In una nota ufficiale, il Mimit comunica che il Garante per la sorveglianza dei prezzi, su indicazione del ministro Adolfo Urso, sta trasmettendo alla Guardia di Finanza l’elenco dei distributori che risultano non aver adeguato i prezzi di vendita in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo.
L’elenco contiene anche l’indicazione delle anomalie ritenute più significative, individuate attraverso l’attività di monitoraggio svolta dal Garante.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del regime speciale di controllo introdotto dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso marzo, che ha rafforzato gli strumenti di vigilanza sul mercato dei carburanti.
Secondo quanto precisato dal Ministero, gli accertamenti saranno svolti dalla Guardia di Finanza, che verificherà le singole posizioni segnalate.
Al termine delle verifiche, le Fiamme Gialle predisporranno un rapporto di analisi che sarà trasmesso al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Quest’ultimo provvederà quindi all’inoltro della documentazione all’autorità giudiziaria.
L’attività di controllo rappresenta sicuramente uno strumento importante per contrastare eventuali comportamenti speculativi e garantire che i benefici derivanti dalla riduzione delle accise arrivino effettivamente ai consumatori. Allo stesso tempo gli accertamenti devono tenrte conto delle peculiarità operative del settore della distribuzione carburanti. Non tutti i mancati adeguamenti, infatti, sono necessariamente riconducibili a comportamenti illeciti. E’ necessario valutare divesi fattori quali i tempi di esaurimento delle scorte acquistate a un diverso livello di costo, le differenti politiche commerciali e le modalità di aggiornamento dei listini.
Per questo motivo è essenziale che non ci sia una inutile e dannosa caccia alle streghe. L’obiettivo deve restare quello di tutelare i consumatori, ma senza trasformare i controlli in una presunzione generalizzata di responsabilità nei confronti dei gestori o degli operatori che operano nel rispetto delle regole. Anche perchè, è bene chiarirlo, il prezzo dei carburanti è comunque libero ed in caso di taglio delle accise non vige nessun obbligo a norma di legge che preveda una riduzione immediata dei listini. Anche perchè non essendo previsto alcun rimborso la perdita non può in alcun caso essere caricata sui gestori.

Giusto