Gran Bretagna a corto di camionisti: scarseggia la benzina, assalto alle stazioni di servizio

Centinaia di stazioni di servizio chiuse e lunghe code a quelle aperte: è aria di crisi in Inghilterra.

La carenza di camionisti, che da settimane ha ridotto le consegne di prodotti alimentari a supermercati e ristoranti, ora ha colpito i distributori di benzina e rischia di creare il panico nel Paese, nonostante l’invito alla calma del Governo.

Grandi gruppi come Esso, BP e Tesco hanno avvertito che le mancate consegne di rifornimenti li hanno costretti a chiudere numerose aree di servizio ormai “a secco”. Il ministro dei Trasporti Grant Shapps ha assicurato oggi che «muoverà cielo e terra» per risolvere il problema e che potrebbe utilizzare l’esercito per risolvere la crisi nella catena di approvvigionamento. Il Governo potrebbe anche concedere centinaia di visti d’ingresso e permessi di lavoro temporanei a cittadini Ue.

La crisi dell’autotrasporto britannico causata dalla carenza degli autisti in Gran Bretagna sta peggiorando, anche perché le blande misure prese finora dal Governo non stanno mostrando risultati. Ora è la volta della distribuzione di carburanti. In realtà già durante l’estate alcuni distributori sono rimasti a secco per qualche giorno, ma alla fine di settembre la situazione sta peggiorando, al punto che BP ha chiuso temporaneamente alcuni impianti (si stima un centinaio) e sta limitando il rifornimento ad altri, proprio perché non si trovano conducenti per guidare le autocisterne. La società precisa di stare rifornendo in modo prioritario le stazioni di servizio delle strade principali e delle località con maggior densità di popolazione. Il quotidiano britannico The Guardian precisa che la società di autotrasporto Hoyer, che svolge la distribuzione a 1200 impianti per conto di BP con quattrocento autisti, starebbe soffrendo della carenza di personale. Anche Esso ha chiuso alcuni distributori che sorgono nei centri commerciali di Tesco.

La Road Haulage Association ha accusato il Governo di «inerzia totale». L’associazione di settore aveva avvertito oltre un mese fa che la Gran Bretagna ha bisogno urgente di 100mila conducenti di camion a causa del “vuoto” causato da Brexit e in parte anche dalla pandemia. Catene di supermercati, negozi e importatori hanno aderito all’appello nelle ultime settimane, avvertendo di scaffali sempre più vuoti per l’aggravarsi del problema e arrivando a fare fosche previsioni di un “Natale rovinato” per i consumatori britannici.

Logistics UK aveva chiesto al Governo di concedere almeno 10mila visti temporanei a cittadini Ue, dato che migliaia di autotrasportatori soprattutto rumeni e polacchi hanno perso il diritto di lavorare dopo Brexit e sono tornati in patria, esacerbando una situazione già critica.

Il Governo aveva respinto la richiesta, dichiarando che le imprese devono addestrare personale britannico e non continuare ad affidarsi a camionisti stranieri. Shapps era però intervenuto, velocizzando le procedure per ottenere la patente di autotrasportatore, aumentando il numero di esami di guida e innalzando da nove a dieci ore il periodo massimo che un camionista può passare alla guida. Misure che non hanno risolto il problema.

Un’altra misura che Londra sta valutando è usare l’esercito per la distribuzione, ma certamente i militari non riuscirebbero a fare il lavoro di 100mila autisti, tanti sono quelli che mancano in Gran Bretagna.

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Alex
Alex
27 giorni fa

In italia avrebbero già assunto 20 000 colletti bianchi x controllare gli autisti rimanenti e spremerli ancora di più sul lavoro
per poi assumere altri 10 000 colletti bianchi x sanzionarli.
Poi creare una tacs fors di professori della guida
che non distinguono un cric da un crac x fare corsi di specializzazione ad autisti veterani che hanno macinato milioni di chilometri di asfalto e guidano mezzi curati più delle proprie abitazioni, con la pretesa di insegnagli la sicurezza.
Per poi essere beffato dall’autista straniero a bordo di un mezzo dove i dischi dei freni quando cammina emettono suoni simile alle melodie di Robert Milds ma nessuno li ferma perché “no capisco italiano, io no parlo”
?????????????????????????????????????????????????

pippo
pippo
27 giorni fa

In Italia invece non abbiamo carenza di autisti per le autobotti ,arrivano già dall estero con la botte e tutto

claudio
claudio
Rispondi a  pippo
22 giorni fa

Tranquillo Pippo, adesso verra’ istituito un tavolo di lavoro per controllare le fidujessioni false che venivano presentate. cioe’ il lavoro che doveva essere fatto dalle istituzioni. Poi ci sara’ un organo di controllo che controllera chi doveva controllare. Noi la chiamiamo la storia di Pitin e Pitee.

pippo
pippo
Rispondi a  claudio
20 giorni fa

IO la chiamo collusione con il sistema mafioso

Claudio
Claudio
Rispondi a  pippo
19 giorni fa

Pippo spero che qualche magistrato cerchi chi ha aiutato questo sistema.( da cercare all’interno delle istituzioni ) però stanno cercando di capire il fenomeno dele fideiussioni false. Chiedo: ma chi doveva controllare tutto questo? IO?