Spettacolare furto al Self Service, distruzione per un magro bottino

Un piano studiato nei minimi dettagli, ad alto tasso di spettacolarità ma bassa resa in termini di bottino. Un furto avvenuto durante la notte tra domenica e lunedì con l’ assaltato al distributore Total lungo via Pievaiola, a due passi dall’ospedale di Perugia che ha fruttato neanche cinquemila euro presi dalla colonnina del self-service.

Tra cassonetti date alle fiamme, trattori a bloccare un’arteria fondamentale della città e recinzioni divelte, troppo rumore per un risultato tutto sommato modesto.

Il lavoro della banda inizia a meno di tre km di distanza dal distributore, cioè alla Maip di via Settevalli, storica azienda perugina che dal 1947 vende trattori.

Nel piazzale retrostante scelgono tre vecchi trattori (il più potente ha 80 cavalli), con dei cavi riescono in qualche modo ad accenderli e poi fuggono, rischiando non poco.

Per scappare infatti devono prima superare un ripidissimo cumulo di terra che delimita in quell’area il piazzale della Maip; una volta portati i mezzi dall’altra parte, costeggiano il Genna, sbucano probabilmente dalle parti del cimitero e da lì salgono verso il distributore.

A metà di via Pievaiola con due trattori legati da una catena bloccano la quattro corsie, poi prendono tre cassonetti a lato dell’impianto, li piazzano lungo uno degli ingressi e li incendiano.

Utilizzando delle corde sradicano la recinzione di ferro piantata nel cemento e la portano a qualche decina di metri di distanza.

Una volta dentro con un piccone riescono ad aprire un container, dal quale prendono delle vecchie gomme e delle bici con cui chiudono, poco più su, la strada retrostante. Poi il trattore va verso il distributore per sradicare la colonna del bancomat con i soldi, svuotata l’ultima volta dalla vigilanza a mezzogiorno di sabato.

Dentro ci sono fra i tre e i cinquemila euro (sempre più sono le persone che usano le tessere magnetiche per fare il pieno) e durante l’operazione fuoriesce anche parecchia benzina, tanto che di fronte alla pompa c’è un estintore.

A quel punto il bancomat viene trascinato all’interno del piazzale del rivenditore di auto usate, forzato e depredato. Dopo pochi minuti la banda fugge con una macchina.

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