Taglio delle accise sì, ma con effetti tutti da verificare. È il messaggio che arriva dagli operatori del settore e dalle associazioni dei consumatori dopo le misure varate dal governo per contenere il caro carburanti.
Secondo il presidente nazionale della Confcommercio Figisc, il sindacato dei gestori di carburante, Bruno Bearzi, al momento non si registrano ancora ribassi alla pompa, anche se nelle prossime ore le compagnie potrebbero adeguare i prezzi. Il problema principale, però, resta quello dei mercati internazionali: le quotazioni dei prodotti petroliferi continuano a salire e rischiano di annullare in tempi rapidi i benefici del taglio delle accise.
Bearzi esprime dubbi anche sulla durata del provvedimento, limitato a 20 giorni, considerata troppo breve in una fase di forte instabilità.
Analoga valutazione dalle associazioni dei consumatori che parlano di un intervento utile ma insufficiente. Chiedono misure più strutturali e durature, sottolineando come i benefici rischino di essere poco percepibili per le famiglie se i prezzi internazionali continueranno a crescere. Invocano inoltre maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi all’ingrosso e alla pompa e controlli anche internazionali per evitare speculazioni.
Il provvedimento del governo viene dunque accolto favorevolmente, ma con molte riserve: senza un calo dei prezzi internazionali dell’energia, il rischio è che i benefici per famiglie e imprese siano solo temporanei.

