Europam: “Accordo con ReteItalia per rifornire gli impianti”

Il dott. Gabriele Berretta di Europam ha dichiarato che grazie a un accordo con ReteItalia, Europam ha attivato un piano straordinario per il rifornimento degli impianti, rinunciando temporaneamente ai propri margini economici. Ha tuttavia precisato che restano ancora da concludere accordi con alcuni gestori privati.

Ha poi descritto un quadro generale critico per l’intero settore: scarsa marginalità economica, politiche energetiche sfavorevoli e contesto geopolitico instabile. L’azienda ha infine aperto alla possibilità di soluzioni condivise con i Comuni, come forme di autogestione degli impianti, qualora le condizioni operative lo rendano necessario.

E’ quanto successo nell’ incontro istituzionale dedicato all’emergenza carburante che da mesi colpisce diversi Comuni montani dell’Alta Val Nure e della Val Trebbia, dove i distributori Europam risultano spesso fuori servizio.

L’iniziativa è stata convocata in seguito a un question time in aula del consigliere regionale Lodovico Albasi e all’interrogazione del collega Tommaso Fiazza. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla, i tecnici regionali, i sindaci delle località interessate, rappresentanti delle associazioni di categoria (tra cui Fegica, Faib Confesercenti, Assopetroli e Unem) e, per Europam S.p.A., il dott. Gabriele Berretta.

Il vicepresidente Colla ha definito la questione “un caso pilota per le aree montane” e ha formalmente richiesto a Europam una relazione scritta dettagliata, con tempistiche chiare per la risoluzione della crisi. “Si tratta di un servizio di pubblica utilità, non possiamo restare fermi”, ha dichiarato.

Dal territorio è emersa però una forte preoccupazione. La sindaca di Ferriere ha segnalato che l’impianto è inservibile da oltre un mese per un guasto tecnico non risolto. A Farini, il sindaco ha riferito di richieste ignorate da marzo. Anche a Ponte dell’Olio, entrambi i distributori Europam sono fermi, seppure in attesa di rifornimento.

Più stabile, ma non del tutto risolta, la situazione a Travo e Bobbio: gli impianti sono attivi ma con rifornimenti irregolari. Nessuna criticità al momento da Bettola e Ottone.

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Gianluca
Gianluca
9 mesi fa

Mà come si fa a rilasciare licenze a società come questa, che affidabilità possono dare per un servizio primario. In mano a dei dilettanti.

SALVATORE
SALVATORE
9 mesi fa

Di questi soggetti oramai e pieno il mercato e mi riferisco a privati che si sono immaginati di fare affari in un settore oramai saturo ma purtroppo per loro saranno i primi a soccombere insieme ad alcune gestioni e i motivi sono ben noti in primis siamo troppi, se è vero che almeno la metà degli impianti devono chiudere e poi il venduto e i margini sono quasi irrisori e concludo dicendo che: il pesce grosso mangia quello più piccolo è la legge del mercato???