Taglio Accise, nuova proroga in Gazzetta: lo sconto sul gasolio resta fino al 10 settembre

Ancora qualche giorno di sconto sul gasolio. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2026 il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, adottato di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dispone una nuova rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa.

Il provvedimento proroga fino al 10 settembre 2026 la riduzione dell’accisa sul gasolio di 14 centesimi al litro + Iva. L’aliquota rimane quindi fissata a 532,90 euro per mille litri, anziché tornare al livello ordinario di 672,90 euro per mille litri. Considerando anche l’effetto dell’Iva, lo sconto alla pompa vale 17 centesimi al litro.

Una proroga breve, appena cinque giorni rispetto alla precedente scadenza del 5 settembre, ma che aggiunge un altro tassello a una sequenza di interventi sulle accise che ormai accompagna il mercato italiano dei carburanti dalla crisi esplosa a marzo.

Da marzo un continuo saliscendi delle accise

La tabella delle variazioni intervenute nel corso del 2026 rende bene l’idea di quanto sia diventata complessa la situazione.

Il 19 marzo, in piena crisi legata allo Stretto di Hormuz, benzina e gasolio erano stati portati entrambi a 472,90 euro per mille litri, con una riduzione di 20 centesimi rispetto alle aliquote allora vigenti. Il Governo aveva successivamente confermato quelle aliquote fino al 1° maggio.

Dal 2 maggio la benzina era risalita a 622,90 euro, mentre il gasolio era rimasto a 472,90. Dal 23 maggio, invece, il gasolio era passato a 572,90 euro per mille litri, mantenendo quindi uno sconto di 10 centesimi rispetto alla benzina.

Da lì sono seguite ulteriori rimodulazioni e proroghe, fino ad arrivare alla situazione attuale: benzina a 672,90 euro per mille litri e gasolio a 532,90 euro.

Una differenza di ben 14 centesimi al litro di sola accisa.

L’ennesima proroga, ma probabilmente l’ultima per tutti

La nuova estensione viene finanziata attraverso il meccanismo della cosiddetta accisa mobile, utilizzando circa 60 milioni di euro derivanti dall’extragettito Iva prodotto dall’aumento dei prezzi energetici.

Ma questa volta la sensazione è che si sia davvero arrivati alla fine della stagione degli interventi generalizzati.

Il Governo sta infatti lavorando a un sistema completamente diverso: non più uno sconto uguale per tutti direttamente sul carburante, ma misure mirate verso le famiglie e i soggetti economicamente più esposti all’aumento dei prezzi. Anche fonti governative hanno indicato quella fino al 10 settembre come probabilmente l’ultima riduzione generalizzata.

Ed è una differenza sostanziale.

Con lo sconto sull’accisa il beneficio arriva automaticamente a chiunque faccia rifornimento, indipendentemente dal reddito. Con un eventuale bonus selettivo, invece, il prezzo alla pompa tornerebbe pienamente gravato dall’accisa e soltanto successivamente determinate categorie riceverebbero una forma di compensazione.

gazzetta_ufficiale_4-9-26

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