Riforma carburanti, ecco la bozza del DDL Concorrenza: fondo da 120 milioni, nuovi contratti e stop ai contratti “irregolari”

Dopo anni di confronti, rinvii e mediazioni, la riforma della rete carburanti prende finalmente forma.

Nella bozza del Disegno di legge annuale per la Concorrenza, predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e anticipata dalla Staffetta Quotidiana, compaiono le disposizioni destinate a ridisegnare il settore della distribuzione dei carburanti.

Il testo conferma gran parte delle misure discusse negli ultimi anni ai tavoli ministeriali e affronta alcuni dei temi più delicati: la razionalizzazione della rete, i rapporti contrattuali tra compagnie e gestori, gli incentivi alla riconversione energetica e il contrasto ai contratti ritenuti non conformi alla normativa.

Un fondo da 120 milioni per accompagnare la trasformazione della rete

Tra le principali novità figura l’istituzione del Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green, che sarà alimentato con i proventi derivanti dalla vendita delle quote di emissione di CO₂ nell’ambito del sistema ETS.

La dotazione prevista è pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028, 2029 e 2030, per un totale di 120 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate a sostenere la conversione degli impianti verso nuovi vettori energetici, come la ricarica elettrica e i biocarburanti, ma anche a finanziare gli indennizzi destinati ai gestori ai quali non verrà rinnovato il contratto.

La gestione del fondo sarà affidata ad Acquirente Unico.

Dal 2028 obbligatorio almeno un carburante alternativo

La bozza introduce inoltre un’importante novità per le nuove autorizzazioni.

A partire dal 1° gennaio 2028, ogni nuovo impianto dovrà prevedere la distribuzione di almeno un vettore energetico alternativo ai combustibili fossili.

Una disposizione che conferma la volontà del Governo di accompagnare la transizione energetica senza rinunciare al ruolo della rete carburanti.

Arriva il contratto di affidamento

Tra gli aspetti più rilevanti della riforma vi è sicuramente la disciplina dei rapporti contrattuali.

Il testo introduce il contratto di affidamento quale forma contrattuale per la gestione diretta dell’impianto da parte del titolare dell’autorizzazione.

La durata minima sarà di quattro anni.

L’affidatario svolgerà esclusivamente l’attività di gestione dei servizi senza acquisire la proprietà del carburante e senza assumere gli obblighi connessi alla licenza fiscale.

Si tratta di una delle disposizioni più discusse nel corso del lungo confronto tra Ministero, compagnie petrolifere e organizzazioni dei gestori.

Stop ai contratti non previsti dalla legge

Una delle novità più attese riguarda il contrasto alle forme contrattuali ritenute elusive.

La bozza prevede infatti che, su segnalazione documentata delle associazioni maggiormente rappresentative dei gestori, il MIMIT possa irrogare sanzioni nei confronti dei titolari degli impianti che utilizzino tipologie contrattuali diverse da quelle previste dalla normativa.

Le sanzioni amministrative potranno variare da 2.000 a 20.000 euro per ciascun punto vendita, fino ad un massimo complessivo di 200.000 euro.

L’importo sarà determinato tenendo conto del fatturato dell’azienda e del numero degli impianti posseduti, nel rispetto del principio del contraddittorio.

È una disposizione destinata ad avere un impatto significativo sul settore, poiché punta a limitare il ricorso a modelli contrattuali che negli ultimi anni hanno alimentato numerose controversie.

Cambiano anche gli accordi economici

La bozza interviene anche sulla disciplina dei rapporti economici di secondo livello.

La durata degli accordi collettivi viene ridotta da sei a quattro anni, con l’obiettivo di rendere più frequente l’aggiornamento delle condizioni economiche.

Una modifica particolarmente significativa in un comparto nel quale i costi di gestione cambiano rapidamente e nel quale gli accordi economici sono spesso rimasti in vigore ben oltre la loro naturale scadenza.

Una riforma attesa da anni

L’inserimento della riforma nel DDL Concorrenza era stato ufficializzato dal Governo nei giorni scorsi durante il Question Time alla Camera.

Ora la pubblicazione della bozza consente finalmente di conoscere i contenuti del provvedimento.

Resta però da capire se il testo arriverà in Consiglio dei Ministri senza ulteriori modifiche.

Negli ultimi anni, infatti, le associazioni dei gestori hanno più volte denunciato come le versioni condivise ai tavoli tecnici siano state successivamente modificate prima dell’approvazione politica, riaprendo ogni volta il confronto.

Per questo motivo il settore guarda con attenzione ai prossimi passaggi istituzionali.

Dopo quattro anni di attesa, il momento delle dichiarazioni sembra finalmente lasciare spazio a quello delle decisioni. Ora la sfida sarà verificare se la riforma manterrà l’equilibrio costruito nel confronto con tutta la filiera oppure subirà nuovi cambiamenti nel corso dell’iter legislativo.

bozza_ddL_carburanti

Sottoscrivi
Notificami
guest
15 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Oinko Oink
Oinko Oink
1 mese fa

Della serie…. Tutto quello che è stato messo va sempre a discapito del gestore

Gianni M
Gianni M
Rispondi a  Oinko Oink
1 mese fa

Ecco uno che non ha capito nienete. Nessuna novità..

Oinko Oink
Oinko Oink
Rispondi a  Gianni M
1 mese fa

Hai raggione Gianni M. Non ho capito proprio nienete dalla vita.

Luciano
Rispondi a  Gianni M
1 mese fa

Buongiorno Gianni
Ho letto e riletto la bozza ,sono andato anche a vedermi le varie differenze tra il nuovo e vecchio per farmi capire tra comodato e l affidamento eccetra
Ho trovato molto.per le compagnie e poco ,pochissimo se non nulla per i gestori ,futuri affidatari???
Per me ,ma senzaltro mi sbaglio ,vincono i retisti e le compagnie 5 a 0
Non vedo margini né altro economico ,solo supposizioni
Se mi ci sai dire i vantaggi per i gestori ,margini ,orari ,rinnovo contratti ,come si gestiscono i contratti in essere ,alla scadenza ,i p v verranno gestiti tutti in un unico sistema , a fine anno scade il.contratto di somministrazione,quale sara il nuovo contratto ,e molto altro della vita di un gestore o ex gestore Grazie

Oinko Oink
Oinko Oink
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Caro Luciano, tu che finalmente hai letto la bozza come una normale persona su questa terra, ti chiedo cortesemente di ascoltare per bene il nostro collega Gianni M., che sicuramente avrà in mano qualche altra tipologia di documento privato che è stato nascosto a noi poveri e miseri e cretini e ignoranti e stupidi gestori pezzenti; quindi attendo con molta trepidazione tutte le cose super positive scritte riguardante la nostra categoria. Altrimenti anche tu non avrai capito nienete

toni
toni
1 mese fa

Domanda, gestioni dirette o gestioni in genere??
Perchè da gestori ad “affidatari” è un attimo!
E come affidatari le poche autonomie che ci sono restate probabilmente volano via!!!
Chiaramente il contratto mi sa che non sarà a nostro favore….

Luciano
Rispondi a  toni
1 mese fa

Vai su google digita :gestione di un impianto carburanti meglio comodato o affidamento .leggi i vari passaggi ,e capirai l arcano ,capirai perché alle compagnie va abbastanza bene ,anche se avrebbero preferito la schiavitù legalizzata .LEGGI

È anche vero che in questo periodo con tutta la tecnologia è da ridere vedere una persona che in un piazzale ,ergo ,ci vuole coraggio
Analizzandoquel poco si capisce che le risorse andranno in maggioranza alle compagnie per pseudo trasformazioni mentre la frase indennizzo per i gestori ai quali non verrà rinnovato il contratto ,quindi gio deciso chi e come ???,mi accaponala la pelle
in ogni caso la diff tra comodato e affidamento sembra quasi uguale ,ma se vai a leggere le differenze sostanzialmente è paragonabile come la cioccolata ,(comodato)e cacca (affidatario )
Comunque mai disperare ,probabilmente le assemblee dei gestori bocceranno il tutto ,sempre se si faranno ????

Luciano
Rispondi a  Redazione GC
1 mese fa

Ottimo chiarimento ,ce ne vorrebbero di più
Io ho.capito ,ma forse sbaglio ,che si andrà a discutere NON sulla differenza tra contratto di comodato e il contratto di affidamento ma tra appalto e affidamento. GIUSTO ?
Potremmo anche dire che l EPOCA del gestore è finita ,possiamo anche dire che le compagnie hanno vinto.come preannunciato

Luciano
Rispondi a  Redazione GC
1 mese fa

Bene
Semplice domanda ,rimarrà il comodato 6+6?e la differenza tra comodato e affidamento semplificato ?
Altra cosa che interessa i gestori ,i margini
Da ultimo ma non da poco, Chi oggi è in contratto di appalto ,avrà una tutela ,o l impianto potrebbe entrare in gestione diretta ? Non c’è il pericolo che alla scadenza dei contratti retisti e compagnie optino per la gestione diretta Grazie di una eventuale risposta che potrebbe interessare molti ,un dialogo che possa far capire a molti il futuro

Guido
Guido
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Purtroppo il comodato come avevano molto gestori ce lo scorderemo.Cerchiamo di resettare il tutto.Come partenza l’affidamento(magari 4+4)non è male,ti libera dall’esposizione bancaria.Certo che da qui si può partire con un pro litro di 5/6 cent netti,più incentivi sul servito,chiaramente con spese gestionali a carico della compagnia(luce,tari,commissioni bancarie,ecc)
Utopia?

Last edited 1 mese fa by Guido
Luciano
Rispondi a  Guido
1 mese fa

Certo Guido ,anche io mi sono preso la briga di andarmi a leggere tutto quello che sono riuscito a trovare e sinceramente non ho trovato nulla sulla parte economica ,contrattuale ,responsabilità .Ho trovato tutti benefici per le società e retisti ,pseudo vantaggi per i gestori camuffati da più venduto ,che non vuol dire più guadagno se si abbassano i margini potrebbero calare immagini con la scusa che si il carburante lo pagano loro ,le commissioni pos chi le paga ,? Sono molte le domande senza risposta ,.Alla prossima

Six
Six
Rispondi a  Luciano
1 mese fa

Infatti! è interessante notare, che dovrebbe essere un accordo Nazionale, agevolato dallo Stato, dove per il lavoratore sul piazzale, non c’è manco l’ombra di una qualunque ipotesi retributiva. Complimenti ! La parte economica è sempre ritenuta superflua, tanto l’omino con la pompa in mano è ricco!

Kevin
Kevin
Rispondi a  Redazione GC
1 mese fa

Quindi chi ha il contratto di comodato 6+6 resterà con quel contratto o gli verrà imposto l’affidamento? Perchè allo stato attuale conviene restare con il comodato, dato che non si conoscono i dettagli di questo nuovo contratto. Non si sanno i margini, le spese a chi spettano e soprattutto chi decide l’orario di apertura e chiusura. Io con il mio attuale contratto non devo dare conto a nessuno. Non so se mi sono spiegato e penso che queste cose le dovremmo sapere prima che il testo venga approvato e non dopo.