Sciopero Benzinai. Il Governo ribadisce l’estromissione dei Gestori dai decreti ristori. Impianti chiusi da questa sera alle 19.00

L’agitazione è stata confermata -si legge in una nota congiunta delle Organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio- a causa della decisione del Governo di estromettere le piccole imprese di gestione dai benefici già previsti dai cosiddetti “Decreti Ristori”.

Dopo mesi di sollecitazioni cadute nel vuoto, è stato lasciato inascoltato persino l’auspicio della Commissione dì garanzia per lo sciopero nei servizi essenziali, che pure aveva lanciato un forte richiamo al dialogo ed al confronto.

L’estromissione della categoria viene confermata da una dichiarazione, appresa a mezzo stampa, dell’On. Morani, Sottosegretaria al Mise, che a nome del Governo intenderebbe rimandare i necessari interventi concreti ed urgentissimi a sostegno delle piccole imprese dei Gestori ad un “tavolo per la riforma del settore” di cui si favoleggia da decine di anni inutilmente ed a prossimi provvedimenti (il cosiddetto “rondone*) clic, nella migliore delle ipotesi, vedrebbe le prime bozze non prima della primavera prossima inoltrata.

Si tratta, con ogni evidenza, di mere intenzioni che suonano come una beffa alle orecchie di una categoria di lavoratori che pure ha garantito l’esercizio del pubblico servizio essenziale per la comunità dall’inizio dell’emergenza pandemica, assumendo l’onere di costi sostanzialmente insopprimibili, pur dovendo lamentare una caduta verticale dei volumi di vendita che attualmente si aggirano intorno al 60% sulla viabilità ordinaria ed all’80% su quella autostradale, dove peraltro il servizio deve essere garantito h24 e 7 giorni su 7.

L’indifferenza mostrata dal Governo -evidentemente impegnato in queste ore più in beghe di palazzo che a rimanere in contatto con la realtà di quanto avviene ai suoi cittadini- sta spingendo le piccole imprese dei Gestori ad una crisi economica e di liquidità che costringerà già nei prossimi giorni a chiudere progressivamente le attività, che oggi assicurano l’impiego di oltre 100.000 addetti in tutta Italia, per l’impossibilità di approvvigionarsi di prodotti.

Di qui -conclude il comunicato- l’inevitabile conferma dell’agitazione già proclamata, a cui saranno fatte seguire altre già dal prossimo mese di gennaio.

Prende il via da questa sera, lo sciopero nazionale dei Gestori degli impianti di rifornimento carburanti attuato con le seguenti modalità:

impianti di rete ordinaria:

dalle ore 19,00 del giorno 14 dicembre, alle ore 15.00’del giorno 16 dicembre 2020;

aree di servizio della viabilità autostradale e assimilabili: dalle ore 22-00 del giorno 14 dicembre, alle ore 14.00 del giorno 16 dicembre 2020

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Massimo Moroni
Massimo Moroni
11 mesi fa

egregi ex-colleghi,,, come ribadisco da anni il primo nemico da combattere è proprio lo stato italiano. se non si pone fine alla truffa doppio prezzo, gigantesca cretinata italica (vorrei usare un altro aggettivo ma diventerei scurrile), se non si pone fine una volta per tutte alla truffa dei “cali” non potrà esistere margine di manovra con le compagnie… devono essere riscritte le norme. solo dopo si potrà scendere a trattative con le compagnie. ammesso che abbiano ancora interesse ad avere gestori nei piazzali. statemi bene.

Gestore
Gestore
Rispondi a  Massimo Moroni
11 mesi fa

Lo Stato fà ciò che i Sindacati di categoria riescono ad imporre.

Oggi i Sindacati valgono meno di un “soldo di cacio” (espressione dialettale siciliana, equivale a dire: che non hanno più alcun peso), questo perchè hanno perso sia la stima che la fiducia dei propri associati.

Spesso portano avanti gli interessi delle compagnie piuttosto che quelli dei gestori:
-chiedono la lotta all’illegalità, cosa scontata in quanto si tratta di uno dei doveri dello Stato.
-chiedono la chiusura di impianti obsoleti, cosa che dovrebbe avvenire in automatico se le compagnie non dessero margini superiori proprio a questi impianti

quello che proprio non fanno è battersi contro i proprietari per dare maggiore dignità al gestore, ossia:

-chiedere un margine dignitoso rispetto alle ore che il gestore dedica al proprio lavoro
-chiedere di eliminare la truffa del self/servito che lede, a favore dei proprietari, l’immagine del gestore
-chiedere, se non imporre, che venga effettuata la manutenzione agli impianti senza gravare in alcun modo sui gestori
-ecc…
Detto ciò, caro ex collega, se le cose fossero andate in maniera corretta e giusta, in questo momento saresti ancora un gestore, ma tu, come tanti altri, fate poco per cambiare le cose, state sempre a criticare passivamente.
Diamo appoggio a chi ci da speranza ed eliminiamo ciò che fa parte del vecchio sistema che sino ad oggi ha fatto solo danno.

Last edited 11 mesi fa by Gestore
Fox
Fox
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

E Quindi?

Gestore
Gestore
Rispondi a  Fox
11 mesi fa

ANGAC

mauro
mauro
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

Hai perfettamente ragione dalla prima all’ultima parola.Io ho mollato la “baracca” quando,alla mia richiesta di un margine più congruo,il mio locatore mi ha risposto :”o così o pakistani”. Cosa vuoi andare a discutere con gente del genere?

Gestore
Gestore
Rispondi a  mauro
11 mesi fa

“l’unione fa la forza”
Non deve essere il singolo a trattare con i proprietari ma l’insieme.
Vai a trovare 22000 pakistani in un giorno se riesci

mauro
mauro
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

dato che ero sotto contratto con un retista,potevo parlare direttamente con lui.lui 300 pakistani/indiani li ha trovati

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

Mi piace l”espressione di questo anonimo “Gestore” : “— come tanti altri fate poco per cambiare le cose, state sempre a criticare passivamente ..” Mirabile sintesi del pensiero, un po’ contorto e contraddittorio in verità del Gestore anonimo, per illuminarci sulle nuove sigle, sul “nuovo” che dovrebbe distruggere il vecchio. Mi piacerebbe sapere, cosa che chiedo ormai da molti mesi, cosa stanno facendo i “nuovi” e cosa sta facendo questo anonimo Gestore, che tanto anonimo non è in fondo. Una cosa è ormai nota pero’ : che anche questo signore , come altri un po’ piu’ noti e NON ANONIMI, fanno e stanno facendo. Cioe’ CRITICARE PASSIVAMENTE, anzi direi “in modo parassita”. Sarebbe ora che la categoria si ribellasse forse certamente a noi “vecchi” ma anche e soprattutto a questa gente che “vende” il farmaco miracoloso, come facevano i furboni con il loro carretto nel secolo scorso.

Gestore
Gestore
Rispondi a  roberto timpani
11 mesi fa

SIG. Timpani il castello sta per crollare, si regga forte.

Antonio
Antonio
Rispondi a  roberto timpani
11 mesi fa

Questo Gestore non è anonimo, è uno dei dirigenti di angac(una manica di buffoni).

Gestore
Gestore
11 mesi fa

Come volevasi dimostrare lo sciopero indetto dalla triade si è dimostrato un totale flop, adesione dello 0,002
Si chiedano il perchè i PRESIDENTI della TRIADE

Antonio
Antonio
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

Pagliaccio

Gestore
Gestore
11 mesi fa

Nell’anonimato, si riesce a mettere a nudo il marcio che sta sotto a chi vuole sfruttare la povera gente. Sicuramente brucia questo e lo si vede dalla sua risposta a quello che ho precedentemente scritto.
Caro Sig. Timpani provi a fare il mio nome e cognome visto che è così acuto, vediamo se ha il coraggio di farlo…
non credo che sappia veramente chi sono, ma soprattutto non credo sia cosi poco intelligente da fare un nome a caso, potrebbe ricevere una denuncia per diffamazione..
Buona giornata

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

Io la penso diversamente. in un forum di gestori l’anonimato risulta non solo sgradevole ma anche poco coraggioso. Io mi tengo forte ma non perche sono forte o attaccato alla poltrona, ma perchè tanti gestori – non anonimi – reggono la mia federazione nonostante i dissensi – che ci sono ovviamente e che devono esistere palesati in modo corretto – e le difficoltà. Gente che capisce ovviamente. Per le denunce, caro anonimo, immagina tu se posso avere timore. Non ho mai denunciato nessuno ma semmai mi hanno trascinato in tribunale. Ho conosciuto proprietari di impianti che mettevano le pistole – quelle vere non quelle finte che impugni tu – sulla scrivania prima di incominciare a discutere, ci metto la faccia – in nome dei gestori che seguono la mia federazione – vado nei tribunali a firmare gli atti contro i retisti e i petrolieri.
Ho conosciuto gente che mi ha minacciato fisicamente all’uscita di commissioni regionali in cui votavo no alla realizzazione di impianti di privati. Ma non devo fare la mia storia personale in questo forum. Il mio compito è sbugiardare chi vende fumo alla gente, magari veicolandola verso studi legali ben pagati. Il mio compito è quello di individuare soluzioni concrete non miraggi . Certo non mi becco gli applausi. Lascio ai nuovi (che tanto nuovi non sono) il palcoscenico e gli incitamenti alla guerra.

Stefano
Stefano
Rispondi a  roberto timpani
11 mesi fa

Il Sig Timpani non abbiamo più speranze per il ristoro? Per quale motivo di rifiutano di dare un contributo a gente che oggi praticamente non ha stipendio con vendite del 50 per cento in meno ?

roberto timpani
roberto timpani
Rispondi a  Stefano
11 mesi fa

Al momento solo vaghe promesse di andare nel Fondo che ha una piccola dotazione che il Governo a Marzo prossimo dovrebbe attivare. Nel frattempo un emendamento dell’opposizione che ci sosteneva è stato bocciato dallo stesso Governo..

Stefano
Stefano
Rispondi a  roberto timpani
11 mesi fa

Grazie per la info .

Antonio
Antonio
Rispondi a  Gestore
11 mesi fa

Sei un buffone, denunciami ora….

Gioeni
Gioeni
11 mesi fa

Grazie a tutti quei rammolliti che non hanno aderito allo sciopero. A questo punto spero proprio che lo stato non ci dia niente così molti di voi falliranno e noi prenderemo i vostri litri…
Un saluto e un grazie hai sindacati che questo volta ci hanno provato ma come al solito sono stati lasciati soli e senza la forza dei gestori a sostenerli.
“L’ Italia è dei furbi, ma ricordate che ci sarà sempre uno più furbo di voi che vi fregherà”
Un saluto a tutti e adesso mi godo il mio riposo.

pippo
pippo
Rispondi a  Gioeni
11 mesi fa

A parte il riposo che ancora non c è ,concordo perfettamente con quello che scrive Gioeni anzi diro di più ,è ora che il sindacato abbandoni quei benzinai , infami ,zecche ,parassiti ,solo pronti ha pronarsi davanti a uno sbarbatello di ispettore ,siete senza palle .
Vorrei dire anche al sig ANONIMO ANGAC :se siete cosi forti e potenti perché non avete partecipato allo sciopero ? cosa Vi rende tanto diversi ? cosa pensate di ottenere con 200 /300 impianti ?
Certo dopo tutti i fallimenti del sindacato è facile parlare alla pancia di gestori alla fame ,però fino ad oggi dei 10 centesimi ,della manutenzione ,dei contratti ,il servito ecc non avete purtroppo e dico purtroppo ottenuto nulla ,Con questo atteggiamento l unico risultato è far ridere le compagnie

Antonio
Antonio
11 mesi fa

Volevo complimentarmi con quei quattro pagliacci di angac e similari, bravi siete riusciti nel vostro intento, ovvero spaccare ulteriormente una categoria già disunita, mi complimento con voi…. Buffoni.

Marco
Marco
11 mesi fa

Mi rammarica vedere certi personaggi tipo cidda o schiavello o quell’altro il siciliano (mi pare giuliano), e pochi altri fessi esultare per a loro dire la pessima figura fatta dalle federazioni, cari idioti la pessima figura l’avete fatta fare alla categoria tutta. Siete dei pirla.