Acireale, benzinaio accoltellato durante una tentata rapina: l’ennesimo episodio che dimostra quanto il settore carburanti sia abbandonato dallo Stato

Acireale, benzinaio accoltellato durante una tentata rapina: l’ennesimo episodio che dimostra quanto il settore carburanti sia abbandonato dallo Stato

Un’altra aggressione, un’altra lama diretta al petto di un lavoratore, un’altra notte che poteva trasformarsi in tragedia.
Ad Acireale, presso la stazione di servizio Petrol Company di via Wagner, un operatore è stato vittima dell’ennesima azione criminale che attraversa ormai da tempo – in silenzio e nell’indifferenza quasi generale – il mondo dei gestori carburanti.

Secondo quanto riportato da La Sicilia, il rapinatore ha agito poco prima dell’orario di chiusura, approfittando dell’assenza di auto in rifornimento. Incappucciato, mascherato e armato di un grosso coltello da cucina, ha intimato all’operatore di consegnare l’incasso. Non si aspettava, evidentemente, la reazione del benzinaio, che lo ha spintonato e colpito per difendersi. Il criminale ha risposto con una coltellata diretta al torace.
Solo il giubbotto imbottito dell’operatore ha evitato il peggio.

Il malvivente è poi fuggito tra i palazzoni della zona. Sul posto è intervenuta una volante della Polizia, che sta analizzando le immagini delle telecamere del distributore. Gli investigatori non escludono che si tratti dello stesso autore di altri colpi messi a segno in città con modalità simili.
“Il collega se l’è cavata per miracolo. Le stazioni di servizio restano obiettivi sensibili, soprattutto durante il periodo natalizio, quando aumenta il rischio di rapine”.
E non serve essere investigatori per saperlo:

gli impianti carburanti sono tra i luoghi più esposti al rischio rapina,

spesso presidiati da una sola persona,

privi di adeguate tutele,

considerati “obiettivi facili” da una criminalità sempre più aggressiva.

Eppure, il settore continua a essere trattato come se fosse un luogo ordinario di lavoro, ignorando la sua reale esposizione. Le aggressioni ai danni dei gestori sono ormai un bollettino costante, che passa per lo più sotto traccia: coltelli, pistole, minacce, colluttazioni, feriti, incassi portati via.

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Tony
Tony
3 mesi fa

Lo Stato deve tutelare i medici ,tutti i lavoratori degli ospedali pronto soccorso ecc….
Noi siamo lavoratori di serie DD

A.L
A.L
Rispondi a  Tony
3 mesi fa

Beh la collettività ha speso molte risorse per formare quelle figure professionali così specializzate, tu che facevi a scuola?

Tony
Tony
Rispondi a  A.L
3 mesi fa

Quello che facevi tu
Che ci sono tanti incapaci di redigere una diagnosi esatta..
Fine.

A.L
A.L
Rispondi a  Tony
3 mesi fa

Le diagnosi non si redigono, si formulano. Evidentemente no, a scuola facevo altro…

Tony
Tony
Rispondi a  Tony
3 mesi fa

Non mi metto a discutere con uno di tanta bassezza.
Tu puoi vivere in quel mondo!!!
Arrivederci

gianni
gianni
Rispondi a  A.L
3 mesi fa

Lei invece dovrebbe ritornare a scuola ed intraprendere un percorso di tipo filosofico letterario umanistico, se tant’ e’ fosse utile allo scopo di imparare il rispetto e il valore della vita umana, visto che, secondo il suo arguto ingegno e desiderio di polemica, questo e’ variabile dipendente da quanti studi si son fatti. Secondo me, se ragionando sulla gravita’ e pretestuosita’ del suo intervento inizia a provare un po’ di vergogna, vuol dire che abbiamo intrapreso la strada giusta.
Altrimenti continui a svolgere la sua misera vita, magari lontano dalle tastiere.

SALVATORE
SALVATORE
3 mesi fa

Che dire se non che siamo da sempre dei soggetti a rischio vuoi per il lavoro che svolgiamo tutti i santi giorni, e che oltre a non essere più valorizato come categoria, aggiungiamoci il fatto che siamo oramai inutili e ingombranti al punto da non avere più nessuna considerazione in questo settore, dove a partire dalla politica alle compagnie petrolifere ed ai rappresentanti sindacali in tutti questi anni non si è fatto altro che assistere ad un inesorabile declino,e aggiungo dicendo che non meritavamo una fine cosi indegna e soprattutto ingiusta a tal punto da rischiare la vita per pochi spiccioli, senza che qualcuno si accorgesse di noi!!!!

Luciano
3 mesi fa

Ma perché il governo ci dovrebbe rurelare !!!Vuoi vedere che è colpa della Meloni che ci rapinano come se ci fosse il PD ,che Dio ce ne scampi ,saremmo salvi !!!Redicoli ,.Chi ci deve ,DOVREBBE aiutare sono le compagnie petrolifere ,vista che siamo loro dipendenti ,e anche un poco coglioni visto che siamo assicurati ,e se non lo si è, ancora di più IO ho insegnato ai miei dipendenti che alzino le mani e consegnino.il malloppo, i cimiteri sono pieni di eroi .SCRIVETE UN CARTELLO CHE BASTA CHIEDEE E VI SARÀ DATO fare il gestore è anche questo ,nel 2025 ancora l eroe che si fa accoltellato per due lire ,assurdo

Paolo Sereno
Paolo Sereno
Rispondi a  Luciano
3 mesi fa

Certo invece la Meloni con Urso o Salvini ci stanno salvando. Smettiamola di fare i tifosi di questo o di quello. Vent’anni che ci fregano con sta storia. La politica dovrebbe creare le condizioni per tutelare chi lavora e ancor di più chi lo fa in nome e per conto di un incasso di cui la maggiore entrata finisce nelle casse dello stato. Se mettessimo “stupidamente” tutti un cartello con prendetevi ciò che volete, finiremmo per non avere nemmeno più l’assicurazione sull’incasso. Non è una questione di essere eroi ma di avere maggiore sicurezza e fare in modo che questi eventi siano ridotti al minimo. Se solo volesse ad esempio la Meloni – cosi come promesso in campagna elettorale- permetterebbe ai gestori di incentivare l’uso della moneta elettronica senza che questa gravi sul margine. Ad esempio…

Luciano
Rispondi a  Paolo Sereno
3 mesi fa

La politica, come sempre l ha tirata in campo chi scrive l articolo poi ogni uno la pensi come crede ,prima di dire o fare bisogna subire .io ne ho subito 2 a mano armata so cosa si pensa e si prova ,Saluti