Accise, taglio confermato ma ridotto: più tutela per il diesel, benzina in aumento

Il Governo sceglie una linea di equilibrio tra sostegno ai cittadini e prudenza nei conti pubblici. Il nuovo intervento sulle accise, in vigore dal 2 maggio, conferma lo sconto sui carburanti ma lo ridimensiona, introducendo una differenziazione tra benzina e gasolio.

La misura prevede un taglio di 5 centesimi al litro sulla benzina e di 20 centesimi sul diesel. Una riduzione complessiva rispetto allo sconto precedente, che arrivava a 24,4 centesimi, ma che punta a concentrare gli aiuti dove i rincari sono stati più marcati.

La scelta segue quanto già anticipato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva evidenziato come il prezzo del gasolio sia cresciuto molto più rapidamente rispetto a quello della benzina.

Con il nuovo assetto, il prezzo del diesel dovrebbe restare sostanzialmente stabile, mentre per la benzina è atteso un aumento già nei prossimi giorni.

La durata del provvedimento ricalca quella degli ultimi rinnovi: il taglio resterà in vigore fino al 21 maggio, per un totale di circa tre settimane.

Si tratta quindi di una misura temporanea, pensata per accompagnare l’andamento dei mercati energetici senza incidere troppo a lungo sui conti pubblici.

Il nodo principale resta infatti quello delle coperture. Il taglio delle accise si conferma una misura estremamente costosa: dal 18 marzo a oggi, in meno di un mese e mezzo, ha già comportato un esborso superiore al miliardo di euro.

Proprio per questo il Governo ha deciso di intervenire in modo più selettivo, riducendo lo sconto complessivo ma mantenendo un sostegno più forte sul carburante maggiormente utilizzato da imprese e lavoratori.

Il nuovo decreto rappresenta quindi un compromesso: da un lato si cerca di contenere l’impatto dei rincari, soprattutto per il diesel, dall’altro si limita il peso della misura sul bilancio dello Stato.

Resta ora da vedere come evolveranno i prezzi nelle prossime settimane e se saranno necessari ulteriori interventi. Intanto, per gli automobilisti italiani, cambia la distribuzione dello sconto, ma non la consapevolezza che il costo del pieno resta una delle voci più sensibili del bilancio quotidiano.

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