Faib, Fegica e Figisc richiedono di avviare confronto con il Mise per applicazione Risoluzione De Toma

Con una richiesta inviata al Sottosegretaria di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico Onorevole Morani, le Federazioni dei Gestori carburanti, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio, hanno richiesto un incontro per lo stato di crisi del settore.

I Gestori denunciano da tempo una rete sovrabbondante, con oltre 10.000 punti vendita in più rispetto alla media europea, una diffusa illegalità, fiscale (non solo), una costante violazione delle norme di Legge che regolano il settore, costituiscono solo alcuni dei problemi che affliggono il comparto della distribuzione carburanti che ad oggi conta 22.500 Gestori e circa 100.000 addetti.

Un settore strategico per la mobilità del Paese, che può svolgere un ruolo importante nella transizione energetica, preparando il futuro e riducendo al minimo l’impatto occupazionale.

I Gestori sono pronti a svolgere la loro parte per mettere il paese nelle condizioni migliori per traguardare obiettivi ecosostenibili.

In questa ottica le scriventi Federazioni intendono avviare un confronto con il Mise in applicazione della Risoluzione 7-00258 (De Toma) approvata all’unanimità dalla X Commissione della Camera dei deputati il 4/12/2019 con la quale il Parlamento impegnava il Governo a dare attuazione ad una riforma complessiva del settore che mettesse fine alle storture sedimentate negli
anni.

Al riguardo, la categoria- che ha sempre intrattenuto relazioni istituzionali corrette e costruttive- intende porre l’accento sulle scelte strategiche che riguardano:

1) Ristrutturazione della rete carburanti e riforma del settore

2) Illegalità

3) Dumping contrattuale

4) Nuove tipologie contrattuali

5) Innovazione delle aree

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Sottoscrivi
Notificami
guest
10 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
pippo
pippo
9 giorni fa

Ma come si fa a pensare che il MISE risolva i problemi dei gestori
La risoluzione DE Toma la potete buttare nel C…..o assieme alla Morani !!! Questo certifica che ora mai non ci sono più nemmeno idee da parte sindacale su da farsi e me dispiace veramente perchè ci avevo quasi creduto ,e come me molti colleghi .
Eliminiamo 10 mila impianti ,molto bene ,benissimo ,per le pompe bianche e i nuovi predoni ,ne rimangono 12500 pompe bianche e 7500 colorate Chi andate a rappresentare un domani ? e quali ammortizzatori sociali prevedete per i gestori fuoriusciti ? ) Ristrutturazione della rete carburanti e riforma del settore,illegalità innovazione delle aree ,sono cavoli delle società petrolifere e Retisti non nostra
Nuove tipologie contrattuali ? ma quando .Compagnie e retisti dei gestori non vogliono saperne più nulla e lo hanno detto chiaramente
L unica cosa che dovreste fare è chiedere i soldi a chi li ha !! Le Compagnie e non lo dico io ma lo avete detto voi circa un anno fa
State sbagliando strada andando avanti cosi sarà la ns fine GRAZIE

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  pippo
8 giorni fa

Caro Pippo, capisco che molti documenti sembrano carta straccia ma il tentativo di avere al Governo – di qualsiasi Governo si tratti di destra o di sinistra – chi deve interessarsi di un settore allo sbando, ecco un ulteriore tentativo va fatto. Se non altro, ove possibile, quando inascoltati per l’ennesima volta dovremo proclamare iniziative varie. Questo significa che le possibili azioni di protesta – verso lo Stato che consente sia la illegalità criminale sia la illegalità contrattuale e verso le compagnie o gli altri operatori petroliferi – vanno costruite e giustificate. E’ evidente che una lettera non servirà a molto forse, ma il passaggio va fatto sopratutto in un contesto in cui tutto cio’ che ruota intorno al fossile e quindi anche i carburanti e tutto il settore vengono visti come il male assoluto in favore delle utopie elettriche o all’idrogeno. Ove il Governo capisca, dovremo trovare una sponda per costringere i petrolieri a fare le cose che andrebbero fatte.

pippo
pippo
Rispondi a  roberto timpani
8 giorni fa

Egregie Compagnie Petrolifere e Retisti oramai diventate delle e proprie Compagnie (E Garage in testa ) i vostri gestori ,si sono stancati di essere presi per i fondelli ,sono stanchi di avere un margine di 3 centesimi al litro ,quando attualmente nemmeno con 10 si riesce ad avere un minimo vitale ,siamo stanchi di pagare commissioni pos anche sulle accise STATALI , siamo stanchi di sottostare a delle regole assurde ,lava il vetro ,fai il servito ,lo spay man che chi controlla come degli idioti e via dicendo .
Noi siamo commercianti e gestori e non sudditi di manager stupidi e incompetenti .
Non vi andiamo più bene ? Ditelo senza giri di parole e noi prenderemo atto
Allo stato diciamo che non siamo più disposti essere un servizio essenziale quando Vi comoda NONGRAZIE .A fronte di cio chiediamo dignita salariale e contratti nuovi ,regole certe .
Questo caro TIMPANI vorrei fosse fatto con tanto di minacce di sciopero e altro
Purtroppo il mondo dal covid in poi è cambiato e il sindacato Non può rimanere statico oggi o si cambiano le relazioni sindacali e sociali o andremmo tutti a casa .rimarranno solo chi è più forte REtisti con centinaia di impianti ,mafia e malaffare ,tanto basta che costi poco O NO SALUTI

Salvatore Palma
Salvatore Palma
Rispondi a  pippo
8 giorni fa

I retisti privati anche quelli che stanno diventando vere compagnie alle lamentele delle gestioni rispondono candidamente, si ti sta bene così vai procedi oppure te ne puoi pure andare, io non ti costringo a firmare un contratto di comodato ad uso gratuito delle attrezzature con relativa fornitura in esclusiva. Il punto vendita è mio e ci faccio quello che voglio. Le compagnie anche se apparentemente più diplomatiche te lo dicono diversamente ma il risultato e sempre lo stesso. Il livello e questo poi certo se la verità detta così non piace ognuno si farà le proprie ragioni. Trovare una soluzione a questa disastrosa situazione non è facile per nessuno. Certo se fossimo nelle condizioni domani come un sol uomo di chiudere tutti e tutto be forse qualche probabilità di avere un risultato immediato ci potrebbe pure essere il dramma e che tutti si lamentano ma nessuno chiude………

pippo
pippo
Rispondi a  Salvatore Palma
7 giorni fa

Ineccepibile

mario
mario
Rispondi a  roberto timpani
8 giorni fa

sulla illegalità contrattuale molte colpe vi sono state anche da parte di noi gestori,che abbiamo sempre firmato tutto per popi lamentaci

Stefano
Stefano
9 giorni fa

UBER indagata per CAPORALATO… e le compagnie???
che remunerano i loro gestori con margini da fame….??
LA MAGISTRATURA FORSE NON HA IL CORAGGIO DI METTERSI CONTRO QUESTI CAPORALI??

Alessio
Alessio
Rispondi a  Stefano
8 giorni fa

Come al solito si fanno “forti con i deboli e deboli con i forti”

pippo
pippo
Rispondi a  Stefano
8 giorni fa

La differenza è che loro sono dipendenti ,certo con contratti da caporalato ,cottimo ,mentre Tu caro Stefano sei ,se gestore, un commerciante ,e quel contratto da fame lo hai firmati TU .
Quindi se lo hai firmato ,come fa un magistrato ad annullarlo ?
Il problema è a monte ,quando sono stati PROPOSTI certi contratti chi li ha avallati ? Chi li ha firmati ? A chi sono andati bene ? Forse a quelli che oggi chiedono un nuovo tipo di contratto a delle compagnie che di compagnia hanno solo il nome
Io le chiamerei caporalate legalizzate

Salvatore Palma
Salvatore Palma
Rispondi a  pippo
8 giorni fa

Negli ultimi anni sono stati proposti : contratti di appalto, associazione in partecipazione, guardiania, presidiante etc. etc. tutto per aggirare la normativa speciale che disciplina e caratterizza la nostra peculiarità di settore eppure sono stati tacitamente accettarti da tanti colleghi anzi in alcuni casi proprio questi ultimi li hanno richiesti……..E su questo la controparte ci gongola…