Dopo giorni di difficoltà, arriva un primo segnale di sollievo per i gestori dei punti vendita carburanti a marchio Europam. Nella mattinata di martedì 20 maggio, a quanto segnalato, i serbatoi degli impianti di Grazzano Visconti, Pontedellolio (via Rocca), Farini, Ferriere e Bobbio (via Garibaldi) sono stati finalmente riforniti con diverse migliaia di litri di gasolio e benzina verde.
Quantità che, secondo i gestori, dovrebbero garantire il servizio per almeno una settimana. A Ferriere, ad esempio, sono stati consegnati 6.000 litri di benzina e altrettanti di gasolio, con una previsione di copertura di circa dieci giorni.
Tuttavia, i dubbi non mancano. Nessuno al momento è in grado di dire con certezza se questi rifornimenti rappresentino un ritorno alla normalità o solo una parentesi temporanea. Il problema, evidenziato da settimane su più territori, non è infatti nuovo.
Le difficoltà non hanno colpito solo il Piacentino, ma anche Piemonte, Liguria e altre aree dell’Emilia-Romagna. Gli impianti Europam hanno ricevuto le consegne in modo irregolare o, in molti casi, sono rimasti completamente a secco. Le zone montane, dove la rete di distribuzione è più rarefatta, sono state le più penalizzate: in assenza di alternative, alcuni impianti sono stati costretti alla chiusura.
Le mancate comunicazioni ufficiali da parte della società, con sede a Genova, non hanno fatto che aumentare l’incertezza tra i gestori. In Valnure, dove Europam ha preso il posto di marchi storici, i disservizi hanno avuto un impatto diretto sulla clientela e sul tessuto economico locale.
L’assenza di spiegazioni credibili da parte dell’azienda e il perdurare delle difficoltà logistiche alimentano il timore che le criticità non siano congiunturali, ma strutturali. La distribuzione dei carburanti è un servizio essenziale, e la sua interruzione genera non solo un danno economico diretto, ma anche un impatto reputazionale e fiduciario importante tra clienti e gestori.
Le forniture arrivate nelle scorse ore rappresentano solo un tampone temporaneo. In mancanza di un piano chiaro da parte di Europam per il ripristino della continuità operativa, resta alta la tensione tra i gestori, che chiedono chiarezza, risposte concrete e tutele per un futuro ancora molto incerto.

fortunati loro,,a me hanno consegnato 3000 e 3000 per la terza volta in tutto il mese mi sono bastati per meno di un giorno.
Loris