Dopo mesi di proroghe consecutive, potrebbe essere arrivato il momento della fine per il taglio delle accise sui carburanti. Secondo quanto anticipato da Staffetta Quotidiana, infatti, il Consiglio dei Ministri convocato per oggi alle 17 non dovrebbe inserire all’ordine del giorno alcuna nuova proroga degli sconti attualmente in vigore.
Se lo scenario dovesse essere confermato, da questo sabato cesserebbero gli sconti di circa 5 centesimi al litro sulla benzina e di circa 10 centesimi al litro sul gasolio, misure introdotte nei mesi scorsi per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici e della crisi internazionale.
La ragione principale dietro questo cambio di rotta sarebbe da ricercare nella posizione assunta dalla Commissione Europea. Secondo quanto riferito, Bruxelles avrebbe escluso in maniera esplicita la possibilità di utilizzare margini di flessibilità di bilancio per finanziare misure che, di fatto, incentivano il consumo di combustibili fossili.
Il Governo starebbe quindi valutando strade alternative, concentrandosi eventualmente su interventi più selettivi destinati alle fasce economicamente più deboli, abbandonando così il meccanismo degli sconti generalizzati alla pompa.
Per il settore carburanti si apre quindi un passaggio delicato. Se dovesse davvero terminare la stagione delle accise ridotte, il mercato dovrà confrontarsi nuovamente con prezzi pieni alla pompa, mentre gestori, consumatori, autotrasportatori e imprese attendono di capire se il Governo abbia realmente pronto un piano alternativo.

Una raccomandazione a tutti i gestori qualora il Governo decidesse di non prorogare lo sconto sulle accise (decisione molto probabile alla luce dell’intervento dell’UE). Non aumentate i prezzi alla pompa (accise+iva), ma abbiate pazienza ed aspettate la compagnia petrolifera che vi dica cosa fare, poi se proprio dovete alzare il prezzo, fatelo per qualche spicciolo di centesimo in modo da essere più bassi dell’impianto vicino e potrete attirare qualche cliente in più. Non so se alcuni fanno ancora i giri per controllare i prezzi dei distributori limitrofi e segnalarli alla compagnia, mandateci gli addetti commerciali che prendono parecchie migliaia di euro per non fare niente ed hanno la benzina pagata. Dico solo una cosa, abbiate un minimo di dignità per il lavoro che fate. Un’ultima cosa, smettetela di comparire come dei miserabili andando al lavoro già con la divisa magari anche sporca per non parlare poi di quando vi recate in banca (lo dico solo per alcuni o molti) e vi fate subito identificare. Ripeto, DIGNITA’ e pulizia.