Quotidiano Energia-Caro-prezzi, il Governo dimentica i carburanti

Silenzio assordante dei decisori sugli effetti dei rincari. Perché non prendere almeno in considerazione l’extra-gettito Iva?

Quotidiano Energia – di Antonello Minciaroni – “Tornare per i carburanti in regime di prezzi amministrati”, questa la proposta lanciata dal sindacato dei gestori Fegica la scorsa settimana. Proposta non attuabile né auspicabile ma che ha il merito di rompere il silenzio sul tema dei prezzi, al galoppo da circa un anno.

Nella terza settimana di febbraio del 2021 i prezzi Italia rilevati dal Mite furono: benzina 1,50 €/litro e diesel 1,37 €/litro. Rispetto a questi numeri oggi si ha un aumento in entrambi i casi di 34-35 €cent/ litro. Assogasmetano, che comunica mensilmente il prezzo medio di mercato del prodotto rilevò a febbraio dell’anno passato 0,975 €/kg e a gennaio 2022 (ultimo disponibile) €/kg 1,816.
 
Di fatto un raddoppio.
 
Il Governo tratta da settimane il tema di come arginare il caro-bollette che riguarda il gas e l’elettricità. Giusto. Ma sul prezzo dei carburanti si registra invece un silenzio assordante. Sugli incrementi dei prezzi avuti nell’ultimo anno il fisco incamera circa 7 €cent/litro di extragettito Iva. Almeno questo aspetto potrebbe essere considerato?
 
Rete – I prezzi delle compagnie in modalità self risultano ancora in aumento con la verde a 1,84-1,87 €/l, il diesel 1,72-1,74 €/l. In modalità servito, rispettivamente, 1,92-2,08 €/l e 1,80-1,94 €/l. Per i prodotti gassosi con servizio Gpl a 0,82-0,84 €/l e metano a 1,79-1,86 €/kg.
 
Gli impianti della Gdo, in modalità self, praticano per la benzina fra 1,76-1,91 €/l, diesel 1,65-1,80 €/l, Gpl 0,76-0,80 €/l e metano 1,199°-2,5 €/kg.
 
°Questo il prezzo presso la Gdo di Rezzato (Bs). Q8easy, Ipmatic, Eniselfy, Tamoil pienOK, impianti solo self senza gestore, risultano per la benzina fra 1,78-1,87 €/l e diesel 1,66-1,77 €/l. 
 
Margini – Il livello medio in modalità self della settimana, rispetto a quella terminata l’11 febbraio, risulta diminuito per la benzina di 0,3 €cent/l e per il diesel salito di 0,2 €cent/l. Rispetto al livello medio dei tre anni precedenti il valore per la verde è inferiore di 0,6 €cent/l e per il diesel  di 0,6 €cent/l.
 
Nel progressivo annuo per la benzina risulta inferiore di 0,5 €cent/l e per il diesel superiore di 0,5 €cent/l.
 
Il costo dei prodotti, rispetto al 11 febbraio, è sceso per la benzina di 0,7 €cent/l e per il diesel di 0,3 €cent/l. Non sono da prevedere sostanziali variazioni.
 
La settimana dell’extrarete
Nel periodo dal 12 al 18 febbraio le quotazioni sui mercati internazionali risultano in diminuzione per entrambi i prodotti. Nel rapporto di cambio euro/dollaro la moneta unica è in ribasso dello 0,6%.
 
Le quotazioni giornaliere sono riportate sulla rubrica QE domani in extrarete. Sulla base dell’attuale andamento del rapporto di cambio €/$ e delle quotazioni al momento dei prodotti sui mercati internazionali si può prevedere che per martedì 22 febbraio i prezzi potrebbero risultare in ribasso.
 
Differenza media settimanale prezzi self rete vs. extrarete
La differenza dei prezzi self rete vs. extrarete è ferma sia per la benzina che per il diesel.
 
Per gentile concessione di Quotidiano Energia
 
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lucai eg
lucai eg
4 mesi fa

volevo informare la s.v. che i margini a 3 centesimi ci sono dal 2015

Alex
Alex
4 mesi fa

L’unica valida ragione x non tornare al prezzo amministrato è quello che finirebbe tutto l’extra gettito delle compagnie petrolifere, finirebbe la corsa dell’illegalità.
Per farsi un idea dell’extra gettito delle compagnie petrolifere basta andare sull’osservatorio dei prezzi carburante e controllare i prezzi minimi dello stesso segmento e i prezzi massimi dello stesso segmento nell’interno della propria regione, poi confrontarlo con il prezzo Plat’s e vedere quanto lucrano le compagnie al cliente.
Tanto x avere un idea e separare il ruolo di gestore da quello dell’imprenditore associato al gestore.