Si è interrotta nel modo più tragico la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante avviata nella notte da Trasportounito. Il blocco è stato sospeso dopo un incidente mortale avvenuto pochi minuti dopo la mezzanotte sull’autostrada A1, nel tratto casertano, nei pressi dell’area di servizio di San Nicola La Strada.
A perdere la vita è stato un camionista di 55 anni, investito da un’auto mentre si trovava a piedi sulla carreggiata insieme ad altri colleghi. L’uomo, arrivato con il proprio mezzo, era sceso probabilmente per contribuire alla protesta e segnalare il rallentamento ai veicoli in arrivo. A travolgerlo è stata una Mini Cooper guidata da un 23enne residente a Caserta, che si è fermato subito dopo l’impatto. Il camionista è morto sul colpo.
La protesta sull’A1, secondo quanto emerso, non era stata preannunciata alla Questura. Nelle stesse ore era però in corso un presidio autorizzato nei pressi dello svincolo di Caserta Sud, dove circa 200 autotrasportatori si erano radunati sotto il monitoraggio della Polizia Stradale. In autostrada, invece, i primi camion avevano iniziato a disporsi lungo la corsia centrale e quella di destra, rallentando la circolazione e lasciando libera quella di sorpasso. Dopo la tragedia, i manifestanti hanno deciso di interrompere tutto e rimuovere il blocco intorno alle quattro del mattino.
Dura la reazione di Unatras. Il presidente Paolo Uggè ha parlato di un fatto gravissimo, condannando l’iniziativa e ricordando la vittima come un padre di famiglia innocente. Ha poi espresso vicinanza ai familiari e sottolineato come il coordinamento delle associazioni aderenti avesse già deciso una linea diversa per affrontare la protesta.
Proprio in questa direzione, ha spiegato, verranno comunicate a breve le modalità di un nuovo fermo dell’autotrasporto previsto per il mese di maggio, che sarà organizzato nel rispetto delle regole e del codice di autoregolamentazione.
La tragedia riaccende così le tensioni in un settore già sotto pressione per il caro carburante e le difficoltà economiche, ma allo stesso tempo pone con forza il tema della sicurezza durante le proteste. Un equilibrio fragile, che ora più che mai appare necessario trovare.
