Nel caos applicativo del cosiddetto decreto “anti-speculazione”, qualcosa finalmente si muove. Ma si muove poco, e soprattutto si muove in ordine sparso.
Ad oggi, infatti, IP risulta essere l’unica compagnia petrolifera ad essersi adeguata in modo concreto e strutturato all’obbligo di pubblicazione dei prezzi consigliati, previsto dall’articolo 1 del DL Carburanti.
Dopo le prime iniziative di Retitalia e Vega, è proprio IP a fare un passo in più, introducendo un sistema chiaro e verificabile: la pubblicazione online dei prezzi consigliati punto vendita per punto vendita attraverso una mappa navigabile accessibile agli utenti.
La soluzione adottata da IP è semplice quanto efficace: replicare, di fatto, il modello dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, con una differenza sostanziale.
Nel caso dell’Osservaprezzi, i dati pubblicati sono quelli effettivamente praticati, comunicati dai singoli gestori. Nel caso di IP, invece, si tratta dei prezzi consigliati dalla compagnia, resi pubblici per ogni singolo impianto a marchio.
In questo contesto, il dato è chiaro: IP è, allo stato attuale, l’unica compagnia ad aver dato un’applicazione concreta e verificabile alla norma.
Una scelta che arriva in una fase di passaggio importante per il gruppo, destinato a entrare nell’orbita della compagnia di Stato azera Socar. Un elemento che potrebbe incidere anche sulle future strategie commerciali e sulla gestione della rete.
Resta una considerazione di fondo. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una norma annunciata come strumento per contrastare le speculazioni, ma che nella pratica viene applicata in modo disomogeneo e incompleto.

È una norma di merda fatta con il culo !!!!questo è!!!non serve una minchia ,non ha abbassato il prezzo ,,ma siccome siete abituati ,governo, sindacati ,compagnie a farvi belli con cazzate ,avete indovinato anche questa .Ci voleva un blocco dei prezzi e visto che ci stanno mangiando alla grande ,il gestore doveva partecipare alla mensa del magna magna .Caro sindacato di tutto il resto i gestori se ne strafottono !!! VOGLIAMOun sindacato non un responsabile comunicazione delle compagnie !!!