Fattura elettronica: la Meloni dice no

Fratelli d’Italia dice no alla fattura elettronica: il partito capeggiato dall’On. Giorgia Meloni ha sposato la battaglia fin dall’inizio e con la manifestazione di ieri 11 dicembre 2018 continua a farlo, nonostante l’imminente avvio dell’obbligo previsto per il 1° gennaio 2019.

La leader di FdI Meloni durante la manifestazione ha dichiarato che il partito si pone affianco delle Partite IVA e degli imprenditori e tutti i cittadini che vogliono lavorare e produrre mandando avanti l’economia italiana.

Fratelli d’Italia è vicina ai lavoratori che non chiedono né sussidi né reddito di cittadinanza ma solo la libertà di lavorare senza ostacoli da parte del Governo, sono le parole dell’On. Meloni che aggiunge che “lo Stato italiano la vera lotta all’evasione fiscale non la fa”.

La fattura elettronica partirà dal 1° gennaio 2019 ma Fratelli d’Italia nel corso della manifestazione di ieri 11 dicembre 2018 a piazza Montecitorio dice pubblicamente “no all’obbligo”.

Secondo l’On. Meloni l’avvio dell’obbligo di fattura elettronica fissato al 1° gennaio 2019, e ormai improrogabile per esigenze di gettito fiscale, è un modo “tutto italiano” per fare cassa sui contribuenti onesti che vogliono lavorare, con il solo scopo da parte del Governo del Cambiamento di finanziare la Legge di Bilancio 2019.

Durante la manifestazione FdI la leader Giorgia Meloni ha dichiarato che nessuno Stato al mondo ha fatto entrare in vigore l’obbligo di fattura elettronica in modo così “violento e repentino” come sta accadendo in Italia Secondo l’On. Meloni l’introduzione della fattura elettronica nelle modalità previste dal Governo Lega M5S è indice di disinteresse nei confronti dei titolari di Partita IVA così come delle PMI e soprattutto dei piccoli artigiani e imprenditori.

Si è espresso ancor più duramente il Presidente di Apindustria Venezia e Confapi Veneto Ivan Palasgo affermando la volontà di “togliere dai piedi questo assurdo incongruente e vessatorio provvedimento” con cui il Governo darà una “mazzata mortale” alle PMI e soprattutto alle piccole e micro imprese.

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