Caporalato 2.0, Gestore Indiano denunciato nel Bresciano

La notizia riportata da Sky tg24 LINK ci racconta di un gestore indiano di 30 anni, regolare in Italia e proprietario (?) di un distributore di benzina con autolavaggio, denunciato a piede libero dalla Procura di Brescia per il reato di caporalato.

Infatti il Gestore o proprietario (dettaglio rilevante ma per il quale non ci sono notizie utili a chiarire la confusione), avrebbe fatto firmare un contratto con stipendio e orario, ma pagava la metà e faceva lavorare il doppio rispetto a quanto stabilito. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver sfruttato i propri dipendenti e di averne falsificato le buste paga. Secondo le indagini della Polizia locale di Montichiari, l’indiano avrebbe sottopagato tre giovani richiedenti asilo: il titolare aveva fatto firmare loro un contratto con paga e orario, ma in realtà li pagava la metà e li faceva lavorare il doppio rispetto a quanto stabilito.

Addirittura, i tre stranieri avrebbero percepito un salario di 4 euro l’ora. La Procura ha disposto il sequestro dell’impianto di autolavaggio che si trova a Montichiari, nel Bresciano.

Un caporalato dentro ad un altro caporalato ovvero quello praticato dai margini dati dalle compagnie petrolifere restie a siglare nuovi accordi economici commerciali.

Un caporalato 2.0 che si affianca alla distribuzione carburanti 2.0, quest’ultima è quella degli immigrati irregolari che servono i clienti ai self service su impianti ghost o in orario di chiusura, con il benestare di compagnie e stato.  

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Alex
Alex
8 mesi fa

Vendo meno di un milione di litri, ma se mi offre 4 Euro l’ora vado subito a lavorare da lui e gli prometto pure che non lo denuncerò.
Può stare tranquillo.

Pietro
Pietro
8 mesi fa

Ora spiegatemi come fanno tutti questi “Gestori” indiani e/o pakistani (e ce sono tanti almeno qui in Friuli), riconducibili quasi nella totalità ad un unico marchio, ad avere la disponibilità economica per aprire e gestire un impianto, (con tutte le spese e incombenze che abbiamo) quando un italiano deve andare a rovinarsi in banca per farsi rovinare dalle compagnie….

Se in Indie e /o Pakistan ci sono tante disponibilità economiche vado io a vivere da loro!!!!
Anzi ci andiamo tutti!!!

Vispa
Vispa
Rispondi a  Pietro
8 mesi fa

Gli unici due distributori di Montichiari gestiti da stranieri, tra cui uno dei due indiano, sono a marchio E.G. ITALIA S.p.A. (ex ESSO ITALIANA), evidentemente gli italiani scappano, visto il trattamento ed i margini da fame.

Rocco
Rocco
8 mesi fa

l’articolo termina con…un caporalato dentro un altro gestito dalla compagnie restie solo ad affrontare il problema margini…..io terminerei aggiungendo …con la gentile supervisione dei sindacati di categoria anche loro restii ad affrontare i problemi economici da loro causati ai gestori, con gli accordi collettivi firmati negli anni scorsi, e come leggiamo tutti i giorni sui vari media hanno prodotto questi risultati.