Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri a luglio entra nel percorso parlamentare. Al suo interno la riforma della distribuzione carburanti, destinata a incidere sull’organizzazione della rete e sui rapporti contrattuali del settore.
La riforma della distribuzione carburanti entra ufficialmente nella fase parlamentare. Lunedì è infatti arrivato alla Camera il disegno di legge annuale sulla Concorrenza 2026, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso luglio e contenente l’intervento di riforma del settore.
Secondo quanto riferito dalla Camera e anticipato da Staffetta Quotidiana, il provvedimento sarà annunciato in Aula per poi essere assegnato alle Commissioni competenti, dove inizierà il vero e proprio esame parlamentare. Al momento della notizia, il testo definitivo non risultava ancora pubblicato sui siti del Parlamento, mentre circolano le bozze del disegno di legge e delle relative relazioni illustrativa e tecnica.
Si apre così una fase particolarmente importante per un settore che attende da anni una revisione organica delle proprie regole. Il testo approvato dal Governo interviene infatti sulla razionalizzazione e ammodernamento della rete, sulla transizione energetica e sulle modalità di gestione degli impianti, introducendo nuove regole destinate a incidere anche sui rapporti tra titolari degli impianti e gestori.
Per la categoria dei gestori, l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata soprattutto sulla parte contrattuale della riforma. È infatti durante l’esame parlamentare che si potrà verificare se e come le previsioni contenute nelle bozze arriveranno al testo definitivo e quali eventuali modifiche verranno introdotte dalle Commissioni e dall’Aula.
Il passaggio alla Camera rappresenta quindi l’inizio, non la conclusione, del percorso legislativo. Da questo momento saranno particolarmente importanti l’assegnazione alle Commissioni, la presentazione degli emendamenti e il confronto tra Governo, Parlamento e rappresentanze del settore.
Intanto dal Mimit è emerso anche l’auspicio che il Ddl Concorrenza possa essere collegato alla manovra di bilancio, ipotesi che potrebbe incidere sul percorso parlamentare e sui tempi di approvazione.
Dopo mesi di bozze, confronti e discussioni, dunque, la riforma della rete carburanti entra finalmente in Parlamento. Per i gestori comincia ora la fase da seguire con maggiore attenzione: quella nella quale le intenzioni contenute nel progetto del Governo dovranno trasformarsi in norme definitive.

Bravi! Riformate il settore…quando alla fine non ci sarà alcun settore più…le tessere sindacali le sottoscriveranno i POS esterni..e verranno loro alle vs. riunioni.
Complimenti!