Secondo quanto riportato da Gianni Trovati sul Sole 24 Ore, il Consiglio dei ministri in programma venerdì alle 19 dovrebbe esaminare un nuovo decreto carburanti, con al centro la proroga dello sconto sulle accise e alcune misure per trasporto pubblico locale e autotrasporto.
Il nodo principale resta quello delle coperture. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a margine del G7 Finance, ha spiegato che sul rinnovo dello sconto “stiamo lavorando sulle coperture”, aggiungendo che l’operazione “non è mai semplice in assenza di deroghe al Patto”.
L’attuale riduzione delle accise, nella versione rivista a fine aprile, vale 6,1 centesimi al litro per la benzina e 24,4 centesimi per il gasolio, Iva compresa. L’ipotesi del Governo sarebbe quella di prorogarla fino all’8-9 giugno, in attesa di verificare il possibile utilizzo dell’extragettito Iva di maggio per una nuova tornata di accise mobili.
La nuova proroga avrebbe un costo stimato intorno ai 260 milioni di euro e dovrebbe rientrare in un provvedimento più ampio, da almeno 400 milioni, destinato anche al trasporto pubblico locale e agli autotrasportatori.
Sul fronte dell’autotrasporto, il decreto dovrebbe contenere misure per provare a evitare lo sciopero dei Tir proclamato per la prossima settimana. L’ipotesi principale sarebbe una proroga del credito d’imposta introdotto a marzo per tre mesi, finanziato con 100 milioni di euro.
Per il trasporto pubblico locale, invece, si lavora a un rifinanziamento del fondo nazionale, oggi pari a 5,27 miliardi, ma considerato insufficiente dalle aziende del settore. Il decreto potrà però coprire solo una parte limitata del fabbisogno.
Il quadro resta quindi ancora aperto. Da una parte il Governo prova a confermare il taglio delle accise per contenere l’impatto del caro carburanti su famiglie, imprese e trasporti. Dall’altra deve fare i conti con risorse limitate e con regole europee che rendono complicato finanziare interventi più ampi.
La partita si giocherà tutta nelle prossime ore, con la Ragioneria chiamata a trovare le coperture necessarie. Per il settore carburanti, ancora una volta, si arriva a ridosso della scadenza con decisioni decisive da prendere all’ultimo momento.
