Anas avvia il progetto colonnine auto elettriche su autostrade

Anas (Gruppo FS Italiane) ha avviato il progetto per l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche nelle aree di servizio delle autostrade gestite sul territorio nazionale. Le prime entro l’anno sull’A2 e sull’A19, poi su A90 e A91

Lo si legge in una nota, in cui si precisa che il progetto è partito con la pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento delle concessioni delle aree di servizio che prevedono le colonnine di ricarica elettrica veloce sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, sulla A19 ‘Palermo-Catania’ e in 10 aree di servizio lungo le autostrade A90 ‘Gra’ e A91 ‘Roma-Aeroporto Fiumicino’.

Le colonnine saranno in servizio entro il 2019 sull’A2 e A19 e sulle altre arterie progressivamente dal 2020. Il servizio di ricarica è già disponibile presso l’area di servizio di Selva Candida Esterna del Gra di Roma (partito qualche mese fa in via sperimentale).

“Il progetto – afferma l’a.d. Massimo Simonini – conferma l’impegno di Anas per lo sviluppo del Piano nazionale per la mobilità elettrica e sostenibile e contribuisce al piano di riduzione delle emissioni di polveri sottili”. Il progetto avrà “ricadute significative in termini di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani”, aggiunge Simonini. “Questo progetto testimonia la crescente attenzione che Anas rivolge all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le più avanzate normative in materia, e si unisce a un’altra iniziativa: la presenza all’interno delle aree di servizio di isole ecologiche per gli oli esausti”, afferma il presidente Claudio Andrea Gemme.

“Infatti, nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le ‘Aree di Servizio carburanti’ sono valorizzate le offerte degli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale: i rifiuti prodotti nelle nuove aree di servizio – spiega – confluiranno in un’isola ecologica che comprenderà, oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati, anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti”.

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