Esso Card a Edenred: per i gestori EG Group erogato in caduta libera, perdite anche oltre il 50%

Doveva essere un passaggio all’insegna della continuità operativa, ma per molti gestori EG Group si sta trasformando in un vero e proprio shock commerciale. A seguito del trasferimento della gestione delle Esso Card a Edenred, numerosi operatori segnalano crolli dell’erogato anche superiori al 50%, con effetti immediati e pesantissimi sui conti economici dei punti vendita carburanti.

Il passaggio delle Esso Card a Edenred: cosa era stato annunciato

Il passaggio era stato presentato come un’operazione lineare e con l’intenzione di limitare gli impatti negativi sulla rete. Ma è evidente che cosi non è andata. Le Esso Card sarebbero passate ufficialmente a Edenred dal 1° gennaio 2026, in forza di un accordo di licenza del marchio Esso siglato da Edenred nell’ambito della partnership strategica con IP – Italiana Petroli, titolare del brand.

L’obiettivo dichiarato era garantire la continuità del servizio carte carburante, mantenendo la riconoscibilità della Esso Card su scala nazionale. La gestione dell’offerta sarebbe stata affidata a Edenred Mobility, la divisione del gruppo dedicata alle soluzioni di mobilità e alle flotte aziendali.

Nelle comunicazioni ufficiali l’operazione veniva descritta come un rafforzamento del mercato delle carte carburante, capace di unire la forza di un marchio storico alla visione orientata all’innovazione e alla sostenibilità di Edenred, con un messaggio rassicurante rivolto soprattutto ai clienti professionali e corporate.

La realtà nei piazzali: perdite di volumi fino al 50%

La situazione che emerge oggi dai punti vendita racconta però uno scenario completamente diverso. I gestori EG Group denunciano una drastica riduzione dei volumi legati alle carte carburante, con clienti corporate che non transitano più sugli impianti o che si sono spostati verso reti concorrenti.

In molti casi, la perdita di erogato attribuibile al passaggio delle Esso Card a Endered viene stimata tra il 30% e il 50%, con punte ancora più elevate in alcuni territori. Un calo che non può essere considerato fisiologico o temporaneo.

Per i gestori, le carte carburante rappresentano una quota strategica e stabile dei volumi, spesso pianificata su base annuale. La loro improvvisa contrazione si traduce in meno litri, meno margini e maggiore esposizione economica, in un contesto già segnato da costi crescenti, margini compressi e forte pressione competitiva. Oltre all’incertezza derivante dall’entrata in campo del consorzio. 

Una transizione gestita senza visione: il nodo centrale

Il nodo centrale della vicenda non può essere scaricato sulla rete. La responsabilità è interamente riconducibile a chi, all’interno dell’azienda, ha gestito la transizione delle Esso Card in modo  tardivo oltre che poco lungimirante, facendosi trovare impreparato e senza valutare adeguatamente gli effetti operativi e commerciali sui punti vendita.

Una gestione superficiale del passaggio che oggi presenta il conto. A pagarlo sono innanzitutto i gestori, che vedono evaporare volumi storicamente consolidati, ma anche chi ha acquisito la rete EG, puntando su determinati target di erogato che, alla luce dei dati attuali, stanno già venendo ridimensionati al ribasso. Un aspetto che rischia di incidere anche sulle valutazioni industriali e finanziarie dell’operazione.

Dove c’è il gestore, le vendite tengono

C’è però un dato che emerge con chiarezza dal territorio e che viene confermato anche da alcuni responsabili commerciali: laddove è presente il gestore, le vendite continuano a tenere. Il presidio umano, la relazione con la clientela e la gestione attiva del punto vendita restano fattori decisivi di stabilità, anche in una fase così critica per la rete.

Impianti automatizzati in maggiore difficoltà

Ben diverso il quadro degli impianti automatizzati, che al crollo dei volumi legati alle carte carburante sommano gli effetti di una politica prezzi meno competitiva su tutta la rete EG. In questi casi, la combinazione tra perdita della clientela corporate e prezzi fuori mercato amplifica le difficoltà, rendendo il calo dell’erogato ancora più marcato.

L’unico auspicio, a questo punto, è che da questa vicenda si riesca a recuperare non solo l’erogato perso, ma anche una visione più consapevole e responsabile del settore, capace di valorizzare realmente la rete. Continuare a gestire le transizioni in modo approssimativo e a comprimere il ruolo del gestore rischia infatti di produrre un danno strutturale, soprattutto in quelle aree dove già oggi si assiste alla progressiva distruzione di quel valore aggiunto rappresentato dal presidio umano, dalla relazione con la clientela e dalla capacità del gestore di tenere in equilibrio vendite, servizio e territorio. Un patrimonio che, come dimostrano i dati, quando viene messo in condizione di operare continua ancora a fare la differenza.

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Ex gestore
Ex gestore
1 giorno fa

Il disastro commerciale riguarda tutti gli impianti a marchio Esso, non solo gli E.G. Clientela storica evaporata nel giro di una notte e nessuna opzione per far fronte alla emorragia di erogati aggravata anche dalla perdita della campagna loyalty Payback.
Non è difficile immaginare che arriverà anche la fuga dei gestori e dei presidianti impossibilitati a sopravvivere ad una tale perdita di introiti.

Last edited 1 giorno fa by Ex gestore
Luciano
1 giorno fa

Perché si parla ancora di EGe non consorzio ?Le esso card di chi erano e di sono oggi ?perché EG o consorzio hanno perso le carte ?

Delvino
Delvino
Rispondi a  Luciano
23 ore fa

Hanno perso le carte perche italiana petroli ha comunicato a chi emetteva le carte Esso che le loro carte non sarebbero state più accettate in favore di Edenred. Chi emetteva le carte Esso (questa informazione è pubblica) ha quindi fatto il culo alla concorrenza facendo un accordo con Q8. Il consorzio aveva perso in partenza il marchio Esso, infatti la loro volontà come pubblicato il 22 dicembre sul sito Antitrust non è di mantenere il marchio Esso a lungo come descritto nel dettaglio.E non c’era nessuna emorragia perche i clienti essocard potevano integrare gratuitamente le carte Dkv rimanendo sugli impianti Esso senza dover fare nessun nuovo contratto.

Last edited 23 ore fa by Delvino
SALVATORE
SALVATORE
22 ore fa

Io sono stato un gestore Esso e posso dire con certezza assoluta, che per quanto mi riguarda è stata una Signora compagnia in quanto in Italia compagnie come la Esso non aveva eguali, confermato anche dai colleghi di altre compagnie. Ed io con questa compagnia ho avuto un rapporto si può dire diretto è sincero per un motivo semplice che per questa costoro tu eri una risorsa e non solo un gestore come tanti e se era nelle loro possibilità ti venivano incontro, io ricordo che all’inizio di ogni anno nuovo passava un addetto commerciale o capo area e ti proponevano degli obbiettivi che dovevi raggiungere con le vendite di carburante e di prodotti inerenti alle potenzialità dell’ impianto che gestivi , e se raggiungevi gli obbiettivi ti premiavano con prodotti del tipo olio antigelo e prodotti di vario genere per l’automobile, e molti gestori meritevoli con questa compagnia hanno avuto in cambio viaggi premio all’estero tutto a spese della Esso. .Quindi concludo dicendo che dopo la loro dipartita tutto quello che era legato a questa compagnia piano piano si è dissolto come la nebbia del mattino al levar del sole!!!!