Carburanti, via libera del Cdm alla proroga del taglio accise: misura estesa fino al 30 aprile

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla proroga del taglio delle accise sui carburanti, estendendo la misura fino al 30 aprile compreso.

La decisione è stata assunta nel corso della riunione tenutasi questa mattina, confermando l’intenzione del governo di proseguire con gli interventi di contenimento dei prezzi alla pompa in una fase ancora caratterizzata da forte instabilità dei mercati energetici. I dettagli completi del provvedimento non sono ancora stati resi noti, ma secondo le prime indicazioni dovrebbe essere confermato l’impianto del decreto entrato in vigore lo scorso 19 marzo e che sarebbe scaduto il 9 aprile.

L’intervento prevede una riduzione delle accise su benzina e gasolio pari a 24,4 centesimi al litro, mentre per il GPL il taglio è fissato a 12 centesimi.

La proroga comporta un impegno finanziario significativo: il costo complessivo della misura supera i 900 milioni di euro, confermando l’entità dello sforzo economico messo in campo per contenere gli effetti dei rincari sui carburanti.

Il rinnovo del taglio delle accise si inserisce in un quadro internazionale ancora incerto, segnato da tensioni geopolitiche e da una forte volatilità dei prezzi del petrolio. L’intervento rappresenta una risposta immediata per limitare l’impatto sui consumatori e sulle imprese, in particolare nei settori maggiormente esposti ai costi della mobilità e della logistica.

Resta ora da attendere la pubblicazione del testo ufficiale del decreto, che definirà nel dettaglio modalità e tempi di applicazione della proroga.

Nel frattempo, la conferma della misura garantisce continuità rispetto al regime attuale, evitando un aumento immediato dei prezzi alla pompa.

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Luciano
1 mese fa

Il taglio accise indiscriminato non serve a nulla ,tra 2 gg i prezzi saranno alzati e si ritorna al punto e a capo ,come dare una lenticchia a tutti e non 10 a chi a realmente fame .Assurdo Sarebbe altrettanto bello capire il gioco che sta facendo ENI ,usando prezzi così bassi ,non in linea ,che nemmeno le P BIANCHE riescono a fare .perché 2 sono le cose ,o prima ci guadagneva lira di dio ,o oggi ci rimette BOOOO Al sindacato vorrei chiedere ,bene I p v ENI che guadagnano onestamente per carità, ma dei colleghi gestori che guardano il piazzale vuoto ,va bene ,morte tua vita mea Vi ricordate lo scontone ? Dove sta il trucco

Six
Six
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Il prezzo politico, di Staliniana memoria, sta distruggendo il mercato. Il costo a perdere, rimpinguato dalla fiscalità generale, genererà il mostro tutto italiano. A chi interessa? a nessuno. Fino a 25 centesimi di differenza al litro sul self, ed il prezzo al dettaglio più basso di quello all’ingrosso, minano la pace sociale.

I 4.500 gestori IP, i 2.800 gestori Q8, e tutto il resto..saranno contentissimi a questa Pasqua.

SALVATORE
SALVATORE
1 mese fa

Una cosa deve essere chiara a tutti noi, che questi delle compagnie petrolifere tutte, in questo periodo fanno una speculazione da criminali delinquenti per non usare un altro termine più eloquente, in quanto il prodotto che viene venduto dall’inizio di questo maledetto conflitto per chi non è ancora al corrente è prodotto che avevano nelle scorte e quindi non è prodotto acquistato nel bel mezzo di questa Guerra, e quindi questi ci stanno marciando sopra , sfruttando la situazione a proprio vantaggio spudoratamente!!!! e chiudo dicendo che a questi delinquenti che non hanno un minimo di vergogna e di decenza, il loro unico scopo è fottere la gente???