Acquisizione EG Italia: Faib e Fegica chiedono incontro ai nuovi proprietari

Dopo la firma dell’accordo vincolante per la cessione delle attività di EG Italia – rete di circa 1.200 impianti, quasi tutti a marchio Esso – al consorzio formato da PAD Multienergy, Vega Carburanti, Toil, Dilella Invest e Giap, le federazioni Faib Confesercenti e Fegica non hanno perso tempo e hanno inviato una comunicazione ufficiale ai nuovi acquirenti e alla stessa EG Italia.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso l’auspicio che l’operazione rappresenti un’occasione di sviluppo e rilancio per la rete, con miglioramenti strutturali, nuovi investimenti e un rafforzamento del rapporto con la clientela.

Nella lettera, Faib e Fegica ricordano un punto fondamentale per tutti i gestori: le recenti sentenze della Cassazione che hanno confermato che gli Accordi sottoscritti con le Federazioni dei gestori restano pienamente validi anche in caso di subentro di nuovi titolari della rete. Questo significa che i diritti, le condizioni economiche e contrattuali previsti dagli accordi non decadono con il cambio di proprietà.

Le due federazioni rimangono in attesa di con oscere le tempistiche e la definizione di un incontro

richiesta incontro per acquisizione EG Italia

Sottoscrivi
Notificami
guest
13 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
Luciano
Luciano
5 mesi fa

FINALMENTE I PACHISTANI SE NE VANNO !!!! QUESTO È UN MOMENTO DI GIOIA TORNANO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI SERI E CAPACI AI QUALI SE NON VERRANNO MESSI LORO DEI VINCOLI SOLO PER DIRE “FACCIAMO VEDERE CHE ESISTIAMO “SARANNO MESSI IN GRADO DI :LAVORARE “DARANNO AL SISTEMA CARBURANTI UN VALORE AGGIUNTO COME LO HANNO FATTO CON LE LORO SINGOLE AZIENDE DIVENTANO DA POMPE BIANCHE ALLA QUARTA SOCIETÀ PETROLIFERA (anche alla faccia di chi diceva essere solo capaci di trafficare e fare nero) COMPLIMENTI E AUGIRI

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

Adesso, non esageriamo.
I fratelli pachistani di EG lasciano sì il segno, ma soprattutto una rete a marchio Esso che definire “fatiscente” è quasi un complimento. Eppure, a sorprendere non è tanto la loro uscita quanto l’ingresso dei nuovi acquirenti: un consorzio di italiani che, diciamocelo, non si sono mai distinti per un rigoroso rispetto delle regole del settore e delle tutele previste nei rapporti con i gestori. Staremo a vedere se continuare a riempire le aule dei vari tribunali…

Luciano
Luciano
Rispondi a  Paolo Sereno
5 mesi fa

Allora dovevano rimanere i pachistani e tenere una rete fatiscente e piena di debiti ? Forse sarebbe stato meglio che venissero i cinesi ? Forse era meglio chiudere tutto ,abbandonare l Italia gestori compresi ? Perché i P V non li hanno comperati i gestori ? Perché i gestori senza qualcuno che li governi non sanno nemmeno pulirsi il c….L acquisto di EG è stato avallato da antitrust e sindacati e in quanto a schifezze lasciamo perdere Posso dire senza dubbio che saranno tempi tristi per i gestori intesi come 20 anni fa daltronde o ci si ammoderna o si chiude e loro ammoderneranno la rete poi uno può scegliere o.ritirarsi Se si crede che nel 2025 serva un gestore per fare benzina siete fritti auguri e saluti

ANONIMO
ANONIMO
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

si……si…..sicuro…….

Luciano
Luciano
Rispondi a  ANONIMO
5 mesi fa

Si….si ..sicuro cosa ?non sei capace di esprimere un pensiero, non hai un nome ?hai paura che ti scoprano e ti castighino

ANONIMO
ANONIMO
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

Caro Luciano, un pensiero lucido e concreto lo ha già espresso il collega Paolo Sereno, di conseguenza non mi spendo a scrivere altro.
Se fossi un gestore EG anzichè festeggiare e fare complimenti…….mi farei meglio il segno della croce.

Luciano
Luciano
Rispondi a  ANONIMO
5 mesi fa

Certo un pensiero lucido lo possiamo anche fare, ma unasoluzione concreta e altra cosa Poi sappiamo bene che i gestori oltre la critica non vanno Fatti solo una domanda :chi mai avrebbe acquistato una rete come EG Chi ha acquistato lo a fatto per i loro interessi? Penso proprio di SI I GESTORI faranno parte di.questi interessi?lo spero. I gestori con il sindacato avevano un altra opzione ,fornire LORO una cooperativa, una associazione una società, acquisire EG e gestire il tutto ,diventare “padroni”degli impianti FORSE troppo difficile ,meglio continuare a piangersi addosso, criticare e sperare

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

Un pensiero lucido andrebbe fatto, senza insultare l’intelligenza – e l’esperienza – dei tanti gestori che leggono qui.
Diciamolo chiaramente: se ci fossero state le condizioni politiche e strategiche, l’operazione l’avrebbe condotta Ludoil, che di liquidità e organizzazione ne ha da vendere.
Il Consorzio, invece, appare come un puzzle raffazzonato: risorse non pervenute (chissà da dove sono saltati fuori i 425 milioni…), bilanci tutt’altro che solidi e una rete acquisita che, nella maggior parte dei casi, avrebbe bisogno di un restyling minimo solo per restare in piedi. E tutto questo, ovviamente, richiede altro capitale che… sorpresa: non c’è.
Ecco perché, a guardare le cose con un filo di realismo, l’ipotesi più plausibile nel medio periodo è quella di una cessione del Consorzio a un fondo di investimento. Almeno lì i conti potrebbero tornare.
Insomma, ai gestori viene naturale chiedersi: non è che siamo passati dalla padella direttamente nella brace? 

Luciano
Luciano
Rispondi a  Paolo Sereno
5 mesi fa

NON Mi sembra di aver offeso nessuno e se così fosse me ne scuso Quello che dice lei è giusto ,giustissimo ma NON è la realtà dei fatti LA realtà è che oggi i proprietari sono LOROe faranno quello riterranno più giusto per loro se riterranno di vendere venderanno ,come i Pachistani ,se decidono di gestire lo gestiranno Punto Quello che dispiace è che tutti criticano DOPOil fatto auspicando il fallimento del impresa Cosa si pensa che un consorzio acquisti 1200 PVtra l altro scassati li restauri ,introduca ,o rimetta i gestori a 10centesimi litro ? Esperinza e riscontri ne abbiamo a decine quindi il sindacato sa benissimo come finirà si muova

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

Le scuse sono sempre gradite, ma l’insulto vero è pensare che i gestori possano credere – o peggio ancora pretendere – margini a due cifre. Basterebbero margini dignitosi, e quelli di oggi, diciamolo senza giri di parole, non lo sono affatto.
Che i proprietari degli impianti siano cambiati lo abbiamo capito tutti: chi frequenta questo spazio è abbastanza informato da non cascarci nelle versioni edulcorate.
Le domande (e le preoccupazioni) però restano, eccome:

  • come verrà gestito questo famoso “coordinamento”?
  • davvero nessuno pensa allo “spezzatino”, considerando la geografia del Consorzio e la natura territoriale delle singole aziende?

I precedenti parlano da soli: i rapporti contrattuali con molte di queste realtà non hanno certo lasciato notti tranquille ai gestori. E il rischio che la storia si ripeta è tutt’altro che remoto.
Quanto al sindacato, non serve ricordargli il proprio mestiere: stiamo commentando sotto il loro comunicato stampa, uscito appena dopo la notizia. Quello che forse dovrebbero iniziare a comprendere queste aziende è che il tempo delle furbate ai danni dei gestori è finito.

Luciano
Luciano
Rispondi a  Paolo Sereno
5 mesi fa

È un insulto avere 10 centesimi al litro !!!! Quale sarebbe un margine dignitoso 30 anni fa il margine era 100 lire litro oggi cosa ho 70 lire litro spese qiuntuplicate Grazie Poi fa.melo dire ,la parte più interessante è quando dici che il tempo delle furbate ai danni dei gestor è finito Scusa ma dove sei stato in questi anni Forse non ti sei accorto che i gestori sono stati massacrati da tutti se siamo arrivati a questo livello è perché abbiamo sindacato in primis e gestori permesso che tutti potessero farci tutto Oggi dopo che qualcuno ha acquisito per milioni di euro degli impianti, che sarebbero forse stati messi in fallimento il sindacato vorrebbe metterci il naso ,quello che non ha fatto co. I pachistani Comunque nulla a fatto prima nulla farà oggi Un saluto

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  Luciano
5 mesi fa

Te la canti e te la suoni.
Illudere i gestori che oggi possano avere 10 centesimi di margine è un insulto bello e buono. E lo ripeto: sarebbe semplicemente onesto che le aziende garantissero margini dignitosi, così da avere gestori preparati e motivati, come accadeva un tempo – quando la professionalità era un valore e non un fastidio.. Mi fa piacere che ti sia”piaciuta” la parte delle furbate in quanto mi riferivo alle ultime sentenze che hanno decretato l’inapplicabilità (rispetto alle leggi di settore) di certi contratti. Altre sentenze interessano anche quelli che stai santificando come i salvatori di impianti che non sarebbero falliti ma che con il loro acquisto non sono stati sicuramente messi nelle migliori condizioni. Come diceva qualcuno chi vivrà vedrà. Ma ti prego evitaci di darci lezione sulle responsabilità di un sindacato che alle condizioni date sta facendo miracoli.

Luciano
Luciano
Rispondi a  Paolo Sereno
5 mesi fa

Oggi 100 lire di 30 anni fa calcolando un misero 2% di inflazione sarebbero 10 centesimi calcolando l aumento delle spese più che qiuntuplicate sarebbero ancora pochi Margini dignitosi da chi sta facendo di tutto per eliminare i gestori la vedo dura essendo un modo naturale per eliminarli Il gestore è un fastidio per le società petrolifere non una risorsa Ultimo IO non santifico nessuno e non do lezioni a nessuno tantomeno che i risultati parlano da soli siamo arrivati da Semplici P B a compagnie pompe bianche con 2000 impianti bel risultato Giustamente chi vivrà vedrà, e stato un piacere confrontarci ,alla prossima