Caro Carburanti, aumento del Gasolio, salta il tetto del prezzi eni a 2,19 perché non è scattato lo sconto sulle accise mobili

Il prezzo del gasolio sale oltre il tetto fissato dall’Eni perché il governo non ha applicato il meccanismo sulle accise mobili

Da oggi, 6 ottobre, il gasolio torna a fare i conti con l’accisa piena. È infatti terminato lo sconto fiscale che valeva, IVA compresa, circa 6,1 centesimi al litro e questa volta, diversamente dalle precedenti scadenze, il Governo non ha disposto una nuova proroga.

L’accisa sul diesel torna così al livello ordinario di 672,90 euro per mille litri, con un incremento fiscale di 50 euro per mille litri che, una volta applicata l’IVA, produce un effetto di circa 6,1 centesimi sul prezzo finale. 

La novità più rilevante è che alla scadenza della misura non è subentrato il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”. Il decreto interministeriale necessario per utilizzare l’extragettito IVA al fine di ridurre nuovamente l’accisa non risulta infatti emanato. 

Si interrompe così, almeno per il momento, lo scudo fiscale che negli ultimi mesi aveva accompagnato l’emergenza dei prezzi dei carburanti.

L’effetto è immediatamente visibile anche sulla rete Enilive. Eni ha precisato che la propria iniziativa di contenimento dei prezzi rimane in vigore, ma non assorbirà il ripristino della tassazione.

Il limite commerciale sul gasolio passa quindi da 2,19 a 2,25 euro al litro, mentre quello della benzina rimane fissato a 1,99 euro. La compagnia aveva del resto specificato fin dall’annuncio che i valori dell’iniziativa erano correlati all’agevolazione fiscale sulle accise allora in vigore. 

Ed è un passaggio che chiarisce ancora una volta la natura del cosiddetto “price cap” di questi giorni: non si tratta di un tetto amministrativo imposto dal Governo, ma di un’iniziativa commerciale volontaria delle compagnie, che inevitabilmente risente anche delle variazioni della componente fiscale.

I primi effetti sui prezzi

I numeri della giornata mostrano già un’inversione sul diesel, anche se l’effetto della nuova tassazione deve ancora trasferirsi completamente sui prezzi medi nazionali.

Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit riportati oggi, il gasolio self sulla rete ordinaria si attesta mediamente a 2,244 euro al litro, contro i 2,242 euro del giorno precedente. In autostrada il diesel raggiunge invece 2,267 euro al litro. 

La benzina self si attesta invece a 2,043 euro al litro sulla rete ordinaria.

Le associazioni dei consumatori contestano soprattutto il mancato passaggio immediato dallo sconto temporaneo al meccanismo delle accise mobili, che avrebbe dovuto utilizzare l’aumento del gettito IVA generato dai prezzi elevati per finanziare una riduzione della componente fiscale. 

Per gli automobilisti il risultato, almeno oggi, è molto più semplice di qualsiasi meccanismo fiscale: lo sconto è terminato e quei 6,1 centesimi tornano sul gasolio.

Su un pieno da 50 litri significa circa 3 euro in più. Su 1.000 litri consumati significa oltre 60 euro.

E dopo settimane trascorse a parlare di tetti, sconti, iniziative delle compagnie e interventi contro il caro carburanti, il 6 ottobre riporta tutti davanti alla questione principale: il prezzo del gasolio rimane elevato e, senza un nuovo intervento fiscale, una delle poche riduzioni decise direttamente dallo Stato è appena scomparsa.

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Luca
Luca
5 ore fa

…che bella presa per il c…,ora le pompe bianche sono più basse….e il gestore Eni ha anticipato soldi per niente….

simone
simone
Rispondi a  Luca
3 ore fa

qualcuno ha visto il prezzo del gasolio per consegna oggi martedi 6 (a mercato) è diminuito di 6,57 centesimi più iva rispetto al prezzo di ieri lunedi 5 in cui era ancora in vigore lo sconto accisa… a conti fatti oggi costa 1,57 centesimi più iva in meno ……. grande presa per il c—o di eni ….il governo ci è caduto ed è stato sommerso dalla me–a fino al collo da questi personaggi.
a voi qualche commento…

Tony
Tony
3 ore fa

Alcune stazioni di servizio sono chiuse in Calabria perché hanno terminato prodotto a causa fermo autotrasportatori.
Forza calabresi gli altri quando iniziano ?fate tutti bla bla bla ma di concreto non fate nulla…

Tony
Tony
3 ore fa

Tutti chiusi come si faceva anni fa!!!
E perdete soldi!!!😆😆😆😆😆 😆

SALVATORE
SALVATORE
3 ore fa

Che cosa altro dobbiamo commentare se non quello che in questo ultimo periodo abbiamo ripetuto in tutte le salse!!!!, per i nostri governanti siamo soltanto un fastidio paragonati ad un insetto insignificante e fastidioso come la zanzara ” come dire ma che cazzo vogliono questi rompicoglioni dei benzinai””” e mi esprimo in questa maniera e mi scuso per il linguaggio, proprio per essere più eloquente e chiaro possibile senza usare mezzi termini, e quindi cosa vogliamo aggiungere a ciò che si è scritto e commentato in questi giorni in aggiunta a tutto questo???? credo che non ci sia nient’ altro da aggiungere è evidente che noi non siamo altro che un insetto fastidioso insignificante e rompi C……i nostri governanti con ventiduemila euro al mese e tutti gli annessi volete che dedicano del tempo a questi…..?????

Tony
Tony
2 ore fa

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