L’automazione spinta, il digitale ovunque, il “self” a ogni angolo. Ma per molti, soprattutto per i più anziani, ogni rifornimento può trasformarsi in una sfida di nervi. E in alcuni casi, persino in una scena da film.
Lunedì 23 giugno, presso il distributore Galoil di via Feltrina Centro a Montebelluna, un episodio surreale quanto sintomatico ha acceso l’attenzione – e purtroppo anche le cronache giudiziarie. Un pensionato 70enne, trevigiano e fino a oggi incensurato, ha letteralmente preso a mazzate una colonnina self-service, colpevole – a suo dire – di non voler erogare carburante.
L’uomo, evidentemente esasperato e probabilmente già messo alla prova da un guasto tecnico, ha estratto dal bagagliaio dell’auto una mazza da baseball in legno, lunga circa 80 centimetri, e ha iniziato a colpire il terminale, danneggiandolo gravemente. Una reazione spropositata, certo. Ma anche un segnale del disagio crescente di fronte a un mondo che accelera mentre molti rallentano.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montebelluna ha evitato ulteriori danni (umani e materiali), consentendo l’identificazione dell’autore del gesto. Per lui è scattata una denuncia per danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. La mazza è stata sequestrata.
Dietro la mazza brandita dal pensionato probabilmente c’è molto più di un impeto di ira. C’è l’incapacità (o impossibilità) di gestire un sistema ormai pensato solo per chi ha dimestichezza con touch screen, carte contactless e procedimenti digitalizzati.
E se oggi è toccato a una colonnina, domani a chi? Possibile che nessuno voglia vedere che, in nome dell’“efficienza”, stiamo escludendo intere fasce di utenti? Che la “selfizzazione” selvaggia, con la scomparsa progressiva dei gestori umani, non solo disumanizza l’esperienza di rifornimento, ma rende i servizi meno accessibili?
Un episodio che, oltre all’inevitabile stupore e qualche battuata ironica(“per fortuna non ha reagito in modo esagerato”, si legge online), dovrebbe far riflettere . Perché un distributore può anche essere “intelligente”, ma se fa sentire stupido chi lo usa, allora qualcosa non va.

Mentre non li fa sentire stupidi quando usano Amazzon, o pagano alle casse autorizzate del supermercato, o al casello autostradale, o il caffè al d bar con il pos ,o in tutti i casi che li fa sentire tecnologici .Mentre se si è imbranati al distributore ,si vorrebbe il benzinaio !!! Facciamocene una ragione il sistema non cambierà per un cogliere di cliente IL Resto è solo gossip