La Commissione europea ha pubblicato la notifica M.12218 – SOCAR / IP, relativa all’operazione di concentrazione con cui SOCAR Energy Holdings AG, controllata dalla State Oil Company of the Republic of Azerbaijan, acquisisce il controllo esclusivo di Italiana Petroli S.p.A. e MIP S.p.A. (congiuntamente IP).
L’operazione è stata formalmente notificata alla Commissione UE il 26 gennaio da Socar e da IP, mentre la pubblicazione della notifica è avvenuta in questi giorni. Il termine provvisorio entro cui Bruxelles dovrà pronunciarsi è fissato al 2 marzo.
I termini dell’operazione
Come già emerso in precedenza, l’acquisizione porterà Socar a detenere circa il 99,82% del capitale del gruppo italiano, attraverso l’acquisto delle quote attualmente possedute da:
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API Holding S.p.A. in Italiana Petroli S.p.A.;
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FIN.BRA S.A. in MIP S.p.A.
Ai sensi dell’articolo 3(1)(b) del Regolamento UE sulle concentrazioni, l’operazione comporta il passaggio al controllo esclusivo di IP da parte del gruppo azero.
I soggetti coinvolti
SOCAR è un grande gruppo energetico statale, attivo lungo l’intera filiera oil & gas: esplorazione, produzione, raffinazione, trasporto, marketing di prodotti petroliferi e petrolchimici, oltre alla fornitura di gas naturale ai mercati industriali e civili, in Azerbaijan e all’estero.
Italiana Petroli (IP) rappresenta invece uno dei principali operatori downstream in Italia. Il gruppo è attivo attraverso:
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raffinerie,
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depositi e infrastrutture di stoccaggio e logistica,
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una rete di circa 7.000 punti vendita carburanti,
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attività di fornitura all’ingrosso di prodotti petroliferi e di energie rinnovabili sul mercato nazionale.
Al di fuori dell’Italia, IP risulta operativa esclusivamente nel trading di greggio.
L’attenzione sul mercato italiano
Dal punto di vista industriale, l’operazione rafforza ulteriormente la presenza di un grande operatore energetico internazionale nel mercato downstream italiano, in una fase già segnata da:
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concentrazione della logistica,
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riduzione della capacità di raffinazione,
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crescente pressione sui margini della rete di distribuzione.
Per i gestori dei punti vendita, l’ingresso di un gruppo verticalmente integrato come Socar nel controllo di una rete così ampia solleva interrogativi concreti sulle politiche commerciali, sui prezzi di cessione e sull’equilibrio dei rapporti contrattuali, temi che restano centrali nel confronto sindacale e nel dibattito di settore.
Il ruolo della Commissione UE
Nel documento pubblicato, la Direzione Generale Concorrenza (DG Competition) precisa che le informazioni rese pubbliche sono fornite dalle parti notificanti sotto la propria responsabilità e non pregiudicano in alcun modo la valutazione finale della Commissione sull’operazione.
Ora l’attenzione si sposta su Bruxelles: la decisione preliminare è attesa entro il 2 marzo, data entro la quale la Commissione dovrà esprimersi sull’operazione o decidere eventuali approfondimenti.

Cos’altro aggiungere che se guardiamo come si sono svolte le cessioni di alcuni rami di aziende importanti del settore, non porta nulla di buono alla categoria, per un motivo semplice che è quello sotto gli occhi di tutti, che purtroppo sono operazioni solo ed esclusivamente di natura economica dove la parte del personale che vive in questo mondo diventa marginale di poca importanza praticamente irrilevante è soltanto Business!!! e quindi visti i precedenti non vorrei che dopo le promesse vane che costoro dicono di garantire alle gestioni e che poi puntualmente vengono smentite nei fatti . E visto l’andazzo si spera che non finisca come i precedenti, e credo purtroppo per le gestioni sarà sempre più dura perlomeno per coloro che ancora vivono in questo mondo, altrimenti non rimane altro da fare che preparare” la vasellina”???