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Credito d’imposta, i Gestori avvieranno la procedura di compensazione

Con una nota inviata ai sottosegretari Bitonci e Villarosa le associazioni dei gestori preannunciano che in mancanza dell’approvazione dell’emendamento correttivo che il Ministero ha assunto l’incarico di presentare allo scopo di consentire l’utilizzo del credito d’imposta, si vedranno costrette a dare indicazioni alla categoria di utilizzare in ogni caso il credito d’imposta in parola in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nei termini previsti dalla legge, in occasione della scadenza del 16 maggio p.v.

Una misura evidentemente necessaria in conseguenza del comportamento assunto dal Ministero che non ha ancora permesso alle associazioni dei Gestori  “di prendere visione del testo dell’emendamento che il Ministero ha assunto l’incarico di presentare allo scopo di consentire l’utilizzo del credito d’imposta”.

Tutto questo, conclude la nota,  “nella convinzione che si possa convenire non essere equo né ragionevole chiedere alla categoria rappresentata una ulteriore dilatazione dei tempi, oltre quella qui prevista e che si somma a quella già passata.”

 

On. Massimo Bitonci
Sottosegretario di Stato
Ministero Economia e Finanze
On. Alessio Mattia Villarosa
Sottosegretario di Stato
Ministero Economia e Finanze

Oggetto: Distribuzione carburanti. Tavolo di concertazione. Credito d’imposta a favore degli esercenti impianti distribuzione carburanti, ex Legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Egregi Onorevoli,
facendo seguito alla riunione del 5 marzo u.s., le scriventi Federazioni sono ad evidenziare come, nonostante quanto preannunciato, non sia stato ancora permesso alle medesime scriventi di prendere visione del testo dell’emendamento che il Ministero ha assunto l’incarico di presentare allo scopo di consentire l’utilizzo del credito d’imposta in oggetto.

Di conseguenza, mentre i maggiori oneri si moltiplicano, i gestori dovrebbero ancora attendere per accedere al beneficio che la legge prevede in attesa del suddetto emendamento, senza peraltro avere nemmeno una previsione realistica, se non certa, di quanto tempo debba ancora passare.

Ciò premesso, dovendo necessariamente le scriventi Federazioni tutelare i legittimi interessi rappresentati, come non sfuggirà alle Vostre responsabilità istituzionali, le medesime annunciano che, seppure ancora in mancanza di un suddetto provvedimento, daranno indicazioni alla categoria di utilizzare in ogni caso il credito d’imposta in parola in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nei termini previsti dalla legge, in occasione della scadenza
del 16 maggio p.v.

Tutto questo nella convinzione che si possa convenire non essere equo né ragionevole chiedere alla categoria rappresentata una ulteriore dilatazione dei tempi, oltre quella qui prevista e che si somma a quella già passata.

Vivissime cordialità.

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