Diesel più caro dal primo gennaio: aumenta il prezzo, ma non il margine dei gestori

Il nuovo anno si apre con un aumento del prezzo del diesel, una notizia che riguarda direttamente anche i gestori degli impianti carburanti, chiamati ancora una volta a spiegare ai clienti rincari che non dipendono dalla rete e non producono alcun beneficio economico per le stazioni di servizio.

Dal 1° gennaio è infatti entrato in vigore il riallineamento delle accise su benzina e gasolio previsto dalla manovra di bilancio. La misura ha portato le due aliquote allo stesso livello, con una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi al litro e un corrispondente aumento sull’accisa del gasolio. Considerando anche l’effetto dell’IVA, l’impatto finale sui prezzi alla pompa è stimato in circa 5 centesimi al litro, con il gasolio che si attesta intorno a 1,784 euro al litro.

È fondamentale chiarire un punto che spesso viene frainteso: questo adeguamento è di natura esclusivamente fiscale.
L’intero importo delle variazioni è destinato allo Stato.
Il margine della stazione di servizio resta invariato.

I gestori non incassano un centesimo in più. Al contrario, si trovano ancora una volta a gestire l’impatto di una decisione presa a monte della filiera, dovendo affrontare il malcontento dei clienti, il confronto quotidiano sui prezzi e, in molti casi, una perdita di competitività rispetto ad altri operatori.

Il rincaro del diesel pesa in modo particolare su autotrasportatori, lavoratori pendolari, artigiani e imprese, categorie che utilizzano il gasolio come carburante principale. E quando il prezzo sale, la prima reazione del consumatore si scarica quasi sempre sul punto vendita, nonostante la totale estraneità del gestore rispetto alla dinamica fiscale.

Il contesto generale non aiuta. Oltre al carburante, dal primo gennaio sono scattati anche aumenti sui pedaggi autostradali, con adeguamenti tariffari legati all’inflazione e rincari specifici, come quello registrato sulla tangenziale di Napoli. Sul fronte delle assicurazioni, la manovra prevede inoltre l’aumento al 12,5% dell’aliquota sulle polizze accessorie, per i contratti nuovi o rinnovati dal 2026.

Per i gestori carburanti, il quadro è ormai noto: prezzi che aumentano per effetto delle scelte fiscali, margini che restano fermi, responsabilità che ricadono sulla rete. Una dinamica che continua ad alimentare confusione nell’opinione pubblica e che rende sempre più difficile spiegare che il prezzo finale alla pompa non è sinonimo di maggiore guadagno per chi gestisce l’impianto.

Ancora una volta, una misura di finanza pubblica si traduce in un problema operativo e reputazionale per la rete, senza alcuna compensazione. Il diesel costa di più, lo Stato incassa di più, ma per i gestori non cambia nulla, se non la necessità di continuare a fare da parafulmine tra decisioni fiscali e clienti insoddisfatti.

Un inizio d’anno che conferma una realtà ormai consolidata: quando il prezzo sale, il gestore non solo non ci guadagna ma avendo un margine pro litro, addirittura ci va a rimettere. 

A tal proposito, abbiamo predisposto il presente cartello come comunicazione chiara e trasparente alla clientela, al fine di spiegare che l’adeguamento dei prezzi è dovuto esclusivamente a una variazione fiscale e non comporta alcun aumento del margine della stazione di servizio.

avviso_clienti_allineamento_accise

 

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Tony
Tony
10 giorni fa

Ci sono I soliti furboni che non aumentano
X cercare di vendere di più su quei soggetti maggiori attenzioni perché ci marciano o sulla qualità del prodotto,oppure gli erogatori sono truccati….
Attenzioni…Attenzioni…

SALVATORE
SALVATORE
10 giorni fa

Non c’è che dire o aggiungere altro se non quello che si è cominciato il nuovo anno con il botto, si perché per quanto riguarda i festeggiamenti di fine anno per le gestioni è proprio un inizio dell’anno con i fuochi d’artificio , con un particolare che non c’è nulla da festeggiare per i motivi che tutti conosciamo, e direi che i segnali che arrivavano non erano per noi confortanti vuoi per la situazione che viviamo da molto tempo e che non trova ad oggi una soluzione da poter dire che ci sia un piccolo risultato per un accordo a breve , la nostra situazione possiamo affermare che si trova su un binario morto, dove noi assistiamo a tutto quello che succede senza essere minimamente considerati praticamente il nulla dei fantasmi . E come ogni anno puntualmente tanto per cambiare si parte sempre con una raffica di aumenti che dall’alto non ci fanno mai mancare, sigarette benzina autostrade e via discorrendo, e per l’ennesima volta ci subiremo gli insulti o le madonne tanto per essere chiari della clientela….e vai a spiegare che sono aumenti che arrivano dall’alto in quanto non gli frega un bel ciufolo….di niente!!! Auguri a tutti..

Luciano
Luciano
9 giorni fa

Cinque per il governo Due per il gestore !!!questo si doveva chiedere e pretendere ,altrimenti sciopero ad oltranza !!vogliamo iniziare a farci i cazzi nostri .Quando lo capiranno che il ns problema sono i soldi portcaputtanata, non è spiegare al cliente i cazzi miei ,non serve un cartello dove la parola GOVERNO è scritta in rosso ,avrei preferito un cartello con scritto sciopero per un margine equo !!,tutto il resto è farina per ochi

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
9 giorni fa

Il problema oggi sono alcune pompe bianche che di scioperi non interessa
Perché queste lucrano ,io non capisco con tante spese che un impianto comporta loro vendono a basso prezzo come mai??
Oppure le autorita’ chiudono un occhio,una stretta di mano e tutto ok!!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  Tony
9 giorni fa

Forse perché una PBIANca non ha decine di impiegati fasulli da sfamare ? Forse perché si accontenta di meno ?il sindacato metta in piazza quanto margina una compagnia e una p bianca Di sicuro al 100 %i camion P B sono in fila con i camion delle compagnie ,certo i sloveni e contrabbando ci sono ,gli corra dietro la finanza invece di rompere i coglioni ai gestori

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Tony
9 giorni fa

IL problema e che noi non contiamo un bel nulla e continuare a fare sempre il solito discorso di scioperare tutti, ma benedetto Dio io sono pienamente d’accordo con lo sciopero e ci mancherebbe ma con chi lo si fa lo sciopero quando ormai noi siamo rimasti in pochi e il motivo e noto a tutti e poi anche se si decidesse di scioperare tutti siamo sicuri che l’adesione sia soddisfacente altrimenti sarebbe un buco nell’acqua, un’ennesima sconfitta per il motivo che anche coloro di noi che sono gestori ancora con il contratto di comodato per non mettersi in cattiva luce con la compagnia ci pensa due volte e si accontenta di quel poco che riesce a portare a casa in quanto nella nostra situazione ci vuole poco a trovarsi nella M….a con la consegna delle chiavi!!! si proprio cosi il modo lo trovano per farti fuori !!!! e concludo dicendo quello che ho già detto in altri post la soluzione ai nostri problemi è una soltanto e deve venire dalla politica….il resto è un Film già visto????

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
9 giorni fa

Ancora co sta politica !!!lo vuoi capire che se non lotti e ti arrangi nessuno ti ha e mai ti darà nulla Se la politica non dà nemmeno un salario minimo ai dipendenti mi dici come fa a dare un margine equo a dei commercianti ,perché siamo COM MERR CIA NTI!!!,Quindi o lotti o chiudi !!!! In ogni caso non serve essere tanti ma decisi Bsatano 100 gestori per bloccare le raffinerie e i depositi come si faceva una volta .Non lo si vuol fare ? Aspettate, aspetta la fine e buonanotte ,ringrazia Bersani e tutta la sua banda SALUTI E BUON ANNO

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
8 giorni fa

MI viene in mente una frase di una poesia che diceva cosi” erano trecento erano giovani e forti ma poi sono morti” e poi io non ne faccio una questione di colore politico sinistra o destra non vuole dire niente i governi si giudicano per quello che producono per il benessere della gente dei cittadini e sono: il lavoro l’istruzione la sanità sicurezza ecc.. e direi che dovresti aver capito non è difficile???a dimenticavo salutami Bersani!!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
7 giorni fa

Io ti dovrei salutare Bersani?l uomo politico più stupido ,bugiardo ,buffone mai approdato in politica ?ma va a …..Rean 300 erano giovani e forti e sono morti.si ma si sono portati dietro migliaia di avversari ,si sono fatti eroi per la loro libertà, non hanno calato le braghe ,non hanno aspettato il sindacato ,non hanno aspettato che la politica facesse i cazzi loro, hanno lottato per loro fino alla morte .Pretendere che si muoia per un impianto ,un lavoro di merda anche no ,ma la dignità quella si

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
6 giorni fa

Di bello se è un lavoro di merda come dici hai solo da cambiare nessuno ti obbliga ma non puoi pretendere che gli altri leggono le tue opinioni che sono discutibili ,non hai il verbo della ragione su gli altri quindi calmati che se te la prendi cosi ci rimetti la salute, e poi perché ti incazzi con Bersani guardati intorno adesso Bersani non c’è più le cose vanno meglio di prima ??? prima di parlare rifletti….

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
5 giorni fa

Quindi solo quello che dici tu è il “verbo “assoluto il vangelo secondo Salvatore !!la realtà ineluttabile è che questo lavoro è diventato una merda per colpa di gestori che pur di vendere un litro in più hanno venduto anche la dignità, gente credulona, capaci solo.di fregare il collega per farsi belli e un lito in più .BERSANI : la legge Bersani non la persona fisica la stessa che citi e critichi tusulla concorrenza Quindi ,prima di scrivere rifletti !!e se questo lavoro è diventato come è oggi il merito è di persone che parlano ,parlano ,vorrebbero erudire il prossimo ma se li chiami alle barricate trovano ogni scusa per fare altro ,ne ho conosciuto a decine che alla parola Sciopero diventavano pecore SCIOPERO L UNICO MODO PER OTTENERE TUTTO IL RESTO ,FATTEVENE UNA SEGA ,NON SERVIRÀ A NULLA ,LA STORIA INSEGNA

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
5 giorni fa

Per quanto mi riguarda questo che mi racconti io ci sono già passato, e capisco e lo comprendo molto bene in quanto nel passato ho creduto che uniti si potevano raggiungere determinati risultati a noi favorevoli, ma ora come ora ne io e neanche tu possiamo cambiare le cose le teste sono tante ed ognuno la vede diversamente dall’altro e come vedi siamo arrivati a questo punto, e quindi ti confermo quello che ho commentato nei post precedenti che la soluzione ai problemi della categoria va regolarizzata dall’alto ed insisto su questo punto perché come vedi tra di noi non c’è unione, il che significa che manca coesione e di accordo non siamo una categoria unita che ci permetterebbe di raggiungere il risultato e concludo il concetto dicendo che viviamo in una società avanzata dove il progresso ci ha portato dei risultati importanti… MA CERTI VALORI NON CI SONO PIÙ !!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
5 giorni fa

E quindi a chi dovremmo rivolgersi che non ci siamo rivolti negli ultimi 20 anni con le conseguenza ben note ?mandiamo il sindacato a trattare con chi il governo? Le compagnie? Con chi !!!e se non accettano cosa facciamo ricominciamo come il.giro del oca ?i contratti di comodato scadono ? Chi ci tutela ,e se dicono picche cosa facciamo Alla fine del giro o si mette in campo una contropartita ,lo sciopero o picche ,anzi pippe

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
4 giorni fa

Se tu riesci a organizzare uno sciopero io ti dico CHAPEAU!!!!

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
4 giorni fa

IO FACCIO IL GESTORE !!!NON SONO UN SINDACATO PAGATO PER FARLO ,IO LO SCIOPERO LO FACCVIO NON LO ORGANIZZO ,!!!E CHIUDO

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Luciano
4 giorni fa

Concludo dicendo che i generali ci sono mancano le truppe ???? saluti.

Bianco di capelli
Bianco di capelli
Rispondi a  Luciano
7 giorni fa

La compagnia acquista a – 35% del Plattz.

Luciano
Luciano
9 giorni fa

L INVASIONE DEI LAVAGGISTI BENGALESI
Qualche anno fa iniziarono le prime POMPE BIANCHE nessuno le prese in considerazione ,oggi sono diventate un problema, anzi stanno spingendo di lato le compagnie. Abbiamo sottovalutato il problema Oggi si sta assistendo alla fotocopia sui lavaggi gestiti da BENGALESI in modo osceno Stanno prendendo sempre più piede aggredendo i classici autolavaggi con prezzi ,situazioni igieniche, no autorizzazioni, lavoro in nero senza che nessuno muova un dito L autolavaggi per moltissimi gestori è una fonte di reddito vitale senza sarebbero in molti già falliti .Meditiamo anche su questo .

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
8 giorni fa

Parole sacrosante
Il governo o destra o sinistra pensa a tutelare GLI AMICI BANCHERI (BANCHE) ,FEDERFARMA,ASSICURAZIONI, LORO GESTISCONO LA SITUAZOONE ECONOMICA QUINDI LORO SONO GLI
INTOCCABILI IN ITALIA TUTTI GLI ALTRI SI ARRANGINO!!!!

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Tony
7 giorni fa

Dove non ci sono regole, dove ogni uno fa come gli pare e piace è il far West dove l’anarchia e l’illegalità hanno il sopravvento e queste sono le conseguenze!!! a dimenticavo “si chiama libero mercato”???