infatti provocando forti turbolenze sui mercati dell’energia e dei carburanti, con potenziali effetti a catena sui prezzi e sull’economia.

Proprio per questo il ministero ha deciso di attivare un sistema di vigilanza più stringente per verificare eventuali anomalie lungo la filiera e valutare gli effetti delle dinamiche internazionali sul mercato italiano dei carburanti. 

Exit mobile version