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Autostrade i Gestori scrivono a Governo, Parlamento e UP

Le associazioni dei Gestori Faib, Fegica e Anisa hanno scritto al Governo, alle Camere e a Unione Petrolifera per sollecitare “risposte urgenti” relative alla grave situazione dei Gestori delle aree di servizio autostradale.

Di seguito, in forma integrale, la missiva:

Oggetto: pubblico servizio rifornimento carburanti lungo la rete autostradale. Effetti Covid-19.

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori Ministri, Egregi Presidenti, Le scriventi Federazioni che rappresentano i Gestori degli impianti autostradali di distribuzione carburanti intendono porre -con forza- alla loro attenzione la situazione paradossale  che si sta determinando lungo la viabilità autostradale lungo la quale sono impegnati, in prima fila, i Gestori stessi, che garantiscono -con continuità e regolarità come prevede la Legge- il “pubblico servizio di distribuzione carburanti” assoggettato a concessione.

Lungo la viabilità autostradale, oltre i Gestori, sono impegnati più di 6.000 addetti che, senza mezzi (né presidi di difficile o quasi impossibile reperimento) garantisco la continuità -lungo tutte le 24 ore- del servizio di rifornimento. Senza che alcuno faccia espliciti riferimenti!

Le scriventi devono prendere atto che, nonostante questo manifesto “spirito di servizio” della nostra Categoria, le vendite giornaliere -per i motivi legati all’emergenza ed ai provvedimenti emanati dal Governo- si sono ridotte ad un misero 15% rispetto all’analogo periodo degli anni precedenti.

A fronte di questa condizione di “manifesta sofferenza” le compagnie “affidatarie del servizio” hanno girato la testa dall’altra parte e le società Concessionarie hanno mantenuto il più colpevole dei silenzi.

Perdurando questa situazione, la nostra Categoria non potrà continuare a garantire, come ha fatto fino ad ora, la regolarità del servizio e l’offerta lungo tutte le 24 ore.

Ciò, ovviamente, senza che sub-concessionari (affidatari) e concessionarie, non intendano assumere, su di loro, gli oneri di sistema discendenti dal mantenimento della regolarità delle prestazioni.

Anche nel corso della notte quando più strutturati ed organizzati operatori della ristorazione, hanno chiuso le loro attività alle ore 18.00’, lasciando che tutti gli oneri gravassero solo sulla parte petrolifera (cioè i Gestori) che è diventata il vero e proprio snodo e punto di riferimento per coloro i quali sono “costretti” a percorrere le autostrade (trasporti di merci e generi di prima necessità, in primis).

Come le scriventi hanno già avuto modo di scriverLe, occorrono interventi rapidi ed efficaci se non si vogliono condannare le gestioni al fallimento nel breve periodo.

Per questi motivi, nel richiedere il massimo della chiarezza sui provvedimenti che riguardano direttamente questo particolare segmento della mobilità del nostro Paese, le scriventi sono a porre, nello specifico, alcuni temi su cui chiedono che il Governo, le Concessionarie e gli Affidatari, assumano le proprie responsabilità.

In primo luogo, le scriventi sollecitano il Governo:

I sub-concessionari (affidatari del servizio):

Le scriventi Federazioni in attesa di una rapida e chiara risposta, si asterranno -per il momentoda assumere altre iniziative di contrasto tese a tutelare -insieme alla salute- anche la sopravvivenza finanziaria delle gestioni stesse, già duramente provate da una congiuntura totalmente negativa che si protrae da anni, complice la totale passività di Affidatari del Servizio ed società concessionarie.

Le scriventi restano a disposizione per ogni ulteriore approfondimento o chiarimento Ella dovesse ritenere indispensabile alla messa a punto dei provvedimenti e delle azioni richiesti.

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