Anche SOCAR dopo Eni annuncia un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla rete Italiana. La compagnia energetica statale dell’Azerbaigian, che lo scorso maggio ha acquisito il controllo del gruppo italiano della IP, ha deciso di intervenire sul caro-carburanti fissando un limite ai prezzi praticati dai distributori.
Il meccanismo sarà introdotto progressivamente a partire dalla rete a marchio IP. SOCAR non ha ancora indicato quale sarà il valore massimo alla pompa: nella nota diffusa domenica spiega che il livello del tetto sarà definito tenendo conto delle diverse esigenze e della sostenibilità economica della filiera.
La società prevede inoltre di studiare le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che acquistano carburanti da IP e li distribuiscono attraverso i propri marchi.
In una nota della compagnia si legge che la decisione di porre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio sulla rete Italiana Petroli, “conferma la vicinanza di SOCAR all’Italia, nel momento in cui la compagnia azera ufficializza una partnership strategica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), diventando Partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con la possibilità di estensione per ulteriori due anni”.

I costi dell’energia che salgono come facciamo a pagare.
I margini per i gestori rimangono quei pochissimi cent.?