GOVERNO/BENZINAI: PRIMI PROVVEDIMENTI PER EVITARE CHIUSURE PER MANCANZA DI LIQUIDITA’.

NECESSARIO FARE IN FRETTA E SCONGIURARE COMPORTAMENTI DILATORI DEGLI OPERATORI.

Cominciano a delinearsi i primi interventi urgenti necessari, se non ancora completamente sufficienti, ad evitare le altrimenti imminenti progressive chiusure degli impianti di distribuzione carburanti per mancanza di liquidità -e quindi, di conseguenza, di approvvigionamento- di cui stanno drammaticamente soffrendo le piccole imprese di gestione.

E’ quanto emerge dalla videoconferenza convocata dal Ministro dello sviluppo economico, presenti i principali operatori del settore (concessionari autostradali, associazioni delle compagnie petrolifere e dei retisti indipendenti), oltreché rappresentanti del MIT, del Min. Lavoro, del MEF e dell’Agenzia delle Entrate.

Va dato perfettamente atto al Governo nella sua collegialità ed a ciascun Ministero intervenuto di avere fornito al tavolo un approccio propositivo e pragmatico.

In definitiva il Governo ha precisato di voler operare in una doppia direzione: verificare le risorse che dal settore stesso (concessionari e compagnie) possono e debbono essere a disposizione dei Gestori, agendo con misure proprie per completare gli interventi necessari.

Per quanto di sua competenza, infatti, l’Amministrazione ha assunto l’impegno a provvedere al reperimento dei dispositivi medici necessari intanto alle aree di servizi autostradali, così come ha assicurato provvedimenti tesi a ricomprendere la categoria dei Gestori nel pacchetto di interventi previsti a beneficio delle piccole e medie imprese e ad posticipare la prossima entrata in vigore degli obblighi relativi alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

Per altro verso, il MIT ha ottenuto la disponibilità dalla quasi totalità dei concessionari autostradali di operare un intervento sui canoni di sub concessione (royalty) per mettere a disposizione delle gestioni una parte della liquidità necessaria a scongiurarne la chiusura.

Allo stesso tempo, i concessionari hanno dato la loro disponibilità a permettere una turnazione delle aperture, pur mantenendo le necessarie garanzie sulla continuità del servizio, oltre a farsi carico della sanificazione delle aree di servizio ed a consegnare i presidi medici, una volta reperiti da Governo e Protezione Civile.

Si tratta –commentano al termine le Organizzazioni di categoria dei Gestori, Faib, Fegica e Figisc/Anisa- di risultati molto significativi, ma che trovano il loro limite evidente nel non essere ancora operativi come la situazione al contrario richiederebbe.

Altro limite, seppure meno evidente –prosegue la nota sindacale- rischia di essere il rimpallo di responsabilità che sembra delinearsi tra i concessionari che vorrebbero, che le risorse messe a disposizione da loro fossero restituite alle gestioni, e le compagnie refrattarie ad assumere impegni cogenti.

E’ evidente –concludono le Organizzazioni di categoria- che a questo punto le responsabilità di eventuali ritardi e delle chiusure delle aree di servizio sarebbero chiaramente individuate.

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Saturnino Orsi
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Saturnino Orsi

solo buone intenzioni che non riempiono il portafolio dei gestori campa cavallo

rocco
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rocco

infatti…..parole parole parole di concreto niente, la novita e’ che i sindacati si sono lavati e sanificati le mani.

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

Allora, tenuto presente che , almeno per iva e corrispettivi, per i quali la nostra categoria non avrebbe goduto di agevolazioni – soprattutto per iva – se non opportunamente specificato che il limite dei due milioni di euro di fatturato si calcola al netto del prezzo corrisposto al fornitore, che cosa secondo voi – che sia credibile e non utopistico in questa situazione tragica – si dovrebbe chiedere ? con i singoli operatori si stanno facendo accordi per alleviare la pressione.. niente di rivoluzionario, ma di sostegno. Cosa chiedereste al governo ?

Saturnino Orsi
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Saturnino Orsi

il 60 % dei colleghi non arriva ai 2 milioni di fatturato
bisogna cambiare le norme del cipreg,in momenti di difficoltà di liquidità bisogna poter smobilizzare una parte di esso

Roberto Timpani
Ospite
Roberto Timpani

sulle norme del volume del fatturato dovrebbe appunto esserci una circolare di Agenzia ENTRATE anche sullo slittamento dell’invio dei corrispettivi . su cipreg ci stiamo lavorando ma non riguarda il gOVERNO

Saturnino Orsi
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Saturnino Orsi

sulle 600 euro come siamo messi,i titolari di gestioni hanno diritto anche se titolari di pensione ?

pippo
Ospite
pippo

Toccare il CIPREG è come vendere l oro di famiglia non fatelo Se per lavorare uno deve indebitarsi ,vendendo tra l altro un prodotto di un altro ,e indebitarsi addirittura per pagare le accise allo stato è fuori di testa Vi rovinerete !!! ma chi oggi può obbligare un gestore ad indebitarsi Questo scusate ma non lo capisco ,spiegatelo
NO i 600 € non dovrebbero essere dati a chi è titolare di pensione . Fonte Inps

Saturnino Orsi
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Saturnino Orsi

certo meglio andare dal cravattaio che adoperare i soldi del cipreg,che fino a prova contraria sono suoi

pippo
Ospite
pippo

Orsi hai ragione ,ma perché indebitarsi per vendere un prodotto che non è tuo questo mi sfugge Oggi una compagnia Ti deve dare il prodotto e gliele paghi quando lo avrai venduto PUNTO CIAO

pippo
Ospite
pippo

Buongiorno Timpani L obbligo di fornire i presidi ffp2/3 ,un “salario “minimo garantito un 25/30 % del mese di Dicembre le commissioni pos addebitate alle banche o ai circuiti , magari non era utopia Certo ,se si DEVE specificare che a un gestore si deve calcolare i iva al netto ,vuol dire che a capo abbiamo degli ottusi Certo la situazione è gravissima ,vorrei che si pensasse anche della fase di ripartenza ,magari domani ,che a mio avviso sarà più lunga e onerosa ,dove ,le compagnie e i retisti ,per recuperare le perdite ci massacreranno Vorrei chiedere come è stata… Leggi il resto »