Il MASE conferma: FAIB, FEGICA e FIGISC restano le associazioni più rappresentative dei gestori carburanti

Arriva una conferma ufficiale che assume un valore particolarmente significativo per l’intero settore della distribuzione carburanti. Al termine della procedura avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sono state nuovamente individuate FAIB, FEGICA e FIGISC come le tre associazioni di categoria dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti maggiormente rappresentative a livello nazionale.

La verifica era stata avviata nell’ambito del rinnovo, per il triennio 2026-2028, del Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete di distribuzione carburanti, organismo previsto dalla normativa di settore e chiamato a svolgere un ruolo strategico nell’accompagnare il processo di razionalizzazione e modernizzazione della rete italiana.

Con il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 146 dell’11 maggio 2026, il MASE aveva disposto il rinnovo del Comitato tecnico, prevedendo, tra gli altri componenti, tre rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei titolari degli impianti e tre rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei gestori.

Per questo motivo il Ministero aveva avviato una specifica procedura di rilevazione del grado di rappresentatività nazionale, invitando le organizzazioni interessate a presentare entro il 16 luglio la documentazione necessaria per dimostrare la propria consistenza organizzativa e rappresentativa.

Al termine dell’istruttoria, il MASE ha confermato ufficialmente che FAIB, FEGICA e FIGISC rappresentano, ad ogni effetto di legge, le tre organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della categoria dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti.

La rappresentatività certificata dal Ministero costituisce il presupposto previsto dall’articolo 1, comma 6, del Decreto Legislativo n. 32 del 1998, dall’articolo 19 della Legge n. 57 del 2001 e dall’articolo 17 della Legge n. 27 del 2012, norme che affidano proprio alle associazioni maggiormente rappresentative il compito di negoziare gli accordi collettivi che disciplinano i rapporti tra compagnie petrolifere e gestori.

In altre parole, sono queste le organizzazioni legittimate dalla legge a sedersi ai tavoli negoziali per definire le condizioni economiche e contrattuali applicabili all’intera categoria.

La conferma assume un peso ancora maggiore nell’attuale fase di profonda trasformazione del settore, in forza della prossima conversione in legge del ddl concorrenza.

La riforma della rete carburanti, il rinnovo degli accordi economici con le compagnie petrolifere, la definizione dei nuovi modelli contrattuali e il processo di razionalizzazione degli impianti renderanno infatti sempre più centrale il ruolo delle organizzazioni sindacali realmente rappresentative.

È proprio attraverso la contrattazione collettiva che dovranno essere affrontati temi fondamentali quali la durata dei rapporti contrattuali, i margini economici dei gestori, le modalità di affidamento degli impianti, le compensazioni economiche e le nuove regole della rete.

A seguito della conclusione della rilevazione ministeriale, le tre Federazioni hanno inoltre invitato tutti i titolari di autorizzazione/concessione/fornitori (compagnie petrolifere e retisti indipendenti), la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e l’ANCI a prendere atto dell’esito della procedura, affinché ogni futuro confronto istituzionale e negoziale tenga conto della rappresentatività ufficialmente accertata dal Ministero.

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