Caro carburanti, il Governo proroga lo sconto sul gasolio fino al 5 settembre. Poi aiuti selettivi in base al reddito

Ancora qualche giorno di tregua ma solo per chi viaggia a gasolio. Il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova proroga del taglio delle accise sul diesel, spostando la scadenza al 5 settembre 2026. Nessuna agevolazione, invece, viene reintrodotta sulla benzina.

La nuova proroga avrà un costo stimato per le casse dello Stato di circa 130 milioni di euro e rappresenta, nelle intenzioni del Governo, una misura sostanzialmente “ponte”: pochi giorni in più per evitare che il ritorno all’accisa ordinaria coincida con il grande controesodo estivo e, soprattutto, per guadagnare il tempo necessario a mettere a punto un sistema completamente diverso di sostegno contro il caro carburanti.

Lo sconto attualmente applicato al gasolio vale complessivamente circa 17 centesimi al litro , considerando la riduzione dell’accisa e il relativo effetto sull’Iva. Nei giorni precedenti il Governo aveva già utilizzato il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, finanziando una breve estensione dell’agevolazione attraverso il maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi.

La parte probabilmente più interessante della decisione assunta dal Governo riguarda però quello che dovrebbe accadere dopo il 5 settembre.

Palazzo Chigi ha infatti confermato l’intenzione di superare progressivamente il sistema degli sconti generalizzati sulle accise per concentrare le risorse disponibili sulle fasce di reddito maggiormente in difficoltà, attraverso interventi più selettivi. Le modalità concrete non sono ancora state definite e saranno oggetto di valutazione nei prossimi giorni.

In sostanza, salvo nuovi cambiamenti, si starebbe andando verso la conclusione della stagione degli sconti uguali per tutti.

Il principio sul quale sta lavorando il Governo è semplice: utilizzare le risorse disponibili per sostenere maggiormente chi ha redditi più bassi e chi risente maggiormente dell’aumento del costo dei carburanti.

Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore figurano strumenti collegati alle social card e forme di sostegno destinate a determinate categorie professionali particolarmente esposte al costo dei carburanti. Al momento, tuttavia, si tratta ancora di ipotesi e non di misure definitivamente approvate.

Rimane invece invariata la situazione della benzina, sulla quale non viene applicato alcun nuovo taglio delle accise..

Tra pochi giorni il Governo dovrà decidere definitivamente quale strada intraprendere.

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