A cinque giorni dall’incidente e nonostante un delicato intervento chirurgico a seguito dell’esplosione del distributore di gpl di via dei Gordiani a Roma , è morto ieri in ospedale Claudio Ercoli, il responsabile dell’impianto che poco prima della deflagrazione stava lavorando per controllare la cisterna.
Le condizioni dell’uomo, classe 1958, erano apparse subito molto gravi: con ustioni diffuse sul 55% del corpo, proprio ieri era stato sottoposto a un trapianto di pelle. “L’equipe medica e chirurgica – ha fatto sapere la Asl Roma 2 – ha messo in atto ogni possibile trattamento intensivo e specialistico, ma le condizioni cliniche del paziente sono progressivamente peggiorate, fino al decesso, causato dalla gravità delle lesioni riportate”. Per la morte dell’uomo è arrivato il messaggio del sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Tutta la città – ha affermato – si unisce nel cordoglio per questa perdita. A nome di Roma desidero esprimere la nostra vicinanza più sincera alla sua famiglia, ai suoi amici e a quanti gli volevano bene”. Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca si è unito al dolore: “Quanto accaduto – ha detto – è una tragedia che richiama l’urgenza di mantenere altissimi gli standard di sicurezza in ogni luogo di lavoro. Mi auguro che venga fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente”.
Nell’esplosione sono rimaste ferite circa 40 persone, di cui almeno un’altra in modo grave, con ustioni sul 25% del corpo e ancora in prognosi riservata. Oltre ai danni alle persone, l’esplosione del distributore del Prenestino ha lasciato attorno a sé un anello di devastazione che ha coinvolto anche diverse scuole e un impianto sportivo.
Il Campidoglio ieri ha riunito per la prima volta la Cabina di regia straordinaria convocata dall’assessore alle Periferie Pino Battaglia per affrontare gli aspetti operativi con tutti gli attori coinvolti. Innanzitutto saranno presto attivati i lavori di messa in sicurezza e ripristino della scuola dell’infanzia ‘Balzani’: saranno mesi di cantieri, durante i quali i bambini saranno ospitati in altre scuole del quartiere.
