Caro carburanti, SOCAR interviene: tetto ai prezzi sulla rete IP

Anche SOCAR dopo Eni annuncia un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla rete Italiana. La compagnia energetica statale dell’Azerbaigian, che lo scorso maggio ha acquisito il controllo del gruppo italiano della IP, ha deciso di intervenire sul caro-carburanti fissando un limite ai prezzi praticati dai distributori.

Il meccanismo sarà introdotto progressivamente a partire dalla rete a marchio IP. SOCAR non ha ancora indicato quale sarà il valore massimo alla pompa: nella nota diffusa domenica spiega che il livello del tetto sarà definito tenendo conto delle diverse esigenze e della sostenibilità economica della filiera.

La società prevede inoltre di studiare le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che acquistano carburanti da IP e li distribuiscono attraverso i propri marchi.

In una nota della compagnia si legge che la decisione di porre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla rete Italiana Petroli, “conferma la vicinanza di SOCAR all’Italia, nel momento in cui la compagnia azera ufficializza una partnership strategica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), diventando Partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con la possibilità di estensione per ulteriori due anni”.

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Tony
Tony
10 giorni fa

I costi dell’energia che salgono come facciamo a pagare.
I margini per i gestori rimangono quei pochissimi cent.?

Ma tutta bla bla bla vediamo gli effetti pratici

franco
franco
Rispondi a  Tony
9 giorni fa

sabato pero’ tutte le compagnie hanno alzato a cominciare da eni che aveva il diesel a 2.410..ma non si vergognano?

Tony
Tony
Rispondi a  franco
9 giorni fa

Quindi?

Tony
Tony
Rispondi a  Tony
9 giorni fa

Self sconto
Sul servito prezzo gestore

six
six
9 giorni fa

Il tempismo rasenta davvero la malignità.

Venerdì aggiornamento delle accise per poter rientrare di quanto offerto ed anticipato da noi gestori..che fanno? Non danno tempo neanche al 1/10 di recuperare qualcosa sulle giacenze che ognuno aveva fatto appunto per essere pronto….

Invece ? partenza del cap il 28/9… ed addio all’ultimo recupero possibile del 5/10 .

Sciopero adesso, altro che bla bla bla bla.. le sigle sindacali stanno ancora dietro al contratto fantasma, quando qua siamo alla mezzadria, ai valvassini ed i vassalli…

PENA !

SALVATORE
SALVATORE
9 giorni fa

Tempi duri per quei quattro poveracci dei gestori, siamo talmente insignificanti che di noi non si sente parlare nemmeno in qualche telegiornale locale o anche solo un piccolo accenno in qualche quotidiano non dico nazionale ma di quartiere !!!! molti di noi sperano in un intervento Divino oppure si insiste ancora in un Sindacato che a questo punto non ha più ragion d’essere, in quanto praticamente inutile inesistente per la nostra situazione o causa, dove ogni giorno che passa è una inesorabile e lenta agonia, e vi siete mai chiesti il perché di questa misera fine!!! be io si e sono consapevole di quello che affermo a tal punto che non ho più nessun dubbio … noi non serviamo più sui loro impianti e quindi un costo inutile e improduttivo e come fanno le multinazionali si recidono i rami secchi e questo è il motivo, poi a loro non interessa un bel…..di niente sé si parla di persone con famiglie a carico a loro interessa soltanto una cosa che è racchiusa in una parola” Business” tradotto il loro profitto???

six
six
Rispondi a  SALVATORE
9 giorni fa

10.000 impianti privati messi alla porta dall’oggi al domani, senza contare le conseguenze sull’occupazione. Impianti riforniti e “spinti” perchè le reti non riuscivano a colmare il divario tra prodotto disponibile e vendite reali.

Adesso sono da rottamare!

Questo che Paese è ? Proprio quei soggetti privati che hanno contribuito a calmierare i prezzi medi.

Cosa dice il Ministro ? Attrezzatevi! Arrangiatevi! e povera itaglia!

Nicola
Nicola
Rispondi a  six
8 giorni fa

andiamo a zero con le cisterne e fermiamo tutto chi siamo cittadini di serie z ? ma vaffanculo ignoranti capre … noi a rimetterci quando calano le accise a sperare di recuperare quando le alzano e poi questo ? dipendentio in cassa integrazione subito cisterne A ZERO E TUTTI A PIEDI E POI PASSIAMO A DISCUTERE DI MARGINI E SICUREZZA DI NON FINIRE IN PERDITA PER COLPA DI ALTRI !!
CHI SI DEVE MUOVERE SI MUOVA LA MISURA INIZIA AD ESSERE GOLMA !!!!!!!!!!!!!!

six
six
Rispondi a  Nicola
8 giorni fa

E magari! bruciati migliaia di euro…senza un perchè!