Faib e Fegica denunciano: “Compagnie in pressing per mascherare i difetti dei contratti di appalto”

Una nuova presa di posizione di Faib Confesercenti e Fegica sulla gestione degli impianti di carburanti. In una lettera inviata il 1° ottobre 2025 a “tutti gli appaltisti di impianti di ogni marchio”, le due federazioni avvertono i gestori di non cedere alle pressioni dei proprietari, siano essi compagnie petrolifere o retisti indipendenti.

“Trasformazioni societarie senza senso”

“Alcuni proprietari di impianti – si legge nel documento firmato dai presidenti Giuseppe Sperduto (Faib) e Roberto Di Vincenzo (Fegica) – stanno facendo pressione perché l’appaltista:

  • trasformi la sua ditta individuale in società di persone o persino di capitali;

  • e/o assuma proprio personale dipendente”.

Una richiesta che, secondo le federazioni, non ha alcun fondamento concreto: “Tenuto conto che queste richieste pressanti non vengono motivate con nessuna effettiva esigenza operativa o commerciale, né possono tradursi in alcun vantaggio per l’appaltista stesso, abbiamo ragione di credere che lo scopo sotteso sia esclusivamente quello di provare a mascherare il difetto legale (…) per via della mancata genuinità della tipologia del contratto utilizzato: il contratto di appalto”.

“Un tentativo disperato”

La nota prosegue sottolineando come si tratti, in realtà, di “un tentativo disperato ed assai improbabile volto a poter sostenere, in caso di giudizio, la sussistenza di uno dei canoni fondamentali a cui l’appalto deve rispondere, vale a dire l’organizzazione propria dell’appaltatore che, per legge, deve impiegare i propri strumenti, il proprio personale e gestire l’attività in modo autonomo per raggiungere il risultato oggetto del contratto”.

L’invito agli appaltisti

Le federazioni richiamano anche il diritto degli operatori a rivolgersi alla magistratura: “È bene ricordare che tu conservi la possibilità di ricorrere al Giudice per vedere riconosciute le tue ragioni, sia mentre il contratto è vigente, che dopo che il rapporto è stato interrotto per qualsiasi ragione”.

Infine, l’invito a “rifiutare di trasformare la propria ditta individuale in qualsiasi tipo di società e/o di assumere personale dipendente” e a “chiedere ai funzionari del titolare del punto vendita di chiarire per iscritto sia la loro richiesta che le motivazioni”.

Faib e Fegica invitano inoltre gli operatori a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta alle rispettive strutture organizzative, mettendo a disposizione i propri recapiti telefonici e mail.

iferimenti:
FAIB Confesercenti: 0644250267; faib@confesercenti.it
FEGICA: 0676276241/2; info@fegica.it

Un messaggio chiaro

il messaggio di fondo è netto: non lasciarsi trascinare in trasformazioni giuridiche e organizzative che, secondo le federazioni, non hanno nulla a che fare con l’efficienza dell’attività, ma servirebbero solo a coprire criticità contrattuali già emerse nelle aule dei tribunali.

Faib-Fegica – A tutti gli appaltisti – 1.10.2025

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SALVATORE
SALVATORE
3 mesi fa

Ma cosa altro c’è d’aggiungere direi che questi delle petrolifere è chiaro ed evidente che in questi ultimi anni hanno fatto cio che volevano delle gestioni compresi privati, praticamente non si è fatto altro che assistere ad un lento ma inesorabile decadimento di questa attività e alla totale perdita di valore che poteva dare a coloro che svolgevano questo tipo di attività, e non facciamoci illusioni che non si torna più a come era un tempo, anche perchè i tempi cambiano nel bene o nel male e per noi gestori direi che sono cambiati in peggio,e senza farsi illusioni o speranze che si possa tornare indietro non è più possibile, non è un discorso da pessimista ma è nella realtà delle cose, il mondo è cambiato le persone cambiano le teste cambiano e quello che andava bene per noi negli anni a dietro ora non vale più, e concludo dicendo con questa frase che racchiude il tutto…Il potere logora chi non c’è l’ha!!!!! cosi pronunzio un vecchio politico del passato.

Luciano
Luciano
Rispondi a  SALVATORE
3 mesi fa

Certo che le compagnie hanno fatto quello che volevano ,mica scemi !!!i coglioni siamo noi gestori e il sindacato che non ha fatto un cazzo per fermarle QUANTI scioperi sono stati fatti per i contratti ?nessuno ,o si pensa che tutto sia lecito e gratis SBAGLIATO ,per avere bisogna lottare Ripeto noi non vendiamo caramelle ma carburanti, l oro nero ,senza di noi non vende ,noi senza le compagnie campiamo lo stesso ,loro no si ferma tutto FORSE CAPIRLO RICHIEDE UNO SFORZO CHE UN PER UN BENZINAIO E’TROPPO

Giancarlo
Giancarlo
3 mesi fa

Perché no? Se mi danno 10 centesimi nettisu tutto, mi trasformo in quello che vogliono e assumo pure un dipendente😄