Gasolio di contrabbando, sequestrati 62 mila litri a Milano

Un giro di gasolio di contrabbando è stato scoperto e smantellato dalla guardia di finanza nel Milanese. In tutto sono stati sequestrati 62 mila litri in due diversi mezzi intercettati e bloccati. Tre le persone denunciate. L’operazione (“Oliman”) è stata coordinata dalla procura di Milano ed eseguita dalle fiamme gialle di Milano e di Corsico.

I due mezzi sono un autoarticolato con 26 mila litri in contenitori di plastica e un’autocisterna con motrice che conteneva 36 mila litri di gasolio. La documentazione che accompagnava i mezzi era falsa e immediatamente sospetta ai finanzieri intervenuti, non solo per il tipo di prodotto dichiarato ma anche per le date, l’incoerenza del tragitto previsto e l’indicazione, tra i destinatari, anche di una impresa che risultava avere cessato le attività.

Tre denunciati per gasolio di contrabbando
Le tre persone a bordo dei due veicoli sono state denunciate: rispondono di sottrazione al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. Uno dei due mezzi, proveniente dal Portogallo, non aveva il pannello di colore arancione previsto per il trasporto di prodotti infiammabili e, quindi, violava anche il codice della strada.

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anonimo
Ospite
anonimo

una domanda rivolta alla gdif perché insieme al verbale di rito non sequestrate anche il mezzo di trasporto

FRANCESCO SAVERIO
Ospite
FRANCESCO SAVERIO

QUANTI RIMPIANTI , RICORDO LE SBARRE ALLA FRONTIERA IL FINANZIERE IL DOGANIERE ETC, oggi abbiamo il nulla chissa’ quante atb attraversano il confine che non c’e’ e di questo dobbiamo ringraziare la grande europa che ha fatto della libera circolazione la carta vincente del contrabbando , grazie europa.

anonimo
Ospite
anonimo

questa è l’europa e queste sono le liberalizzazioni:chi ha voluto la bicicletta ora deve pedalare

pippo
Ospite
pippo

Oggi come oggi ,con le leggi attuali ,e che a nessuno passa per la testa di cambiare ,il contrabbando è incontrastabile
I retisti ,i depositi ,i detentori di cisterne ,sono i più vulnerabili
Chi non lo può fare sono i gestori obbligati all acquisto
Una soluzione potrebbe essere fare pagare ai gestori direttamente allo stato IVA e accise ,magari previo compenso ,con rid automatico sul venduto di 2/3 gg ,eliminare le cisterne casalinghe ,Cosi facendo lor signori si scannerebbero sul costo di produzione .Sconveniente . La GDF potrebbe controllare i depositi più spesso e non perdere tempo a multare il camion senza tabella

Enzopagaliva
Ospite
Enzopagaliva

Una goccia nell’oceano !
Ma trovo inopportuno darne responsabilità all’unione europea o ad intere categorie (trasportatori, depositi, pompe bianche).
Basterebbe un vigile urbano in una piazzola di sosta post frontiera, delle leggi appropriate, pene certe ed appropriate.
……basterebbe la volontà…. volontà giuridica e politica.

Antonio Perin
Ospite
Antonio Perin

Ma se invece di fermarli li seguivano, avrebbero scoperto anche il destinatario…