Di Vincenzo (Fegica): una risata vi seppellirà

In un contesto sempre più complesso per i Gestori, il sindacato è stato (e continua ad esserlo) bersaglio non solo di attacchi politici e mediatici, ma anche giudiziari. Con un tono insieme fermo e sarcastico, il presidente della Fegica, Roberto Di Vincenzo, interviene con un lungo commento all’interno del periodico di informazione sindacale Controdistribuzione, dopo che una denuncia per diffamazione aggravata è stata presentata – da soggetto ancora formalmente ignoto – contro di lui e contro il presidente di Faib Confesercenti.

Si tratta, secondo Di Vincenzo, di un’azione senza precedenti, che mira a colpire un certo modo di intendere e praticare l’azione sindacale: quella che difende i gestori, denuncia le violazioni sistematiche della legalità e si oppone apertamente al ritorno di logiche padronali che sembravano appartenere al passato.

Con l’articolo ironicamente intitolato “Una risata vi seppellirà”, Di Vincenzo non si limita a respingere al mittente ogni accusa, ma trasforma l’attacco in occasione di riflessione (e anche di satira). Tra riferimenti a Babbo Natale, Cappuccetto Rosso, la Fata Turchina e Galileo, lancia una sfida ironica ai lettori: indovinare chi abbia sporto la denuncia. Ma al di là del tono giocoso, il messaggio è chiarissimo: il sindacato non si farà intimidire, e continuerà a stare dalla parte dei Gestori, dentro e fuori le aule di tribunale.

Di seguito, il commento integrale di Roberto Di Vincenzo.

Una risata vi seppellirà
Come è noto, qualcuno (ancora formalmente ignoto) ha denunciato per diffamazione aggravata il Presidente di Faib ed il sottoscritto.
Chi ha scelto questa strada -mai percorsa prima- ha voluto sferrare un attacco frontale al nostro modo di fare Sindacato.
Un Sindacato -come strumento collettivo- che, come la storia degli ultimi decenni dimostra, lavora, cerca e trova soluzioni, tratta e costruisce.
Un Sindacato che, proprio per questo, è anche pronto a denunciare soprusi e sopraffazioni, schierandosi sempre dalla parte dei Gestori, dei più deboli.
Di coloro, cioè, ai quali vengono diffusamente negati anche i diritti più elementari conquistati in anni di lotte e mobilitazione.
Di coloro che la legislazione tutela, ma che pure viene violata con sistematicità, contando su controlli e penalizzazioni assai rarefatti, oltreché su un generalizzato allentamento delle Regole, generato da una pretesa “libertà di mercato” ridotta alla parodia di sé stessa, in contesti, come il nostro, dove l’illegalità, più o meno organizzata, acquista un ruolo sempre maggiore.
Ed è paradossale che chi, come noi, si oppone ad una tale deriva, tutelando il Diritto dei lavoratori, in un contesto di Regole certe per tutti gli operatori del settore, venga considerato un nemico da abbattere e cancellare.
Ma il tentativo, però, continua ad incontrare un limite nella coscienza sindacale dei Gestori (che ancora rimane in larghi strati della Categoria) che non intendono piegarsi al diktat di compagnie e titolari di impianti a cui piace tornare a cullarsi nel pensiero che i Gestori, qualunque contratto si pensi di imporre loro, possono essere considerati un’appendice dell’erogatore. Come negli anni 60!
E’ in questo quadro che si è scavato a fondo nell’abisso dell’arroganza, per riuscire a dare un “senso” alla denuncia per diffamazione.
Ma se qualcuno pensava di intimidirci o di farci desistere, anche stavolta ha sbagliato indirizzo.
Per noi la denuncia è la migliore conferma di essere, fianco a fianco con i colleghi di Faib, dalla parte giusta, quella dei Gestori.
Andare a processo sarebbe una ottima opportunità per portare a Giudizio, nell’aula del Tribunale, le “tribolazioni” della Categoria e le “malefatte” subite dai Gestori che potranno raccontare le loro storie individuali.
Nel frattempo, tanto per alleggerire il contesto, vi proponiamo, di fare, con noi, un gioco aiutandoci e capire chi ci ha denunciato (e perché).
Un po’ di ironia non guasta immaginando che, come si sarebbe detto un tempo, sarà proprio una risata che seppellirà le velleità di distruggere il Sindacato ed i sogni di un’intera Categoria.

Secondo te, da chi è stata depositata la denuncia contro Faib e Fegica?
o Da Babbo Natale, perché abbiamo detto che le renne che tirano il suo carro hanno le corna?
o Dalla Strega di Biancaneve, perché abbiamo detto che uno dei Nani ha rubato la mela stregata?
o Dalla Nonna di Cappuccetto Rosso perché abbiamo rivelato che il lupo era stato ingaggiato per una fiction?
o Dagli ufologi, perché abbiamo rivelato che, nonostante molti lo neghino, anche gli asini volano?
o Dalla Fata Turchina, perché abbiamo rivelato che si tinge i capelli?
o Da un ignaro passante -reclutato allo scopo- che, spinto da un fervore mistico, ha voluto procedere contro chi ha detto che i prezzi al pubblico sono alti ed i margini dei Gestori troppo bassi?
o Da uno spietato cacciatore, perché abbiamo rivelato che invece di cacciare, raccoglieva fiori di campo, continuando a vantarsi, con gli amici, di aver catturato una grande quantità di selvaggina?
o Da un esperto di diritto primordiale, che, ritenendo legittimi i contratti di appalto e la condanna alla residualità dei Gestori, si è sentito sminuito quando abbiamo sostenuto che, quella perpetrata, era una violazione dei diritti di un’intera Categoria e delle Leggi dello Stato Italiano?
o Dall’associazione dei cuochi, perché abbiamo svelato gli ingredienti dei piatti pronti proposti sugli impianti?
o Da Ezechiele Lupo, perché abbiamo denunciato che ha distrutto, con un soffio, la casa dei porcellini?
o Da chi, nonostante i secoli passati, si ostina a non accettare la teoria di Galileo e ancora nega che sia la terra (rotonda e non piatta) a girare intorno a sole e non viceversa?
VOTATE! VOTATE! VOTATE!

CD Flash n. 1 del 24.06.2025

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Tony
Tony
9 mesi fa

La denuncia potrebbe essere stata presentata dal Codacons?

Marco
Marco
Rispondi a  Tony
9 mesi fa

LA denuncia è stata presentata quasi sicuramente da un funzionario Eni “Da un esperto di diritto primordiale, che, ritenendo legittimi i contratti di appalto e la condanna alla residualità dei Gestori, si è sentito sminuito quando abbiamo sostenuto che, quella perpetrata, era una violazione dei diritti di un’intera Categoria e delle Leggi dello Stato Italiano?”

SALVATORE
SALVATORE
9 mesi fa

Cari colleghi posso soltanto commentare il post in questo modo: che qui è saltato il banco non si capisce chi sta da una parte e chi sta dall’altra non ci sono più le regole che nel bene o nel male una volta riuscivano a dare una governans , una direzzione delle regole che consentivano a coloro che si inserivano in questo lavoro di avere dele certezze delle prospettive in questo settore ,e che purtroppo in questi ultimi anni a visto venire alla ribalta personaggi discutibili che hanno fatto di noi soltanto della macelleria sociale…e non sto esagerando è sotto gli occhi di tutti si sono affaciati personaggi che definirli banditi e fargli un complimento hanno fatto l’assalto alla diligenza come nei mitici film western. E per concludere ribadisco il mio pensiero che coloro che hanno denuciato per diffamazione il sindacato dalle mie parti li chiamano”Ciaparat”.