In Italia mancava solo il distributore abusivo in cortile. Adesso abbiamo pure quello

Nel Paese con una delle reti carburanti più grandi e frammentate d’Europa, forse era inevitabile arrivare anche a questo punto: il distributore low cost direttamente nel cortile di casa.

Succede a Besnate, in provincia di Varese, dove la Guardia di Finanza ha scoperto un presunto traffico illecito di gasolio agricolo destinato alla vendita abusiva. Secondo quanto emerso dalle indagini, nel piazzale era stato allestito una sorta di mini impianto con autocisterna e pompa di erogazione, mentre i clienti arrivavano tranquillamente a fare rifornimento come fosse la cosa più normale del mondo.

Tre le persone finite sotto indagine dalla Procura di Busto Arsizio. Gli investigatori parlano di un sistema che avrebbe utilizzato carburante agricolo agevolato ordinato anche a nome di soggetti ignari o irreperibili. Un altro soggetto si sarebbe occupato della logistica e il proprietario dell’area avrebbe messo a disposizione il cortile per l’attività abusiva.

In circa un anno, secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, sarebbero stati movimentati circa 18 mila litri di carburante per un valore superiore ai 270 mila euro.

E mentre succede tutto questo, il settore regolare continua a vivere una situazione surreale.

Da una parte ci sono gestori schiacciati da costi, margini ridotti, adempimenti infiniti, controlli continui, guerre sui prezzi e una rete ormai economicamente insostenibile in molte aree del Paese. Dall’altra ci sono situazioni come questa, dove qualcuno riesce tranquillamente a improvvisare un distributore parallelo in un cortile.

Il tutto mentre da anni si parla della grande riforma della rete carburanti.

Una riforma annunciata, discussa, promessa, rinviata e riesumata periodicamente come un vecchio motore che nessuno riesce davvero ad accendere. Nel frattempo però gli impianti continuano a moltiplicarsi, la concorrenza diventa sempre più feroce e il mercato si trasforma in una giungla dove sopravvive chi riesce a comprimere di più i costi. O peggio ancora, chi le regole decide direttamente di non rispettarle.

La cosa più ironica è che siamo probabilmente l’unica nazione dove si continua a parlare di “eccesso di rete” mentre contemporaneamente saltano fuori distributori regolari ed abusivi.

A questo punto manca soltanto il programma fedeltà e poi il quadro è completo.

E intanto la famosa razionalizzazione della rete resta lì, sospesa tra tavoli ministeriali, annunci politici e promesse che il settore ascolta ormai da così tanti anni da aver perso quasi il conto.

Sottoscrivi
Notificami
guest
6 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Tony
Tony
23 giorni fa

Complimenti a chi ha scritto l’articolo
Ha perfettamente ragione

Luciano
23 giorni fa

A mio avviso non c’è da stupirsi di cose del genere .Sarebbe da stupirsi i ,di come nel 2026 ,ci siano ancora PV gestiti a un centesimo netto al litro .Stupirsi che ci siano ancora gestori che sono tratti come schiavi ,.
Stupirsi i contratti sono fuori legge e nessuno fa nulla .Stupirsi i contratti sono scaduti e non ancora rinnovati
Stupirsi che tutti vogliono la ristrutturazione della rete ,ma nessuno dice come chiudere i pv
Non c’è da Stupirsi che il sindacato gestori non muova un dito !!Venerdì si doveva avere una risposta ,qualcuno ne sa qualcosa ?.I camionisti si sono presentati con in mano 5 gg di sciopero e hanno ottenuto ,poco ma meglio che niente NOI?il nulla fino a oggi Dove sono quelli che dicono che minacciando lo sciopero non si ottiene nulla ?Se si vuole ottenere ,si propone ,si minaccia e si fa il resto sono solo seghe mentali e illusioni

Tony
Tony
23 giorni fa

Attenzione
Ho sentito voci che molto probabilmente
Il governo vuole rimettere di nuovo le accise,
Fantastici così andiamo a fare” i vu compra’”
Con i nostri soldi dei fidi che abbiamo pagato caramente ai signori bancari….

SALVATORE
SALVATORE
23 giorni fa

Cari colleghi qui se qualcuno non lo avesse ancora capito di questo mondo o di questa categoria non gli frega più niente a nessuno, è soltanto un continuò presa per il Culo ….e perché dico questo per un semplice motivo in quanto questa situazione di stallo o di attesa infinita non porterà ad un bel nulla per quanto ci riguarda ,questa situazione in cui tutto sembra che si debba risolvere da un momento all’altro, nella realtà delle cose pensateci un po’ da quanto tempo si protrae, direi senza esagerare da qualche anno e questo non fa altro che avvalorare la tesi che fa comodo a coloro che fanno parte di questo mondo, tranne che per le gestioni o per essere più precisi il gestore , in primo luogo le Compagnie petrolifere che di noi fanno quello che gli pare e piace , se serviamo loro bene altrimenti ci prendono a calci nel Culo, la politica che per non dispiacere ai potenti è li ferma immobile come le belle statuine ed infine i sindacati che in tutti questi anni hanno sottovalutato il problema senza battere un colpo come se la questione non fosse di loro competenza!!! e dico e mi domando ad oggi quale è la loro funzione???? Quindi concludo con questa espressione non ci rimane che” il canto del Cigno”!!!

franco
franco
23 giorni fa

L’importante e’ che comunichi il prezzo di vendita sull’osservatorio carburanti..poi che sia una pompa bianca o in ‘nero’ non ci fa nulla..

CORRADO
CORRADO
21 giorni fa

18.000 litri per 270.000 €???? gasolio o Barolo?