Carburanti, 12 miliardi di euro sottratti ogni anno all’erario dal commercio clandestino

10 CENT IN MENO ALLA POMPA: QUESTO E’ L’ASSO CHE IL MIMIT NON TIRA FUORI DALLA MANICA.

La fotografia più efficace e autorevole è quella “scattata” dal Dott. Sandro Raimondi, Procuratore Repubblica di Trento, nel corso dell’audizione del 5.11.2019 alla Camera dei Deputati: «Nella distribuzione carburanti c’è un ingresso incontrollato di soggetti. Il traffico illecito di prodotti petroliferi ha assunto una rilevanza estremamente pesante e pericolosa anche per il controllo da parte della criminalità organizzata. Il 30% del venduto sfugge all’imposizione fiscale per un valore di circa 10-12 miliardi di euro

Allarme nuovamente rilanciato in Commissione parlamentare nella presente legislatura.

Si tratta di un “bottino” sottratto alle Casse dello Stato, nonostante i sequestri ormai quotidiani operati dalla Guardia di Finanza.

E si tratta di un danno erariale abnorme che impedisce letteralmente di operare i tagli alle accise, tante volte promessi, allo scopo di farle rientrare almeno in una media europea.

Ma tutto questo finisce anche per inquinare concorrenza, efficienza ed investimenti nel settore, che gonfiano in modo consistente il prezzo al quale gli automobilisti si riforniscono ogni giorno di carburanti.

Carburanti di cui nessuno può dare garanzie né in termini di provenienza, che di qualità.

La riforma contenuta nel ddl, che il Mimit si ostina a tenere in tasca, contiene in sé gli strumenti per evitare di costringere le Forze dell’Ordine e i Magistrati a rincorrere i ladri dopo che si sono fatti accomodare in casa, liberi di fare i loro sporchi affari, come avviene oggi.

La riforma contrasta l’ingresso dei ladri e facilità l’espulsione di quelli che sono già dentro.

Se solo la riforma ottenesse il recupero del 15% di quanto sottratto ora allo Stato, le accise potrebbero essere abbattute da subito di 5 centesimi in modo permanente e strutturale.

Senza contare che, secondo una stima prudente, altri 5 centesimi sarebbero ottenuti dalla chiusura di almeno 7.000 impianti inefficienti e dall’arretramento progressivo delle influenze mafiose che inquinano concorrenza e mercato ad ogni livello della filiera: importazione, stoccaggio, trasporto e distribuzione al dettaglio.

10 centesimi ogni litro di carburante che rientrerebbero nelle tasche degli automobilisti, se solo il Mimit “giocasse l’asso” che tiene inspiegabilmente nella propria manica.

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Luciano
5 giorni fa

Quale e cosa sarebbe sto asso nascosto ?
Sono anni che predicate ,tra anni saremo ancora qui a discutere

Tony
Tony
4 giorni fa

Oggi domenica ci sono impianti che non hanno aumentato le accise.
Beati loro che guadagnano tanto tanto!!
Ecco questi sono elementi che rovinano la categoria quando dobbiamo rivendicare qualche diritto !!!
Perché vogliono rimanere aperti a discapito di chi porta avanti delle idee!!!
VERGOGNATEVI

Six
Six
Rispondi a  Tony
4 giorni fa

Verissimo! ci sono Ducati e Repubbliche diverse ovunque…la categoria più vergognosa di tutte! Manco quando è sacrosanto recuperare il perduto siamo uniti! Ma specchi ne hanno sti idioti??? Sanno fare 2+2 ? Puah! E si pensa di indire scioperi e scioperini! quattro gatti e due rincoglioniti ci parteciperanno! Speranze defunte! lamentandosi poi con chiunque che si percepiscano solo 3,5 cents al litro!

soloio
soloio
Rispondi a  Six
4 giorni fa

Eppure una soluzione ci sarebbe, una volta, per esempio, ti dicevano prima che se non partecipavi allo sciopero, poi ti avrebbero tagliato i tubi. Se è vero che la storia insegna si potrebbe adottare la stessa misura per quegli impianti che non aumentano le accise o che comunque fanno sempre una politica distruttiva e di concorrenza sleale. Mettere della colla per topi negli accettatori potrebbe essere una soluzione, del resto per combattere i delinquenti basta ragionare nello stesso loro modo e non potranno mai cercare giustizia. E sia chiaro, chi fa certe politiche commerciali distruttive non sono certo dotati di un forte spiritò di carità, ma rubano da altra parte, truffano o evadono. Una volta nel corso di un controllo della GdF dissi al finanziere con i miei prezzi di acquisto alla mano, che in giro c’erano impianti che praticavano prezzi talmente bassi e non giustificabili in base al platt’s. Lo stesso mi rispose che il sig. X (ed io non avevo fatto quel nome) in alcuni impianti rimette, ma in altri guadagna e compensa. Peccato che al Sig. X in alcuni impianti i clienti si sono accorti che il gasolio era stranamente verde.

Six
Six
Rispondi a  soloio
4 giorni fa

Se fossi single, senza avere da perdere altro, seguirei il tuo consiglio! Ma sai bene e meglio di me, che chi lotta per i diritti giusti, passa sempre dalla parte del torto…La colla per topi so io, dove gliela metterei!

Luciano
4 giorni fa

A parte che lo sciopero non si farà mai manca addirittura una sigla sindacale,ma
Interessante sarebbe sapere quali interessi ,sia pratici che economici sono inseriti in questa bozza nascosta ,economicamente i ns interessi quali sarebbero Si parla di benefici per lo stato ,per gli automobilisti 10 centesimi in meno !!e per i gestori ?
Forse FAIBvulo dire federazione automobili italiani bonaccioni o sindacato gestori ? Signori BASTA PRENDERCI PER IL CULO ,SIAMO ESAURITI ,dite le cose come stanno
La riforma sarà partorita e accettata cosi com’è, quando le petrolifere lo decideranno con tutti i loro interessi .O cosi o i pochi gestori rimasti spariranno
Se la riforma non porterà minimo 10 centesimi al gestore ,tutto il resto è fuffa ,illusione ,fallimento