Dal 1° gennaio 2026 il Fisco entra nel POS anche dei benzinai

C’è una data e una norma che sta preoccupando parecchio i Gestori delle stazioni di servizio. La data è il 1° gennaio 2026. Da quel giorno è in vigore l’obbligo di integrazione tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico. In parole semplici, ogni euro incassato con il POS dovrà essere perfettamente allineato allo scontrino trasmesso al Fisco.

Sulla carta sembra una misura di modernizzazione. Nella realtà degli impianti carburanti è un meccanismo non ancora del tutto chiaro e chiarito dal fisco.

L’Agenzia delle Entrate, con una nota del 31 ottobre 2025, ha spiegato come funzionerà il nuovo sistema. Non ci sarà un collegamento fisico tra POS e registratore di cassa, ma un’associazione telematica da fare online nell’area riservata del sito dell’Agenzia. Il gestore dovrà collegare la matricola del proprio registratore ai POS che risultano intestati a lui.

Le nuove funzionalità saranno disponibili nei primi giorni di marzo 2026, con data pubblicata tramite avviso sul sito dell’Agenzia. Da quel momento decorreranno i termini per effettuare l’abbinamento. Per i POS già esistenti o attivati nei primi giorni del 2026, il tempo a disposizione sarà di 45 giorni a partire dalla pubblicazione del servizio online.

Facciamo un esempio concreto, perché è qui che di solito iniziano i problemi. Se il servizio dell’Agenzia delle Entrate venisse pubblicato, ad esempio, il 7 marzo 2026, il termine ultimo per mettersi in regola diventerebbe il 21 aprile 2026. Questa scadenza varrebbe per tutti i POS già attivi prima del 2026, per quelli attivati tra il 1° e il 31 gennaio 2026 e anche per i POS che, pur non ancora operativi, avevano già un contratto di convenzionamento attivo nel mese di gennaio.

Diverso è il caso dei POS attivati dal 1° febbraio 2026 in poi. Qui entra in gioco il cosiddetto regime “a regime”, che è molto più rigido. Il collegamento non può essere fatto subito, ma solo a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo di quel mese. Se, per esempio, un POS viene attivato il 1° febbraio 2026, il secondo mese successivo è aprile, e quindi il collegamento sarà valido solo se effettuato tra il 6 e il 30 aprile. Farlo prima non produce effetti, farlo dopo significa essere in ritardo.

Lo stesso meccanismo si applica anche quando un POS viene sostituito o cambiato. Se un terminale viene rimpiazzato il 15 maggio 2026, il secondo mese successivo sarà luglio e l’associazione dovrà avvenire tra il 6 e il 31 luglio. Anche in questo caso, muoversi troppo presto o troppo tardi equivale a sbagliare.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le attività che utilizzano più POS e magari anche più unità locali. Ogni terminale deve essere collegato non solo al registratore giusto, ma anche alla sede corretta. Un impianto che ha, per esempio, un POS per il bar, uno per il lavaggio e uno per i pagamenti online non può permettersi di fare associazioni generiche. Ogni strumento va collegato al suo registratore e alla sua unità locale, perché un errore di abbinamento è sufficiente per creare incongruenze nei corrispettivi e attirare i controlli dell’Agenzia.

Fin qui tutto sembra anche tecnicamente gestibile. Complicato ma gestibile. Il problema nasce quando questo sistema viene calato dentro un impianto carburanti vero, fatto di carburanti, bar, lavaggi, accessori, caffè, panini e pagamenti misti. Qui un cliente può fare gasolio, prendere un caffè e pagare tutto con una sola carta. Il POS registra l’intero importo, mentre il registratore telematico emette lo scontrino solo per ciò che è soggetto a certificazione. Per il nuovo sistema questo scostamento non è una normalità operativa, ma un’anomalia.

E quell’anomalia diventa una sanzione. Cento euro per ogni errore, fino a mille euro a trimestre. Senza che ci sia evasione, senza che ci sia frode. Basta un disallineamento tecnico.

Per questo alla Camera è stato presentato l’Ordine del Giorno 132, firmato Casasco e Squeri, che chiede di aprire un confronto vero con il settore carburanti e di ridurre le sanzioni, rendendole proporzionate e correggibili, come avviene per le fatture elettroniche.

Qui non si sta chiedendo indulgenza. Si sta chiedendo razionalità. Perché un sistema che trasforma il lavoro quotidiano in un rischio fiscale continuo non migliora la trasparenza, ma mette solo in difficoltà chi tiene in piedi questo settore ogni giorno.

Ora tocca alla politica decidere se correggere in tempo una norma sbagliata o lasciare che, dal 1° gennaio 2026, i piazzali dei distributori diventino anche un campo minato fiscale. E come sempre, se non si interviene, a pagare non saranno i grandi gruppi, ma chi sta dietro quella cassa, con le mani sporche di lavoro vero.

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Tony
Tony
3 giorni fa

Non ci capisco niente
Insomma
Ogni giorno c’è un dolore
Sempre noi
Sempre noi
Non ho pace
Siamo esasperati

Anonimo Petroli Italiano
Anonimo Petroli Italiano
3 giorni fa

La mia famiglia ha fatto questo lavoro per tre generazioni, quando noi gestori si incassavano contanti al 90% e più. Tutto quello che serviva era fare la distinta ogni giorno e portare i soldi in banca. Abbiamo smesso in tempo, per fortuna.

SALVATORE
SALVATORE
3 giorni fa

Si può dire che questa roba è una vera porcata!!!! punto uno questi Signori che hanno creato questo artificio o espediente è solo per una questione di un maggiore controllo fiscale per quanto riguarda la categoria , si perché di questo si tratta e niente più, e siccome è una schifezza qualcuno di questi che ha prodotto questo obbrobrio prima ancora che la schifezza e scusate se ripeto il termine, entri in funzione con tutte le complicazione del caso , si sono resi conto questa roba è un sopruso bell’e buono nei nostri confronti e quindi cercano di indorare la pillola , ma qui questo lavoro è diventato un campo di battaglia dove tutte le volte per noi ci sono solo secchiate di M…a è un continuo dare addosso alle gestioni, che con quella miseria che ci portiamo alla fine del mese a casa….”quando ci si riesce” a meno di non fare il delinquente …e dare addosso al gestore, e che Dio ci aiuti???

Tony
Tony
2 giorni fa

Per non parlare della Banca Intesa sanPaolo che opera jn parlamento x tuttj gli onorevoli regalando tassi di interesse convenientissimi, ed altro li è vietato parlare, ecco poi le carognate che danno a noi poveri fessi di pagare per loro.
BASTA NOI CI SPACCHIAMO LA SCHIENA PER DAR DA MANGIARE AI NOSTRI FIGLI ONESTAMENTE ENON POSSIAMO LAVORARE IN QUESTO MODO NESSUN PAESE EUROPEO IL GOVERNO SI COMPORTA COSÌ!!!!!

Toni
Toni
2 giorni fa

Cioè euro due ad ogni discrepanza, significa che ogni volta che ad un prodotto su cui emettiamo uno scontrino viene sommato il carburante, c’è una discrepanza e si paga due euro?
Per assurdo anche ogni volta che si incassa un rifornimento se non si usa un pos collegato al gestionale e quindi non viene indicato un pagamento elettronico all AdE, quindi potresti essere in sanzione, che sia di 100 o 2 la cosa non funziona e basta……
Follia!!!!

SALVATORE
SALVATORE
Rispondi a  Toni
2 giorni fa

Come ho scritto nel post è soltanto una porcata e niente più non sanno dove andare a parare e se la prendono con i più deboli invece di stanare i veri evasori , gli ricordo a questi Signori che il pesce puzza dalla testa , e probabilmente a certi livelli ci sono gli intoccabili???

Ex gestore
Ex gestore
2 giorni fa

Per fortuna ho cessato come gestore da un anno.
Ancora un anno come presidiante e poi mando in c*** tutto.
Mestiere finito da abbandonare di corsa.

Bianco di capelli
Bianco di capelli
2 giorni fa

E…. chiedere il diritto di esazione? Visto che il costo finale va al 70% allo stato.

Tony
Tony
2 giorni fa

Scusate ma sono molto deluso ma vi rendete conto che noi dobbiamo lavorare x Banche, Stato sono USURAI POSSIAMO LAVORARE SOTTO DITTATURE CHE CI OBBLIGANO ALTRIMENTI SANSIONI A RAFFICA COME POSSIAMO FARE SE I MARGINI SONO POCHISSIMI CENT.
COME POSSIAMO MANGIARE NOI CHE DOBBIAMO PRESTARCI UN CAPITALE X LAVORARE?

SALVATORE
SALVATORE
2 giorni fa

In Questo sito dove ogni uno di noi esprime un parere un opinione dove ci si confronta a volte anche sopra le righe in modo esagerato aspro eccessivo è diventato un mezzo dove sfogare lo stress la rabbia dove scaricare tutto questo disagio e il malessere che abbiamo dentro!!!… e capisco che stiamo vivendo un periodo molto difficile dove non si riesce a capire cos’altro fare per campare in questo mondo o categoria chiamatele come volete, e mi convinco ogni giorno che passa non ci sono più i presupposti le condizioni, i margini economici e non solo quelli ma soprattutto… la figura di uomo e di gestore a un senso stare sull’impianto dove tutti i giorni devi portarti un fardello molto oneroso???, e aggiungo che a conti fatti ci stiamo dando la zappa sulle palle!!!! in quanto non abbiamo nessun tipo di aiuto nessuno che possa in qualche modo dare una speranza, praticamente niente nulla che possa farti credere in un futuro migliore come se fosse già decisa la nostra dipartita, e concludo con questa frase che” LASSÙ QUALCUNO NON CI AMA”

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
2 giorni fa

Scusa ma perché se lassù nussuno ci ama ,quando nemmeno noi ci amiamo ?assorbiamo tutto senza mai reagire ,incapaci ,di reagire ,categoria oramai inutile ,quando si parla di sciopero e di andare contro llecompagnie ogni scusa è buona !!!!ma cosa vogliamo parlare ,restiamo zitti facciamo più bella figura

Tony
Tony
Rispondi a  Luciano
2 giorni fa

Credimi ci sono sempre i soliti furboni
Dell’acchiappa clienti.
Unica cosa da fare chi non ci sta’ con lo sciopero come erano tanti anni fa ,fare sabotaggio all’impianto!!oppure alla macchina.

Luciano
Luciano
Rispondi a  Tony
1 giorno fa

Caro Tony bisogna essere consapevoli di essere in una situazione drammatica per le gestioni lo sanno le compagnie, lo sappiamo noi ,ma fintantoché non si fa nulla per cambiare i fattori il risultato non cambia ,anzi sembra, che ci prendano in giro aggiungendo regole idiote e ignoranti in nome non si sa di che ,I LADRI CONTNUERANNO A RUBARE I FURBI A REGNARE e non serve tagliare le canne ,basta bloccare il 50 %dei P V nei posti giusti e si.blocca tutto Basta volerlo ,poi il solito crumiro resta aperto ?fatti suoi io quello che mi sento di fare l ho fatto ,tanto loro chiuderanno 2 gg dopo ,per sempre