Carburanti, Appendino attacca il Governo: “Prezzi vicino ai 2 euro e riforma del settore ancora bloccata”

Con la fine degli ultimi decreti di riduzione delle accise, il prezzo dei carburanti è tornato a salire, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei 2 euro al litro. Una situazione che riporta al centro del dibattito politico il tema del costo dell’energia e, soprattutto, quello della riforma del settore della distribuzione carburanti.

Ad intervenire è la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, che punta il dito contro il Governo e, in particolare, contro il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Secondo Appendino, la fine delle misure sulle accise sta determinando un aggravio di costi che, secondo le associazioni dei consumatori, vale circa 4 milioni di euro al giorno a carico degli automobilisti italiani.

La parlamentare critica inoltre il Governo per aver aumentato il gettito fiscale sui carburanti con la Legge di Bilancio e per non aver successivamente affrontato con decisione il tema del caro carburanti.

Ma il passaggio più significativo riguarda la riforma del settore, un tema che interessa direttamente migliaia di gestori.

Appendino ricorda infatti come il Disegno di Legge, frutto di un lungo lavoro di confronto tra istituzioni e operatori della filiera, sia ancora fermo e non abbia trovato spazio nell’agenda del Governo.

Una situazione che, secondo la deputata, rischia di compromettere un provvedimento capace di introdurre regole più moderne, maggiore trasparenza e strumenti utili anche a incidere in maniera strutturale sulla formazione dei prezzi alla pompa.

Proprio il blocco della riforma è stato, nei giorni scorsi, uno dei motivi che hanno spinto FAIB e FEGICA a proclamare lo stato di agitazione della categoria, annunciando la possibilità di arrivare anche a uno sciopero nazionale qualora il testo continuasse a rimanere fermo nei cassetti del Ministero.

La posizione delle Organizzazioni dei gestori è nota da tempo: il settore non ha bisogno di interventi emergenziali destinati a durare poche settimane, ma di una riforma organica capace di contrastare l’illegalità, ridurre le distorsioni della rete, garantire regole certe e restituire sostenibilità economica alle gestioni.

Il confronto politico proseguirà nei prossimi giorni in Commissione parlamentare, dove il Ministero sarà nuovamente chiamato a riferire sulla situazione.

Nel frattempo resta una domanda che, al di là delle appartenenze politiche, continua a interessare tutto il settore: perché un Disegno di Legge condiviso dall’intera filiera, costruito in oltre tre anni di lavoro, continua a non essere portato all’esame del Consiglio dei Ministri?

È una risposta che attendono i gestori, ma anche i consumatori. Perché un mercato più trasparente, più equilibrato e meno esposto a fenomeni speculativi rappresenta un interesse comune, ben oltre il confronto tra maggioranza e opposizione.

Sottoscrivi
Notificami
guest
3 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Tony
Tony
3 giorni fa

Mo inizia Codacons con le speculazioni dei gestori .
Prezzi alti. ,chi paga le bollette salatissime?
Codacons vergognati e pubblicate le vostre entrate invece di sparlare dei gestori!!!!

Luciano
3 giorni fa

Ricordo alla Appendino che era al governo ,con Toninelli ,suo alleato e ministra ci giudicava INUTILI non hanno fatto nulla !!!
Secondo Quali sono i benefici della riforma sui gestori? C’è un aumento a 10 centesimi litro ?,un bonus chiusura degno ? Una autonomia gestionale ?uno smantellamento obbligatorio impianti obsoleti per non ritrovarli in piena funzione con pachistani che gli usano per lavare auto!!! Penso siano queste le cose essenziali ,Il resto come al cliente non interessa nulla il costo pos ,il costo fattura ,un guadagno di 3.5 centesimi ridotto a uno per via di balzelli vari ,a ME sinceramente ,che paghi 2 euro al litro ,che si speculi ,che non sia tutto in armonia ,sinceramente non FREGA UNA BENEAMATA MINCHIA a me interessa che la cassa sia piena
Trovo altrettanto banale e irrispettoso verso i propri iscritti ,leggi sindacato ,che non si faccia carico di questo ,e solo di questo d’altronde presentarsi a uno sciopero generale in due su tre !!!e come annunciare alla controparte, lo annunciamo ma non lo faremo come al solito
TUTTE LE SIGLE UNITE ,10 GG DI SCIOPERO SOTTO FERRAGOSTO, TRE COSE DA SUBITO ,SOLDI ,RISTRUTTURAZIONE, CONTRATTO ,MAGICAMENTE USCIVA TUTTO DAL CASSETTO
NON LO FATE ? CONTINUATE A DISCUTERE E NOI A PRENDERLO NEL CULO..EVVIVA L UNITÀ SINDACALE

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
3 giorni fa

Forse non è chiara la cosa se per aumento delle accise molti impianti le hanno aggiornate lunedi’,come si può trattare per uno sciopero quando questi soggetti ,loro se ne fregheranno e rimaranno aperti così non possiamo ottenere niente di vuole unione unione