Carburanti, caos sulle accise: Meloni parla di 21 giorni, ma il decreto scade il 10 maggio

Da oggi, sabato 2 maggio, le accise sui carburanti tornano a salire. Il nuovo decreto-legge varato dal governo interviene infatti sulle aliquote di benzina, gasolio e GPL, ma genera subito un cortocircuito tra quanto annunciato dall’esecutivo e quanto effettivamente scritto nel testo ufficiale.

Secondo quanto dichiarato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante una conferenza stampa, la misura sarebbe dovuta rimanere in vigore per 21 giorni. Tuttavia, il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale racconta una realtà diversa: la scadenza è fissata al 10 maggio, ben 11 giorni prima rispetto a quanto annunciato.

Il provvedimento – il decreto-legge n. 63/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile – proroga di fatto per soli nove giorni la riduzione delle accise. Nel dettaglio, l’articolo 1 stabilisce che, dal 2 al 10 maggio, le aliquote siano rideterminate come segue:

* benzina: 622,90 euro per mille litri
* gasolio: 472,90 euro per mille litri
* GPL: 242,77 euro per mille chilogrammi
* gas naturale: zero euro per metro cubo

Se per il gasolio l’aliquota resta invariata, aumentano invece quelle di benzina e GPL. Una revisione che si inserisce nel contesto del perdurare dell’aumento dei prezzi energetici, come specificato nel testo normativo.

Il punto critico, però, resta la discrepanza temporale. Da un lato, il governo parla di tre settimane di intervento, teoricamente fino al 21 maggio. Dall’altro, il decreto in vigore limita la misura a poco più di una settimana.

Fonti interne a Palazzo Chigi,  sostengono che il piano complessivo si baserebbe su due provvedimenti distinti: un decreto-legge e un disegno di legge. “Sommando si arriva a 21 giorni”, spiegano. Una ricostruzione che però solleva più di un dubbio.

I tempi tecnici per l’approvazione di un disegno di legge, infatti, appaiono difficilmente compatibili con la scadenza ravvicinata: servirebbero passaggi nelle Commissioni parlamentari, discussione e voto in entrambe le Camere, tutto nel giro di una decina di giorni. Una corsa contro il tempo che difficilmente si concilia con l’iter ordinario.

Al momento, dunque, restano due versioni che non combaciano: quella politica e quella normativa. E, come spesso accade in questi casi, sarà il testo pubblicato in Gazzetta a fare fede, almeno fino a eventuali nuovi interventi del governo.

D.L. 30 aprile 2026 n. 63 _ _Proroga Sconto Accise

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Tony
Tony
23 giorni fa

Quindi?
Che si combina lunedi si vedrà?

Tony
Tony
23 giorni fa

Rispondo a Valter Giletta su Facebook di gestori carburanti che ha scritto tante parole offensive pure sui distributori evidentemente quest’uomo non ha mai capito niente perché se avesse avuto un po”di preparazione e letto un pochino hanno spiegato tante volte che i distributori applicano i prezzi quindi su quel prezzo ci sono tutti i costi che un impianto comporta quindi non so che lavoro fai Valter Giletta ma secondo me nella vita non ha mai capito una mazza .Auguri

SALVATORE
SALVATORE
23 giorni fa

Ma è inutile arrabbiarsi per gli insulti o le bestemmie o le madonne che la gente ci versa addosso , queste cose per quanto mi riguarda bisogna lasciarle scivolare devi essere impermeabile , in quanto la questione dei prezzi alla pompa , è nota per i non adetti che è il benzinaio che ci marcia sopra oppure che fa la cresta, purtroppo si vive cosi oggi se dici che è nero la gente dice che è bianco si nega anche difronte alla verità e non c’è ragione che tenga!!!!poi basta guardare cosa succede nel mondo capi di stato che a furia di raccontare palle convincono i popoli!!!!! negare negare tanto prima o poi li metti nel sacco????