Carburanti, Assopetroli lancia l’allarme: crisi grave, impianti a rischio chiusura

Il sistema della distribuzione carburanti entra in una fase di forte criticità, con segnali che non possono più essere ignorati. A lanciare l’allarme è Assopetroli-Assoenergia che, come riportato da Staffetta Quotidiana, parla apertamente di una situazione eccezionale capace di mettere in discussione gli equilibri dell’intero settore.

Al centro della crisi c’è una dinamica tanto anomala quanto pericolosa: in diverse aree del Paese si stanno registrando casi in cui i prezzi di acquisto all’ingrosso risultano superiori ai prezzi praticati al pubblico. Una vera e propria inversione dei fondamentali economici che rende, di fatto, impossibile operare per tutti quei soggetti che non sono integrati verticalmente, ovvero proprio quella parte della filiera più fragile e indipendente.

La fotografia che emerge è chiara. Gli operatori della rete, in particolare quelli indipendenti, si trovano a comprare carburante a un prezzo superiore rispetto a quello a cui sono costretti a venderlo. Una situazione che non può reggere nel tempo e che rappresenta un segnale evidente di una distorsione profonda del mercato. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un fenomeno che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, come evidenziato dalle numerose segnalazioni raccolte attraverso l’Osservatorio permanente attivato dall’associazione.

Le conseguenze rischiano di essere pesantissime. Assopetroli parla apertamente di una possibile contrazione della rete distributiva indipendente, con ricadute che possono tradursi nella chiusura di impianti, nella perdita di occupazione e in una riduzione della concorrenza. Uno scenario che, se dovesse consolidarsi, finirebbe inevitabilmente per incidere anche sui consumatori, riducendo la pluralità dell’offerta e alterando ulteriormente gli equilibri del mercato.

Il nodo centrale resta quello della filiera. Le anomalie nella formazione dei prezzi stanno generando una pressione crescente sugli operatori che non dispongono di canali alternativi di approvvigionamento. In molti contesti territoriali si stanno accentuando fenomeni di dipendenza logistica e commerciale che rendono ancora più fragile la posizione degli operatori indipendenti.

Di fronte a questo quadro, Assopetroli richiama “l’attenzione delle istituzioni competenti sulla straordinarietà della situazione in atto e sulla necessità di un monitoraggio attento e tempestivo delle dinamiche di mercato, al fine di garantire il rispetto dei principi di concorrenza leale e il corretto funzionamento del sistema distributivo. L’associazione – conclude la nota – continuerà a operare con senso di responsabilità e spirito costruttivo, assicurando il massimo impegno nel rappresentare le istanze degli operatori e nel contribuire all’individuazione di soluzioni idonee a preservare l’equilibrio e la sostenibilità del settore”

Il punto, però, è ormai evidente: quando chi distribuisce carburante è costretto a vendere in perdita, il problema non riguarda più il singolo operatore ma l’intero sistema. E quando salta l’equilibrio della rete, le conseguenze non si fermano ai gestori, ma si estendono a tutta la filiera economica.

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SALVATORE
SALVATORE
1 giorno fa

Ma questi delle petrolifere sono veramente un qualcosa di incredibile ….fino ad ora hanno guadagnato di tutto e di più e li conosciamo molto bene gli utili che questi Signori percepiscono ogni anno e parliamo di cifre con molti zeri roba che per il popolino sono utili da fare impallidire, ed ora che si è creata questa situazione di crisi per via di questo conflitto …non fanno altro che urlare al lupo al lupo ,anche per il fatto che con i prezzi che ci sono in giro questi non ci hanno rimesso un centesimo !!!! e visto che questi non vogliono rimetterci un bel nulla, mettono in allarme i vari governi in maniera da ottenere aiuti di stato??? in quanto se c’è da guadagnare come hanno sempre fatto tutto okay, ma se ci devono rimettere tranquilli che il centriolo sempre al solito posto!!! ma comunque non si devono preoccupare per Pasqua si risolverà tutto …poverini chissà quanto soffrono fanno tanta compassione???

ROBY
ROBY
17 ore fa

nel frattempo i depositi hanno cominciato il razionamento alle compagnie , in pratica hanno abbassato le quote dei carburanti … di conseguenza anche a noi gestori , ieri ad esempio taglio di 6000 LT su un ordine di 15000 LT