nuova mini-proroga per il diesel: 17 centesimi fino al 10 settembre. Poi aiuti selettivi

Si profila una nuova, brevissima, proroga del taglio delle accise sul gasolio. La riduzione di 17 centesimi al litro, attualmente prevista fino al 5 settembre, dovrebbe essere confermata per altri cinque giorni, portando la scadenza al 10 settembre.

Secondo quanto riferiscono fonti qualificate, il provvedimento dovrebbe arrivare attraverso un decreto interministeriale e avrebbe sostanzialmente la funzione di fare da ponte verso una nuova strategia del Governo sul caro carburanti.

Dopo quasi sei mesi di interventi generalizzati sulle accise, infatti, l’intenzione sarebbe quella di abbandonare progressivamente il meccanismo dello sconto indistinto alla pompa per concentrare le risorse sulle fasce di reddito più basse e sulle categorie maggiormente esposte all’aumento dei costi della mobilità.

I ministeri interessati starebbero lavorando da giorni alla definizione di misure di maggiore durata, che dovrebbero poi trovare una sintesi politica nel prossimo Consiglio dei ministri, atteso all’inizio della prossima settimana.

Dai buoni carburante ai fringe benefit

Tra le ipotesi esaminate figurano i buoni carburante erogati dai datori di lavoro, accompagnati eventualmente da un credito d’imposta, e un maggiore utilizzo dei fringe benefit.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di rendere l’intervento «più efficace e selettivo», concentrando le risorse su chi ha maggiormente bisogno di sostegno economico.

Una scelta determinata anche dal costo sostenuto finora dalle casse pubbliche. I diversi interventi sulle accise di benzina e gasolio avrebbero infatti comportato, nell’arco di quasi sei mesi, un impegno complessivo di circa 2,6 miliardi di euro.

Sul tavolo resta però il problema di individuare correttamente la platea dei beneficiari.

La Lega avrebbe chiesto che gli eventuali nuovi sostegni non siano riservati esclusivamente ai lavoratori dipendenti, ma vengano estesi anche ad altre categorie, a partire da autotrasportatori e partite IVA, mettendo inoltre in discussione un sistema di accesso agli aiuti fondato esclusivamente sull’ISEE.

Intanto benzina e gasolio continuano a correre

Mentre il Governo studia come cambiare strategia, alla pompa la situazione rimane pesante.

Con il conflitto tra Stati Uniti e Iran che prosegue ormai da oltre sei mesi, la corsa dei prezzi non sembra arrestarsi. Secondo la rilevazione quotidiana dell’Osservatorio del Mimit, il prezzo medio nazionale in modalità self service è arrivato a 2,039 euro al litro per la benzina e addirittura a 2,147 euro per il gasolio.

Numeri che spiegano perché il Governo non possa semplicemente lasciare scadere gli interventi senza predisporre almeno una misura transitoria.

Ma cinque giorni di proroga raccontano anche quanto sia diventato complicato continuare a finanziare lo sconto generalizzato.

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Oinko Oink
Oinko Oink
15 ore fa

2,6 miliardi di euro di spese per i decreti di accise; e quelli che invece sono stati incassati dal periodo aprile fino ad oggi a quanto ammontano? Non vedo la cifra scritta da nessuna parte

Tony
Tony
14 ore fa

Vediamo il compito del nostro ministro Giorgetti se ha errori o
Li diamo un bel dieci.
Per me che il Governo rimetta subito tutti i 17 cent.ho i miei dubbi,alternative quello di rimettere a 2 tempi distanti .