Meloni: Pronti ad aumentare tasse a chi specula sui carburanti
Il meccanismo delle cosiddette accise mobili sui carburanti non può essere attivato automaticamente: perché scatti la riduzione delle imposte su benzina e gasolio devono verificarsi tutte le condizioni economico-finanziarie previste dalla legge. È quanto ha chiarito il ministero dell’Economia nel corso di un question time in Commissione Finanze alla Camera, mentre continuano a crescere le pressioni politiche per intervenire sui prezzi dei carburanti.
Riguardo l’attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza. Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili”. Così la premier Giorgia Meloni, nel suo discorso al Senato in merito agli sviluppi della crisi in Medioriente, in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo.
La risposta è stata fornita dalla sottosegretaria all’Economia Lucia Albano, rispondendo a un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle con prima firmataria la deputata Enrica Alifano. Poche ore prima, al Senato, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva spiegato che il meccanismo si attiva solo quando l’aumento dei prezzi diventa strutturale e produce un impatto reale e duraturo sui cittadini.
Il nodo dei rincari dei carburanti
L’interrogazione chiedeva al governo se ritenesse già presenti i presupposti per adottare un decreto immediato di riduzione delle accise, utilizzando l’extra gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi alla pompa.
Secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tuttavia, l’applicazione del meccanismo richiede verifiche precise. Il governo — ha spiegato Albano — sta mantenendo una “vigile attenzione” sull’andamento dei mercati energetici e monitora costantemente l’evoluzione dei prezzi, in un contesto internazionale segnato anche dalle tensioni in Medio Oriente.
Come funziona il meccanismo delle accise mobili
Il sistema delle accise mobili è stato introdotto dalla Legge finanziaria 2008. La norma stabilisce che il ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, possa ridurre temporaneamente le accise sui carburanti per compensare l’aumento delle entrate Iva legate al rialzo del prezzo del petrolio.
Il meccanismo scatta però solo se il prezzo internazionale del greggio supera la media di riferimento indicata nel Documento di economia e finanza (Def) o nella relativa nota di aggiornamento. Inoltre deve essere valutata anche l’eventuale riduzione del prezzo nei due mesi precedenti, elemento che può incidere sull’attivazione della misura.
Per questo motivo — ha ribadito il Mef — devono verificarsi simultaneamente tutte le condizioni previste dalla normativa, altrimenti il sistema non può essere applicato.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Dura la replica dell’opposizione. La deputata Chiara Appendino ha accusato il governo di immobilismo nel pieno della nuova tensione energetica. Durante il question time ha definito l’intervento del cosiddetto “Mr Prezzi” una “farsa di Stato per coprire l’inerzia del governo”, sostenendo che l’esecutivo dovrebbe invece intervenire subito con il taglio delle accise.
Appendino ha inoltre ricordato che il Movimento 5 Stelle ha presentato emendamenti al decreto bollette per attivare l’accisa mobile e ridurre strutturalmente le imposte sui carburanti, invitando la maggioranza a recepirli.
Secondo l’esponente pentastellata, l’assenza di misure nel recente Consiglio dei ministri rappresenta “l’ennesimo tradimento” delle promesse fatte in passato sul taglio delle accise.
Il governo attende l’evoluzione dei prezzi
Per ora l’esecutivo mantiene una posizione prudente. La linea indicata dalla premier Giorgia Meloni è quella di attendere che gli aumenti si consolidino e che si generino effettivamente maggiori entrate Iva, condizione necessaria per attivare la compensazione prevista dal meccanismo delle accise mobili.
Nel frattempo il governo continuerà a monitorare l’andamento dei mercati energetici e l’impatto dei rincari su famiglie e imprese.

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