Il governo si prepara a prorogare il taglio delle accise sui carburanti almeno fino alla prima settimana di giugno. È quanto anticipato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto in collegamento dal Festival dell’Economia di Trento mentre si trova a Cipro per una riunione informale dell’Eurogruppo.
Secondo quanto spiegato dal ministro, il Consiglio dei ministri previsto alle 19 dovrebbe varare un decreto-legge contenente sia l’estensione temporanea dello sconto sulle accise sia nuove misure di sostegno per il settore dell’autotrasporto e per il trasporto pubblico locale. I dettagli economici sarebbero ancora in fase di definizione dopo il confronto con le categorie dei camionisti, convocati a Palazzo Chigi nel pomeriggio insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai principali esponenti del governo coinvolti nel dossier.
“Monitoriamo i prezzi dei carburanti, quindi cerchiamo di prorogare sicuramente fino alla prima settimana di giugno gli interventi sulle accise”, ha dichiarato Giorgetti, precisando che il provvedimento conterrà anche un intervento per garantire il finanziamento e la prosecuzione delle attività dell’ex Ilva di Taranto.
Il ministro ha definito il decreto un intervento “tampone”, spiegando che il governo resta in attesa di sviluppi sul negoziato europeo relativo al Patto di stabilità e all’aggiornamento del quadro di finanza pubblica. Non è esclusa, infatti, una nuova proroga successiva alla prima settimana di giugno.
L’esecutivo continua infatti a puntare sulla flessibilità europea per affrontare gli effetti economici della crisi internazionale. Giorgetti ha ribadito che l’Italia sta insistendo affinché le spese straordinarie legate all’emergenza energetica e ai sostegni ai settori colpiti possano beneficiare di deroghe europee, analogamente a quanto previsto nel nuovo quadro sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione europea.
Nel frattempo cresce la tensione nel comparto dell’autotrasporto: lo sciopero dei camionisti resta confermato dalla mezzanotte di lunedì, mentre il Cdm arriva a poche ore dalla scadenza dell’attuale taglio delle accise.
Nel suo intervento, Giorgetti ha inoltre richiamato l’attenzione sulle conseguenze economiche più ampie del conflitto in Medio Oriente. “Non è solo il problema del prezzo della benzina – ha spiegato – ma anche delle catene di fornitura industriali, come quelle legate all’industria chimica”. Secondo il ministro, un eventuale prolungamento della crisi potrebbe avere effetti molto seri sull’economia internazionale e sulla produzione industriale europea.
