Dopo il completamento dell’acquisizione di Italiana Petroli da parte di SOCAR, arriva anche una delle prime decisioni strategiche della nuova proprietà: sarà Levan Davitashvili il nuovo Chief Executive Officer di IP.
Una nomina che conferma la volontà del gruppo energetico azero di consolidare rapidamente la propria presenza nel mercato italiano, affidando la guida della società a una figura con una lunga esperienza tra istituzioni, politica economica e strategie energetiche internazionali.
L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare IP in una nuova fase industriale, garantendo continuità operativa, rafforzamento competitivo e integrazione sempre più stretta all’interno della struttura internazionale di Socar.
La scelta di Davitashvili non appare casuale. Il manager georgiano porta infatti con sé oltre venticinque anni di esperienza maturata tra settore pubblico e privato, con una forte specializzazione nei temi energetici, infrastrutturali ed economici.
Prima di approdare alla guida di IP, Davitashvili ha ricoperto incarichi di primo piano nel governo della Georgia. Dal 2021 al 2025 è stato Primo Vice Primo Ministro e Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile, ruolo nel quale ha seguito direttamente importanti progetti infrastrutturali e strategie di sviluppo energetico.
Nel corso della sua esperienza istituzionale ha inoltre coordinato il coinvolgimento della Georgia nel progetto “Green Energy Corridor”, iniziativa strategica pensata per collegare il Caucaso meridionale ai Paesi dell’Unione Europea attraverso nuove infrastrutture energetiche integrate.
Dal novembre 2025 ricopriva già il ruolo di advisor del presidente di Socar, entrando così progressivamente nelle dinamiche strategiche internazionali del gruppo azero.
Adesso il passaggio alla guida di Italiana Petroli rappresenta un ulteriore passo nella strategia di espansione europea di Socar.
Per il mercato italiano si apre quindi una nuova fase. IP entra definitivamente nell’orbita di uno dei principali gruppi energetici dell’area caucasica, in un momento in cui il settore europeo attraversa trasformazioni profonde legate alla transizione energetica, alla sicurezza degli approvvigionamenti e al riassetto delle grandi infrastrutture petrolifere.
La scelta di una figura con esperienza istituzionale internazionale e conoscenza diretta del contesto energetico europeo sembra indicare la volontà di Socar di muoversi non soltanto come investitore industriale, ma come soggetto destinato ad avere un ruolo sempre più centrale negli equilibri energetici italiani ed europei.
