Consumi petroliferi, in aprile balzo del 13,1%

Staffetta Quotidiana – Bene le vendite di diesel, benzina e Gpl auto. Il Jet fuel guadagna ma non torna ai livelli prepandemia. Unem: “a maggio minore slancio”

Non si arresta la corsa dei consumi petroliferi italiani che inanellano rialzi a due cifre ormai da ben sei mesi, dal mese di novembre 2021. Dopo la crescita del 12,6% in febbraio e del 16,6% in marzo, nel mese di aprile scorso sono state consumate 4 milioni 706 mila tonnellate di petrolio e prodotti petroliferi, in aumento del 13,1% rispetto allo stesso mese del 2021, ovvero di ben 545.000 tonnellate. Se invece si prende in considerazione l’anno della pandemia, il 2020, si vede che dalle 2 milioni 675 mila tonnellate i consumi petroliferi sono quasi raddoppiati.

Come sempre a trainare i consumi sono state le vendite di diesel, che tornano a sfiorare i 2 milioni di tonnellate con un balzo del 12,3% (+ 16,4% nella rete; +9,7% nell’extrarete); ma sono andati molto bene anche i consumi di benzina, in crescita del 27,4% – ovvero 133.000 tonnellate – a 619.000 tonnellate (+27,3% sulla rete; +32,6% sull’extrarete) e quelli di Gpl autotrazione (+23% a 125.000 tonnellate). In forte calo – invece – i consumi di olio combustibile per la termoelettrica, più che dimezzati rispetto al 2021 a 7.000 tonnellate; mentre sono aumentati i consumi di olio combustibile altri usi (+23,5% a 42.000 tonnellate).

Nel quadrimestre i consumi petroliferi italiani sono aumentati del 13,5% su base annuale a 18 milioni 288.000 tonnellate (+2 milioni 152.000 tonnellate).

Nella consueta nota, l’Unem sottolinea che il livello dei consumi petroliferi di aprile sono ancora inferiori del 2,4% se il confronto è con lo stesso mese del 2019. Così come il carburante per aerei, nonostante il robusto incremento di circa il 158% rispetto ad aprile 2021, registra volumi ancora inferiori del 25% (-100.000 tonnellate), rispetto al 2019, “restando ancora limitati i voli di lunga distanza”.

Ad influenzare positivamente l’andamento generale dei consumi nel mese di aprile sono state “le festività pasquali, le prime dopo due anni, libere da restrizioni alla mobilità che hanno favorito la ripresa dei flussi turistici e sostenuto i consumi dei carburanti aerei e navali, oltre a quelli dei trasporti stradali”.

Per il mese di maggio 2022 l’Unem si attende la prosecuzione delle dinamiche di recupero dei volumi di carburanti, anche se con minore slancio, sia per il confronto con maggio 2021 interessato da misure sempre meno stringenti della mobilità delle persone, sia per la situazione congiunturale legata alla crisi russo-ucraina, che indeboliscono il tessuto economico e produttivo, ostacolando le esportazioni e penalizzando anche i consumi per il trasporto delle merci.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

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Claudio
Claudio
1 mese fa

Eni, altro + 70% nel secondo trimestre. E vaiii